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Lo smemorato di Nogara

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Il Sindaco, e non solo lui, sosteneva che il ‪Veneto non fosse commissariato per i ritardi nella realizzazione della Rems‬. Anche martedì 2 febbraio, in occasione della visita alla struttura di Nogara‬, durante una riunione gli ho ricordato che non è così e che il Veneto, assieme ad altre regioni d’Italia, è commissariato per i ritardi nella realizzazione della struttura.
Del commissariamento della Regione Veneto se ne parla dall’ormai lontano marzo 2015. Infatti il Corriere di Verona titolava «Veneto: Ospedali psichiatrici addio. Regione senza alternative, in arrivo un Commissario». Il settimanale “La vita del popolo” titolava «Inadempiente sugli OPG, Zaia commissariato». Evidentemente il nostro Sindaco non era al corrente di questi articoli. Oggi, sul quotidiano L’Arena, leggiamo questo interessante articolo dal titolo «Rems, Regione commissariata. Il Governo invia un deputato».

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Interessante è anche la dichiarazione del Sindaco che, evidentemente, si è ricordato solo ieri del commissariamento da parte del Governo, dichiarando addirittura che si aspettava questo provvedimento. «Ci aspettavamo questo provvedimento, ora occorre che il commissario faccia bene il suo lavoro e che la Rems venga realizzata senza alcun tentennamento. Ci sono i soldi e ci sono già i progetti definitivi. Il Comune attende fiducioso che quanto previsto venga fatto nei tempi fissati, come disse la Regione».
Vedremo ora cosa accadrà e come si procederà con la realizzazione della struttura definita che dovrebbe sorgere su 10.000 mq del lascito Stellini con altra cementificazione e altro spreco di suolo. In qualità di Consigliere Comunale del M5S, nel marzo del 2015, ho chiesto che si esprimessero i nogaresi sull’insediamento o meno della Rems a Nogara, con un apposito referendum consultivo. Il sindaco rispose «non ci penso nemmeno!»

P.S. La Rems a Nogara è stata voluta dall’Amministrazione Mirandola in completa sintonia con l’Assessore Luca Coletto, assessore alla Sanità Regionale Veneta in quota Lega Nord. In occasione del consiglio comunale del 24 febbraio 2014 i rappresentati della Lega Nord nogarese (Falco e Montemezzi) hanno abbandonato l’aula senza votare, di fatto senza opporsi con voto contrario alla realizzazione della Rems.

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Rems: promesse, posti di lavoro e ristrutturazioni

Lavori Rems provvisoria a Nogara

Il nostro Sindaco a promesse è imbattibile, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione e i posti di lavoro inerenti la futura Rems a Nogara. Se si leggono i vari articoli apparsi sulla stampa oltre che i volantini che l’Amministrazione stessa ha ripetutamente stampato e distribuito, si capisce subito che il nostro primo cittadino dice tutto e il contrario di tutto.
In un articolo del 10 marzo 2014, pubblicato sul Corriere di Verona, si legge che i posti di lavoro sarebbero «circa 150». Nel giornalino distribuito dall’Amministrazione (foto sotto), datato febbraio 2015, si legge che «l’Amministrazione ha concordato con la Regione la realizzazione di un Ospedale Giudiziario sia con nuove strutture sia riutilizzando le esistenti per 40 posti (letto n.d.r.) che porterà un investimento di 12.500.000 € e darà lavoro a più di 100 dipendenti».

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Recentemente, nell’ultimo volantino distribuito (foto sotto), l’Amministrazione scrive «i lavori per il REMS, l’Ospedale Giudiziario sono iniziati e già a Gennaio 2016 ci sarà lavoro per una trentina di persone». Da 150 a una trentina, passando per più di 100.

Nogara Prima di Tutto - 122015 - retro - Rems

Come MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto di non essere contro la realizzazione della Rems, ma di essere contro la cementificazione di nuovo territorio, nello specifico i terreni del lascito “Stellini”. Per questo abbiamo invitato il Sindaco, anche in consiglio comunale, a riutilizzare parte della struttura dell’ex ospedale “Stellini”, struttura che già esiste e in parte inutilizzata. La risposta del Sindaco è stata questa: «la legge prevede nuove costruzioni».
In realtà la legge non prevede per forza nessuna nuova costruzione, ma si possono recuperare strutture già esistenti. Molte regioni italiane hanno utilizzato la formula del recupero edilizio. Se si guardano i progetti regionali si capisce subito quali sono le regioni che costruiscono ex novo e quali ristrutturano l’esistente. Nello specifico Sicilia, Lazio, Puglia, Lombardia e Calabria ristrutturano ospedali già esistenti i quali vengono adibiti ai futuri pazienti delle Rems. Nulla di fantascientifico, solo buon senso.
Siamo convinti che il Sindaco non abbia le idee chiare. Promette centinaia di posti di lavoro che con il passare del tempo sembra si vadano a ridimensionare. Non solo, dichiara che «la legge prevede nuove costruzioni», cosa smentita dalla Regione stessa, la quale sta costruendo una «Rems provvisoria» all’interno dell’ex ospedale “Stellini”.

P.S. Al secondo piano dell’ala est dell’ex ospedale stanno realizzando la Rems provvisoria della Rems provvisoria che troverà collocamento definitivo al primo piano, sempre nell’ala est dell’ex ospedale. Non è uno scherzo, è così. In Italia non esiste niente di più definito del provvisorio!

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Consiglio Comunale riguardante la realizzazione di una Rems nel territorio di Nogara

Stasera in consiglio comunale parleremo della realizzazione di una Rems‬ a ‪‎Nogara. Spiegherò la posizione mia e del M5S‬. Chiederò al Sindaco e alla maggioranza di indire un ‪‎referendum‬ consultivo per sapere cosa ne pensano i nogaresi di quest’opera. Chiedo ai cittadini di non mancare perché la seduta è aperta e il pubblico può intervenire. Smettere di lamentarsi e partecipare alla vita politica del paese è il primo passo per rendere Nogara un posto migliore. Vi aspetto alle 20:45 in sala consiliare.

Mirco Moreschi
Consigliere Comunale M5S Nogara

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Unica certezza: la Rems

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«Indietro non si torna e la Rems si farà nonostante la contrarietà di tutta o parte della minoranza». Questa la frase che il Sindaco Mirandola ha rilasciato, al quotidiano L’Arena, dopo che i gruppi di minoranza hanno chiesto un Consiglio Comunale aperto al pubblico, per discutere sulla realizzazione della Rems nel territorio comunale. Il primo cittadino che rappresenta, ricordiamolo, solo il 31% dei nogaresi, chiude l’articolo dichiarando che «per Nogara si tratta di un’occasione unica, che rilancerà l’ex ospedale con nuovi servizi e posti di lavoro». L’occasione è talmente unica che nessuno dei 579 Comuni del Veneto, eccetto Nogara, ha voluto la realizzazione della Rems sul proprio territorio. Non c’è che dire: proprio un affarone! Quando il Sindaco dice che la Rems «rilancerà l’ex ospedale con nuovi servizi» fa un’affermazione a cui crede solo lui. Infatti la Delibera Regionale 497 del 04/04/2014 recita testualmente:

“La Giunta Regionale delibera di recepire la proposta dell’Azienda ULSS n. 21 relativa all’ubicazione nel territorio del Comune di Nogara (VR) della struttura sanitaria extraospedaliera per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), ai sensi della legge 17 febbraio 2012, n. 9 art. 3-ter. Di recepire altresì, per la sola parte riguardante il parere sulla realizzazione di detta struttura, il Documento approvato dal Consiglio Comunale di Nogara con deliberazione n° 4 del 24 febbraio 2014, rimandando ai successivi provvedimenti ogni decisione in merito al piano di sviluppo del Centro Sanitario Polifunzionale di Nogara (VR), dettagliato nel citato Documento.”

Nella Delibera della Giunta Regionale del Veneto, per quanto riguarda i benefici per il Comune di Nogara, si prevede solamente una futura valutazione (al momento indefinita) del potenziamento dei servizi ambulatoriali che saranno, eventualmente, da inserire in uno specifico e futuro programma regionale. Si evince chiaramente che nessuna garanzia, né indicazione operativa, è fornita circa lo sviluppo dei servizi nell’ex Ospedale Stellini a beneficio dei cittadini di Nogara. Inoltre, il Documento deliberato dal Consiglio Comunale di Nogara è stato recepito dalla Regione Veneto solo per la parte concernente il parere positivo espresso circa la realizzazione della Rems, mentre, per quanto riguarda il piano di sviluppo del Centro Sanitario Polifunzionale dettagliato nel Documento approvato dal Consiglio Comunale, la Regione Veneto rimanda ogni decisione a provvedimenti successivi, senza specificare tempi e modalità.
A nostro avviso l’unica cosa certa (ad oggi) è la realizzazione, su 10.000 mq del lascito Stellini, della Rems. Tutto il resto rimane, per ora, solo una promessa.

A questo link http://goo.gl/0PFR3S potete leggere l’articolo apparso sul quotidiano L’Arena.

P.S. Ricordiamo che il Consiglio Comunale aperto, chiesto dalle forze di opposizione di Nogara, prevede la possibilità che il pubblico possa intervenire con domande, richieste e considerazioni. Non perdete questa occasione di far sentire la vostra voce. A breve sarà comunicata la data della seduta.

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Il Paese è mio e lo gestisco io! #lucianostaisereno

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«Una consultazione popolare per il Rems? Ma non ci penso nemmeno». Con queste parole sul quotidiano L’Arena di ieri, il Sindaco di Nogara liquida la nostra proposta di far esprimere i cittadini, tramite un referendum consultivo, sul futuro insediamento della Rems. L’idea di democrazia e partecipazione che ha il Sindaco è questa: decido io e si fa quello che dico io, un po’ come il bambino che dice ai compagni di gioco “il gioco è mio e si gioca come dico io”.

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Non vediamo cosa ci sia di strano e di tanto complicato nel chiedere ai cittadini cosa ne pensano della futura realizzazione di un’opera che modificherà il paese per sempre. Per il M5S la consultazione popolare è d’obbligo su scelte di questo tipo. Riteniamo che i cittadini debbano avere la possibilità di esprimersi in merito.
Saranno spesi 12,5 milioni di euro per una struttura nuova in cemento armato, dove ricaveranno 40 posti letto: in sostanza 312.500 € a posto letto (60 mq lordi ad alloggio, secondo la Delibera Regionale). Esistono moltissime strutture vuote in tutto il Veneto che potrebbero essere recuperate per questa funzione, invece si preferisce cementificare altre zone agricole lasciando vuote intere strutture. Arriveranno poi altri 15 milioni di euro per il mantenimento della struttura per 5 anni (3 milioni di euro all’anno) e poi cosa succederà? Il mantenimento di questa struttura andrà in capo alla sanità veneta? Sono queste le questioni che dovrebbero fare riflettere i cittadini e non farsi abbindolare da falsi problemi che distolgono l’attenzione dalle cose concrete.
A Nogara l’unica opposizione è il MoVimento 5 Stelle, le altre opposizioni stanno a guardare in quanto ad oggi non abbiamo idea di che cosa stiano facendo concretamente per impedire la costruzione della Rems, dato che in Consiglio Comunale e sui social si dicono contro alla realizzazione di quest’opera. Noi come M5S abbiamo proposto che si faccia un referendum consultivo per chiedere il parere ai cittadini. Le altre opposizioni che cosa stanno facendo sulla questione Rems a Nogara? La nostra proposta è sul tavolo, chi vuole aiutarci è il benvenuto.

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Lascito Stellini: le piroette dell’Assessore Poltronieri

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Era il 29 settembre del 2010 quando, l’allora Consigliere Comunale di opposizione oggi Assessore, Marco Poltronieri a proposito del lascito “Stellini” dichiarava:

“Nogara è un lascito…Nogara è un lascito…ci sono anche dei terreni chiaramente a Nogara che vengono gestiti dal ’95 dall’ULSS…allora io dico…io lancio la provocazione…è chiaro che dopo…è una provocazione la mia…lo dico già in anticipo…però i casi sono due: visto che l’ULSS utilizza anche i campi del lascito che sono stati dati per la nostra comunità per farne dei guadagni chiaramente, per pagarsi delle spese, anche per pagare la ristrutturazione e il mantenimento dell’ospedale di Nogara…i casi sono due: o ci riattiva il Pronto Soccorso, oppure ci ridanno la gestione a noi dei campi…almeno i soldi che prende l’ULSS ce li teniamo noi perché è ora di finirla che l’ULSS 21 da anni si prenda i guadagni del nostro lascito per poi investirli su Legnago su Zevio su Bovolone…o li investono su Nogara…o li investono su Nogara o se no…noi dobbiamo riprenderci il nostro lascito che almeno lo faremo fruttare come meglio crediamo noi…lo daremo ad un privato, faremo una convenzione pubblico privato, ci inventeremo qualcosa, risanerà le casse del Comune non lo so…però almeno abbiamo la dignità di gestire noi un nostro…un nostro patrimonio perché è un patrimonio del nostro Comune e non è giusto che questo venga sperperato…sperperato perché qua è uno sperpero o comunque che venga investito in territori lontani dal nostro…chiaro?” A questo link il video dell’intervento in aula.

Più chiaro di così! Peccato che Poltronieri, da vero politico, si sia dimenticato di queste parole quando in Consiglio Comunale lo scorso anno votata a favore della realizzazione di una REMS (residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) da edificare proprio sul lascito del nostro concittadino Francesco Stellini. Infatti per costruire la nuova REMS o ex OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) l’ULSS 21 sta già pensando di trasformare i terreni del lascito da agricoli ad edificabili.
In un articolo de L’Arena, datato 6 febbraio 2015, si legge: “sul «Rems», la struttura extraospedaliera per detenuti psichiatrici da 12 milioni di euro, cofinanziata da Stato e Regione, che sorgerà sempre accanto all’ex ospedale nogarese, Piccoli (Direttore dell’ULSS 21 n.d.r.) ha osservato: «l’amministrazione regionale è in attesa del decreto statale di finanziamento: successivamente sarà predisposta la convenzione con l’Ulss 21 per avviare i lavori. Stiamo già predisponendo i documenti per il frazionamento ed il cambio di destinazione d’uso dei terreni oggetto dell’operazione»“.
Crediamo ci sia poco da spiegare e, come già successo in passato su altre questioni, l’Assessore Poltronieri dice una cosa e ne fa un’altra. L’unico dato certo è che dal 2010 ad oggi, la “difesa” dell’ex Ospedale Stellini da parte del Comitato (Salviamo l’ospedale di Nogara! Comitato in difesa del lascito Stellini) di cui fa parte anche l’Assessore, non ha dato nessun frutto in quanto il Pronto Soccorso non è mai stato riaperto (com’era peraltro assai prevedibile) e ora si vuole cementificare parte dei terreni del lascito Stellini. L’Assessore Poltronieri cosa intendeva per difesa quando ha dato vita al comitato? “Ai posteri l’ardua sentenza”.

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Corruzione, whistleblowing e rems a Nogara

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Intervista di Radio Radicale a Francesca Businarolo su corruzione, whistleblowing e Rems a Nogara.

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Francesca Businarolo (M5S): da maggioranza su Opg menefreghismo e noncuranza

Francesca Businarolo - M5S - Discussione OPG

“Nel discorso di fine anno del 2012, Giorgio Napolitano definiva  gli ospedali psichiatrici giudiziari come un “autentico orrore  indegno di un Paese appena civile”. Nonostante questi severi moniti  il 31 marzo di quest’anno, lo stesso presidente Napolitano poneva la propria firma su un decreto legge che prevede il secondo slittamento della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Con la riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975, la dicitura manicomio giudiziario veniva modificata in ospedale psichiatrico giudiziario: un nuovo nome, ma gli orrori e il degrado al loro interno sono rimasti gli stessi. L’ultima inchiesta parlamentare sugli ospedali psichiatrici giudiziari evidenzia un quadro agghiacciante: pareti e soffitti con intonaci imbrattati e cadenti; porte e finestre con vetri incrinati; sudiciume e residui alimentari disseminati ovunque; coperte e lenzuola strappate, sporche ed insufficienti; presenza di urine sul pavimento; servizi igienici ridotti ad una sola unità e della dimensione di un metro quadro; invasione di ratti nelle fognature, talvolta anche nelle stanze comuni. E ancora, degenti nudi coperti solo da lenzuola e sottratti alle umane pratiche di igiene personale, ematomi diffusi, costrizioni a letto con strette legature a mani e piedi. Ovunque, una sensazione di abbandono. Perché sottoporre queste persone, che hanno la stessa dignità degli altri, a permanere tra sudiciume e odori nauseabondi, non assistiti dal personale sanitario, dimenticati da tutti?

Dal 2012 a oggi non si è mai parlato di programmi terapeutici e trattamentali: l’unico obiettivo pare sia quello di costruire. Infatti il programma per la chiusura degli OPG, prevedeva l’apertura in ciascuna Regione di residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive, le cosiddette REMS, residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria, le nuove residenze psichiatriche, a sola gestione sanitaria, con l’eventuale controllo esterno delle Forze di polizia. Su questa questione il MoVimento 5 Stelle è stato molto critico: invece di riconvertire strutture che potrebbero essere funzionali, come gli ospedali dismessi, si pensa solo ad appaltare la costruzione di nuovi edifici, con un grave aumento dei costi e degli sprechi. In particolare ricordo che sono pervenuti agli Uffici competenti, entro il termine stabilito del 15 maggio 2013, i programmi di tutte le Regioni tranne quello della Regione Veneto. Il 28 novembre 2013 il Presidente della Regione Veneto è stato diffidato ad adempiere agli obblighi di legge nel termine di 15 giorni. Nonostante la mancanza di alcun programma, sono stati destinati alla regione Veneto 12,5 milioni di euro per un progetto di soli 40 posti letto, per di più in una nuova struttura adiacente ad un ospedale esistente, l’ospedale Stellini di Nogara, in provincia di Verona. La cifra è esorbitante, se consideriamo che la stessa somma è stata destinata alla regione Piemonte ma per una nuova struttura che sarà destinata alla cura di 70 posti letto, quasi il doppio. Cosa ne farà la regione Veneto di tutti questi soldi?

Durante il brevissimo dibattito, svoltosi in appena qualche ora in commissione, il MoVimento 5 stelle ha tentato più volte di convincere i deputati della maggioranza che è importante privilegiare la ristrutturazione dell’esistente piuttosto che la costruzione ex novo di strutture sanitarie. Nella Commissione ambiente si stanno discutendo provvedimenti in materia di consumo del suolo, e il MoVimento 5 Stelle voleva contribuire – anche se per una piccola parte – a limitare il consumo del suolo. Evitare la cementificazione sempre più imperante in molte zone del territorio italiano, è quanto mai urgente, e il legislatore, cioè noi, deve indicare la strada, deve dare dei segnali. Ma la maggioranza non ha ascoltato, anzi i deputati della maggioranza, in modo vergognoso, sghignazzavano e facevano battutine, mentre si discutevano di questi temi in commissione.

Allora ricordo che in Italia, attualmente, esistono sei ospedali psichiatrici giudiziari. Uno di questi si trova a Montelupo Fiorentino: ha una capienza di 188 persone, ma ne ospita più di 200. Un altro si trova ad Aversa, in provincia di Caserta, e anche qui vi sono più di 200 persone invece delle 150 previste. Gli altri sono a Napoli, Reggio Emilia, Barcellona Pozzo di Gotto e Castiglione delle Stiviere. Nella maggior parte di queste strutture vi è una situazione di sovraffollamento e degrado. In Italia erano 1.170 le persone rinchiuse negli ospedali psichiatrici giudiziari al 31 marzo 2014: il 20 per cento di queste dovrebbe uscire ed essere inserito in strutture diverse, perché colpevole di reati minori e i casi di crimini gravi sono davvero limitati.

Matteo Renzi sa che un decimo dei detenuti negli istituti ordinari di pena soffre di serie patologie mentali, quali psicosi e depressione grave? Il ministro Orlando sa che, attualmente nelle carceri ordinarie avremmo altri 6.000 gravi pazienti che ricevono un trattamento ancora più disumano di quello che ricevono gli internati in OPG? Il problema del superamento degli OPG doveva essere affrontato contestualmente a quello dell’assistenza di salute mentale negli istituti ordinari di pena. Ma di queste cose non se ne è discusso, né al Senato né alla camera. L’iter di questo decreto Non ha visto svolgersi audizioni né al Senato, né alla Camera. Infatti Non abbiamo audito le dirette interessate dal provvedimento, le Regioni, non abbiamo audito il Dap, non abbiamo audito nessun esperto. Non sono stati invitati nemmeno i soliti interpellati dalla commissione giustizia, l’associazione nazionale magistrati o le Camere penali.

In particolare, le Camere Penali si sono espresse solo sulla stampa, osservando che i problemi tecnici e logistici possono essere tanti, ma i diritti delle persone vengono prima. Hanno osservato come queste persone, come tutti, vivono una volta sola e succede, troppo spesso che consumino il loro tempo in un OPG senza che vi sia una ragione clinica. Se fossero state audite le Camere penali avrebbero suggerito la necessità di aprire un tavolo con gli psichiatri, i quali sono spesso complici di un sistema malato, perché si limitano spesso a gettare formulette stanche sui moduli invece di condurre veri accertamenti. Questo è quello che ci avrebbero detto le Camere penali. Sarebbe stato interessante audire gli operatori esperti nel settore, per arrivare finalmente ad una legge che non renda legale la tortura delle persone in difficoltà. In Toscana e in Emilia il professor Alessandro Margara ha cercato di ampliare e di rendere funzionale la legge n. 9 del 2012, ma è rimasto completamente inascoltato anche in questo decreto ­legge.

Concludo denunciando che la superficialità con cui state approvando questo decreto dipende dal fatto che siete in campagna elettorale, quindi secondo voi non si poteva perdere tempo nel modificare il decreto che contiene una semplice proroga. Se ciò non bastasse la Presidente della commissione giustizia, ha mentito dicendo che al Senato le audizioni erano state fatte e che sarebbero state acquisite. FALSO. Nessuna audizione era stata fatta al Senato. Alla ripresa dei lavori ha mentito di nuovo, facendo finta di essersi dimenticata che era stata avanzata la richiesta di audizioni in sede di riunione dell’ufficio di presidenza. Il comportamento della presidente della commissione giustizia e il comportamento connivente della maggioranza, che per non perdere tempo, e per non modificare il decreto, non ha voluto svolgere un’adeguata istruttoria, è vergognoso e antidemocratico.

Entro il 31 marzo 2013 gli OPG si sarebbero dovuti chiudere, oggi state per approvare la seconda proroga. È probabile che oggi arrivi anche il ministro Boschi per porre la questione di fiducia, per il timore che la discussione che il MoVimento 5 stelle vuole svolgere, risvegli la coscienza civile di qualche elettore o peggio di qualche vostro collega del PD o di SEL. Ricordate che l’atteggiamento di noncuranza e di menefreghismo che avete tenuto in commissione e che sembra stiate per tenere anche qui in aula, contiene in sé il rischio che l’orrore degli OPG degeneri ulteriormente, e voi ne sarete gli unici responsabili.” Francesca Businarolo – M5S Camera

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