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Sicurezza nei parchi di Nogara

Siamo al parco di via San Francesco, uno dei parchi più grandi di Nogara uno dei parchi più frequentati del paese. La prima cosa da fare subito, come amministrazione a 5 stelle è quella di perimetrare il parco, con apposita recinzione, ed installare due telecamere di video sorveglianza, per far si che i frequentatori del parco quali bambini, nonni, papà, mamme e tutte le persone che costantemente passano il loro tempo libero qui, possano passarlo in sicurezza. Questo sarà il primo, di una serie di interventi, volti a mettere in sicurezza tutti i parchi di Nogara.

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Sicurezza a Nogara: facciamo il punto

sicurezza-telecamere

Le prossime ‪elezioni‬ si giocheranno anche, se non soprattutto, sulle proposte che i candidati faranno sul tema della sicurezza. Pensare che chi ha già amministrato lasciando il paese tale e quale, possa essere credibile nel proporre oggi soluzioni che avrebbe potuto già attuare, è ridicolo.

Consigliamo ai ‪‎nogaresi‬ di riflettere prima di prendere per buone le promesse di chi sventolerà la ‪#‎sicurezza‬ come punto fondamentale del programma ma di fatto, quando ha avuto accesso alla stanza dei bottoni, non ha fatto nulla in tal senso. Diffidate di chi si farà paladino di interventi tanto drastici quanto impossibili da attuare: è tutta aria fritta!

Per affrontare seriamente uno dei problemi più sentiti dalla popolazione non bastano i proclami “acchiappa­voti” e nemmeno la semplice buona volontà: servono proposte concrete, destinazione di fondi e le idee chiare sugli obiettivi.

Il ‪M5S‬ ha delle proposte serie in materia di sicurezza, strade percorribili per migliorare la sorveglianza e permettere ai cittadini di avere riferimenti per le emergenze 24 ore su 24. Esporremo queste proposte alla cittadinanza nei prossimi mesi, in campagna elettorale, per ora ci limitiamo a fare qualche breve considerazione sullo stato di fatto, o meglio, sullo stato del non fatto!

Le tanto desiderate ‪telecamere‬ di ‪sorveglianza‬, da installare nei punti sensibili del paese, erano già previste dalla convenzione stipulata nel 2006 con Isola della Scala per l’accorpamento dei comandi di Polizia Locale. L’attuale Giunta ha rotto la convenzione rinunciando di fatto a 10 telecamere che sarebbero arrivate tramite un finanziamento regionale!

Nel corso degli anni a seguire, solo il M5S ha sollevato il problema, proponendo nel 2014 l’istituzione di un fondo per l’acquisto e l’installazione delle telecamere. La proposta prevedeva l’accantonamento di 20.000 € l’anno ed è stata a suo tempo approvata in consiglio riducendo la cifra a 10.000 € l’anno. Il M5S, nel settembre del 2014, ha quindi richiesto una delibera per utilizzare il fondo ed installare le prime telecamere: in consiglio comunale, tale delibera non è mai stata approvata!

Chi domani vi chiederà il voto promettendovi le telecamere, in consiglio se n’è lavato le mani, tanto che oggi il fondo è ancora intatto!

Questi i volantini distribuiti:
Volantino Sicurezza - ver. 1.0 (258)
Volantino Sicurezza - ver. 2.0 (257)

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Sicurezza: c’è chi promette, c’è chi non ha fatto e c’è chi agisce!

sicurezza-telecamere

Dopo i recenti atti vandalici e i furti avvenuti in questi giorni, tutte le forze politiche hanno ripreso a parlare di telecamere. Fin qui nulla di strano perché si sa che in campagna elettorale tutti promettono tutto, anche quello che non potranno mai realizzare. La cosa singolare però è leggere post su Facebook di consiglieri che fino a qualche tempo fa amministravano Nogara in maggioranza, e che quindi hanno avuto la reale possibilità di fare qualcosa per la sicurezza del paese. Purtroppo questi consiglieri non hanno fatto nulla di tangibile per la sicurezza dei nogaresi.
Anche la maggioranza attuale, nella figura del Sindaco e dei suo accoliti, non ha fatto nulla per quanto concerne il tema sicurezza. Ricordiamo che, proprio questa maggioranza, aveva nel programma elettorale del 2011 l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Purtroppo il Sindaco si è concentrato solo sulla Rems e nulla più.
Come MoVimento 5 Stelle ci siamo mossi su più fronti per dare risposte ai cittadini, sapendo benissimo che dare risposte da minoranza risulta più difficile che dare risposte da maggioranza.
Nell’estate del 2014 abbiamo proposto l’istituzione di un fondo per l’acquisto e l’installazione di telecamere di videosorveglianza. La nostra proposta prevedeva un accantonamento annuo di 20.000 euro. Il Sindaco ha emendato la nostra proposta riducendo l’importo a 10.000 euro. Di fatto oggi il fondo esiste e può essere adoperato in tal senso.
Nel settembre del 2014 abbiamo presentato una proposta di delibera che prevedeva l’installazione di 12 telecamere nel punti sensibili del paese. La proposta mancava di alcuni accorgimenti tecnici che l’ufficio competente ci fece notare. A quel punto decidemmo di discuterla comunque in consiglio comunale, invitando maggioranza ed opposizione a collaborare per la stesura ottimale della proposta. Abbiamo chiesto la collaborazione nel solo ed esclusivo interesse dei nogaresi affinché si procedesse nel più breve tempo possibile con l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Fummo costretti a ritirare la nostra proposta.
Nel novembre del 2014 scrivemmo, nell’ordine, al Sindaco, all’assessore al Sociale, al Comandante dei Vigili Urbani, all’ATER e ai Carabinieri. Nell’istanza segnalavamo l’occupazione abusiva di alcuni appartamenti in via Marconi a Nogara. Scrivemmo sia un comunicato stampa che un giornalino sulla vicenda, giornalino che fece guadagnare una querela, recentemente archiviata, al nostro consigliere comunale. La vicenda si chiuse con lo sgombero degli occupanti e gli alloggi vennero assegnati a chi ne aveva diritto secondo graduatoria ATER.
Per concludere ricordiamo che l’attuale maggioranza ha perso un contributo regionale per l’installazione del sistema di videosorveglianza nel paese in quanto ha sciolto, per chiara ed evidente volontà politica, la convenzione con il Comune di Isola della Scala per il servizio dei Vigili Urbani. Questi sono fatti, il resto sono chiacchiere.

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Le quattro supercazzole sulla sicurezza

supercazzola

A Nogara ognuno fa come gli pare e piace. Parcheggi selvaggi davanti alle scuole, davanti alle poste, in centro e addirittura in ciclabile. Strade sporche, degradate e non sempre illuminate. Meno male che il Sindaco, durante la campagna elettorale, aveva promesso di “aumentare la sicurezza”. Nel programma elettorale della lista Nogara Prima di Tutto, a pagina due, si legge:

punto-sicurezza-programma-npdt-2011

Queste sono le quattro supercazzole sulla sicurezza. Il ritorno dei vigili non è servito a nulla, paradossalmente si avevano più presenze e più controlli quando era in vigore la convenzione con Isola della Scala. Come si fa a fare il controllo del territorio se non si hanno unità da mettere sul territorio stesso? L’istallazione delle telecamere è l’ennesima barzelletta, visto che non hanno voluto collaborare con la nostra proposta e soprattutto visto che, proprio l’amministrazione Mirandola, ha perso il contributo per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza in collaborazione con Isola della Scala. Il controllo dell’inquinamento acustico non lo commentiamo nemmeno.
In sostanza dal 17 maggio 2011, giorno dell’insediamento dell’amministrazione Mirandola, nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Il Sindaco non ha tempo per la sicurezza a Nogara. Il sindaco ha tempo per andare a Venezia e sperare di parlare con il governatore Zaia per convincerlo a fare l’autostrada Nogara-mare. Il Sindaco non ha tempo per discutere con noi delle telecamere da installare in paese, ma trova il tempo per attaccare, tramite Facebook, il sindaco Scapin che non vuole l’autostrada Nogara-mare. Mi raccomando: votateli ancora!

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Telecamere di videosorveglianza: il Sindaco se ne lava le mani!

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Ieri sera in consiglio comunale è andata in scena l’ennesima farsa. Una farsa, quella della finta collaborazione, che dura ormai da quando l’Amministrazione Mirandola si è insediata al comando del Comune di Nogara. In qualità di consigliere comunale di opposizione ho presentato una proposta di delibera dove ho chiesto l’installazione di dodici telecamere di videosorveglianza nel territorio nogarese. Questo per far fronte alla crescente domanda di sicurezza che i nogaresi chiedono ormai da tempo.
Da luglio scorso, dopo la manifestazione per la sicurezza, l’Amministrazione Mirandola non ha messo in campo nessun atto concreto per affrontare il problema sicurezza. Non ha fatto nulla e l’impressione che si percepisce fuori dal palazzo, è di una giunta a cui non interessa nulla del problema, una giunta a cui interessa altro.
Nel relazionare la mia proposta ho citato il parere tecnico arrivato dall’ufficio segreteria. Un parere contrario, motivato da tre articoli del TUEL. A quel punto ho invitato tutto il consiglio comunale a trovare, tutti assieme, la soluzione per redigere correttamente la proposta e approvarla all’unanimità, questo nel solo ed esclusivo interesse dei nogaresi. Il Sindaco, coadiuvato dal capogruppo Tregnago, si è messo di traverso dicendo chiaramente che la proposta, visto il parere tecnico, è da bocciare. Dal canto mio ho ribadito la volontà di discutere tutti assieme e trovare una formula per installare al più presto le telecamere di videosorveglianza nel paese. Non c’è stato nulla da fare. Il Sindaco e il capogruppo si sono trincerati dietro la burocrazia. A quel punto sono stato costretto a ritirare la mia proposta.
La ciliegina sulla torta è arrivata quando il Sindaco ha proposto di andare a gara. È singolare vedere che per un appalto di 8.209 euro il Sindaco suggerisca di andare a gara, mentre per l’appalto che riguarda la cura e lo sfalcio del verde pubblico (il quale supera i 100.000 euro) non chieda la gara d’appalto ma, anzi, affida il servizio direttamente.
Ieri sera si è vista una maggioranza in affanno, una maggioranza che non ha voluto e non vuole collaborare con il MoVimento 5 Stelle solo ed esclusivamente per interesse politico. Una maggioranza che antepone gli interessi di bottega agli interesse dei cittadini. Io, come MoVimento 5 Stelle, mi sono reso disponibile a scrivere, con l’aiuto di tutte le parti politiche (maggioranza e opposizione), una proposta di delibera che andasse bene a tutti, ma che avesse come unico fine l’installazione delle telecamere di videosorveglianza. Purtroppo così non è stato.

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Incrocio di Montalto: dopo 6 mesi arriva la risposta!

albero-semaforo

Il 10 giugno, dopo appena 6 mesi, è arrivata la risposta del sindaco Mirandola alla nostra istanza riguardante la sicurezza dell’incrocio di Montalto.

A riscontro della Sua richiesta del 08 gennaio u.s. relativa alla pericolosità dell’incrocio di località Montalto, si riscontra quanto segue:

– è stata verificata a fine gennaio da parte del personale comunale unitamente alla ditta FIS Fabbrica Italiani Semafori S.r.l., installatrice a suo tempo dell’impianto semaforico, la mancanza di dispositivi atti alla modifica degli intervalli di fermata richiesta per le ore notturne, rilevando nel contempo la necessità di provvedere alla sostituzione delle lanterne semaforiche ormai vecchie e opacizzate;

– nella stessa giornata è stato eseguito un controllo dell’impianto semaforico di via Caselle, verificando l’opportunità di provvedere anche qui all’esecuzione dei medesimi interventi;

– è stato pertanto acquisito nel mese di febbraio apposito preventivo di spesa sia per il cambio delle lampade che per l’installazione di sonde di regolazione dei tempi semaforici;

– con provvedimento di Giunta Comunale n. 34 in data 13.03.2014 è stato approvato il progetto preliminare inerente gli “interventi a favore della mobilità e sicurezza stradale” comprensivo degli interventi suindicati, richiedendo apposito contributo alla Regione ai sensi della D.G.R.V. n. 57 del 04.02.2014;

– con determinazione n. 56 in data 16.04.2014 del 3° Settore, considerata la pericolosità dell’incrocio di località Casotti, in attesa di poter provvedere al rifacimento completo dell’impianto si è provveduto alla sostituzione delle lampade semaforiche basse con nuove lanterne ad ottica a led.

Questo è quanto ci ha risposto il Sindaco, meglio tardi che mai e meglio questo che niente. Rimaniamo comunque dell’idea che l’incrocio di Montalto rappresenta una situazione di pericolo.

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La verità ti fa male lo sai

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Al Sindaco Mirandola la verità fa male e quando se la sente dire si alza e se ne va. È questa l’idea di democrazia che anima il nostro Sindaco e la sua maggioranza. Ieri mattina in sala consiliare si è tenuto un incontro con tema la sicurezza, dove il Sindaco ha invitato l’onorevole Zardini (PD), la senatrice Bonfrisco (FI) e l’onorevole Bragantini (LN). L’onorevole Businarolo (M5S) non è stata invitata dal Sindaco ma dal sottoscritto in qualità di Consigliere Comunale. Il Sindaco invita gli onorevoli che a lui aggradano e non quelli che, facendo parte della Commissione Giustizia e del Comitato per la Legislazione, forse sono i più indicati per un vertice sulla sicurezza.
Il quotidiano L’Arena pubblica oggi un articolo sull’incontro dove il pubblicista scrive: “la riunione si è poi interrotta bruscamente quando il grillino Mirco Moreschi ha iniziato a lanciare invettive contro Mirandola che, abbandonando l’aula, ha ringraziato tutti i presenti e ha chiuso il vertice.” Io non ho lanciato nessuna invettiva e se ci fosse stata la diretta streaming (è sicuramente un caso che ieri non fosse prevista) era possibile verificare a posteriori che ho solo messo il Sindaco e la sua maggioranza difronte alle loro responsabilità.
In aula ho ricordato che l’attuale amministrazione ha perso un contributo regionale per l’installazione del sistema di videosorveglianza nel paese in quanto ha sciolto, per chiara ed evidente volontà politica, la convenzione con il Comune di Isola della Scala per il servizio dei Vigili Urbani. Una delle clausole della convenzione era proprio l’accesso ad un contributo regionale finalizzato all’acquisto di telecamere da installare nei punti più “caldi” del paese. Il contribuito è stato perso, poche balle!
Il Sindaco Mirandola, l’Assessore Poltronieri e l’Assessore Brunelli durante il mio intervento si sono alzati e se ne sono andati. Poltronieri alzando addirittura la voce all’indirizzo del sottoscritto. È singolare notare che solo tre esponenti della maggioranza erano presenti in aula, il vice sindaco Pasini era seduto fra il pubblico, gli altri non pervenuti.
Come MoVimento 5 Stelle abbiamo proposto un’azione concreta da fare subito: destinare 20.000 euro/anno per cinque anni per l’acquisto di un sistema di videosorveglianza. Il Sindaco non ha detto nulla, si è alzato ed è uscito dall’aula. Sappiamo tutti che le telecamere non sono la panacea di tutti i mali, ma siamo convinti che è meglio averle che non averle.
Ieri il Sindaco Mirandola si è comportato da vero maleducato sia nei confronti della minoranza, la quale va ascoltata anche se non piace quello che ha da dire, sia nei confronti degli ospiti Sindaci ed Onorevoli intervenuti al vertice. Un Sindaco che si rispetti sa che il termine democrazia significa, anche, che ci sia qualcuno che ti dica quello che non ti vuoi sentir dire.
Il Sindaco doveva farmi concludere il mio intervento e, se lo riteneva opportuno, controbattere con argomentazioni concrete. La verità è che il contributo è stato perso ed è stato perso durante il suo mandato. Non aveva risposte da dare e quindi ha preferito scappare assieme agli assessori. Caro Sindaco ti devi abituare al M5S, l’unica opposizione che si oppone!

P.S. Mi hanno informato che il Sindaco non gradiva la mia presenza all’incontro. Ecco spiegato il motivo del non invito all’onorevole Businarolo.

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Incrocio di Montalto: 100 giorni di assoluto silenzio

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Il 9 gennaio abbiamo protocollato l’istanza avente ad oggetto “sicurezza stradale incrocio località Montalto” dove chiedevamo di tenere acceso il semaforo tutta la notte, per una chiara ed evidente questione di sicurezza. Dopo quasi 100 giorni non ci è arrivata alcuna risposta, né positiva né negativa: niente di niente. È questa la tanto vantata collaborazione dell’amministrazione Mirandola.

Ricordiamo bene le parole del Sindaco (appena eletto) rilasciate alla stampa locale: «aver vinto per 17 voti ci farà anche prendere atto che si dovrà dialogare con le altre forze politiche del paese per arrivare a condividere le scelte più importanti». A Nogara sta succedendo l’esatto contrario. Nessuna condivisione su nessun tema importante per il paese (leggasi Biogas e REMS) e nessuna collaborazione con alcuna delle forze di opposizione. Niente di niente, soltanto parole.

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