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Report del Consiglio Comunale del 23 marzo 2016

Schermata del 2016-03-24 08:41:18

Ieri sera in consiglio comunale il Sindaco si è di nuovo dimostrato essere una persona che non discute nel merito del problema ma attacca sbeffeggiando l’avversario politico. Nel mio intervento a riguardo del problema del ‪‎traffico‬ a  Nogara‬ mi sono permesso di ricordare alcune questioni che reputo importanti.

Punto 2: studi di fattibilità e progetti preliminari per il miglioramento della viabilità.
Per esempio, ho ricordato di come l’assessore Poltronieri‬ denigrava la realizzazione della rotonda in centro paese, facendo volantinaggio in via XXV aprile all’altezza nel passaggio a livello, denunciando (giustamente) il problema del traffico. Peccato che in cinque anni, né lui né la giunta di cui fa parte abbia mai affrontato il problema. Nel punto in oggetto hanno proposto addirittura tre rotonde! Si cambia idea in fretta soprattutto quando l’idea non è propria.
Ho ricordato che solo ora, a ridosso del voto, l’attuale giunta se ne esce con il problema del traffico. Un problema cronico per il nostro paese che non può essere risolto né con tre rotonde né tanto meno con la Nogara-Mare‬. Autostrada che non farà nient’altro che aumentare il traffico in centro. Un’opera che, allo stato attuale, farà probabilmente la stessa fine dell’autostrada Bre.Be.Mi. in Lombardia.
In chiusura del punto, ho proposto a Sindaco e Vicesindaco di farsi parte attiva per chiedere alla Regione Veneto‬ di adoperare i soldi destinati alla realizzazione della Nogara-Mare, per la costruzione di circonvallazioni che tolgano il traffico, soprattutto pesante, dai centri abitati.
Il Sindaco mi ha preso in giro apostrofandomi come colui che ha proposto l’installazione delle “casette per i pipistrelli”. Poco male, ancora una volta si qualifica per quello che è.

Punto 6: comunicazioni fognature e acquedotto.
Il Vicesindaco ha ricordato gli investimenti che, nel prossimo futuro, Acque Veronesi farà in paese, sia per il sistema fognario che per l’acquedotto. A tal proposito mi sono permesso di ricordare, a tutti i consiglieri presenti, che nel lontano 1975 molti nogaresi pagarono l’allacciamento all’acquedotto comunale. Ho chiesto espressamente che qualunque parte politica vinca le prossime elezioni, a fronte delle pezze giustificative, non chieda nessun costo di allacciamento a chi ha già versato quanto dovuto.

P.S. La Giunta ha speso la bellezza di 19.990 euro per l’impianto di video ripresa nella sala consiliare. Questo per permettere alla gente a casa di assistere alle sedute del consiglio comunale. Anche ieri sera il servizio non era funzionante. Soldi spesi solo per riempirsi la bocca con la parola trasparenza.

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Lo smemorato di Nogara

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Il Sindaco, e non solo lui, sosteneva che il ‪Veneto non fosse commissariato per i ritardi nella realizzazione della Rems‬. Anche martedì 2 febbraio, in occasione della visita alla struttura di Nogara‬, durante una riunione gli ho ricordato che non è così e che il Veneto, assieme ad altre regioni d’Italia, è commissariato per i ritardi nella realizzazione della struttura.
Del commissariamento della Regione Veneto se ne parla dall’ormai lontano marzo 2015. Infatti il Corriere di Verona titolava «Veneto: Ospedali psichiatrici addio. Regione senza alternative, in arrivo un Commissario». Il settimanale “La vita del popolo” titolava «Inadempiente sugli OPG, Zaia commissariato». Evidentemente il nostro Sindaco non era al corrente di questi articoli. Oggi, sul quotidiano L’Arena, leggiamo questo interessante articolo dal titolo «Rems, Regione commissariata. Il Governo invia un deputato».

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Interessante è anche la dichiarazione del Sindaco che, evidentemente, si è ricordato solo ieri del commissariamento da parte del Governo, dichiarando addirittura che si aspettava questo provvedimento. «Ci aspettavamo questo provvedimento, ora occorre che il commissario faccia bene il suo lavoro e che la Rems venga realizzata senza alcun tentennamento. Ci sono i soldi e ci sono già i progetti definitivi. Il Comune attende fiducioso che quanto previsto venga fatto nei tempi fissati, come disse la Regione».
Vedremo ora cosa accadrà e come si procederà con la realizzazione della struttura definita che dovrebbe sorgere su 10.000 mq del lascito Stellini con altra cementificazione e altro spreco di suolo. In qualità di Consigliere Comunale del M5S, nel marzo del 2015, ho chiesto che si esprimessero i nogaresi sull’insediamento o meno della Rems a Nogara, con un apposito referendum consultivo. Il sindaco rispose «non ci penso nemmeno!»

P.S. La Rems a Nogara è stata voluta dall’Amministrazione Mirandola in completa sintonia con l’Assessore Luca Coletto, assessore alla Sanità Regionale Veneta in quota Lega Nord. In occasione del consiglio comunale del 24 febbraio 2014 i rappresentati della Lega Nord nogarese (Falco e Montemezzi) hanno abbandonato l’aula senza votare, di fatto senza opporsi con voto contrario alla realizzazione della Rems.

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TASI: da 1,1 a 1,8 per mille. Un aumento del 65%

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A tutti è arrivato il saldo della TASI, la Tassa riguardante i Servizi Indivisibili. Il Comune di Nogara, come da delibera del consiglio comunale che potete leggere a questo link, ha alzato l’aliquota da 1,1 a 1,8 per mille. In sostanza l’aliquota è aumentata del 65%.
Molti nogaresi si chiedono perché l’Amministrazione abbia deciso un aumento così importante. Aumento che ha visto lievitare notevolmente il saldo che scade proprio oggi, 16 dicembre 2015. Secondo quanto scrive su Facebook l’Assessore Poltronieri, assessore alla cultura, scuola e sport, l’aumento è dovuto causa i 200.000 euro tagliati dal governo”. I nogaresi si chiedono quali sono questi Servizi Indivisibili che l’Amministrazione di Nogara finanzia con la TASI.
Per rispondere a questa domanda è sufficiente leggere la delibera di Consiglio Comunale n° 28 del 2015.

Tenuto conto che per servizi indivisibili comunali s’intendono, in linea generale, i servizi, prestazioni, attività, opere, forniti dai comuni alla collettività per i quali non è attivo nessun contributo o tariffa, secondo le seguenti definizioni: servizi generali, prestazioni, attività, opere la cui utilità ricade omogeneamente su tutta la collettività del Comune. Servizi dei quali ne beneficia l’intera collettività, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro e per i quali non è pertanto non è possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo individuale. Servizi a tutti i cittadini, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro, non ricompresi pertanto nei servizi a domanda individuale.

Come da seguente elenco dettagliato, con indicati i relativi costi complessivi di riferimento: gestione e manutenzione del patrimonio: 151.000 €. Polizia Municipale e sicurezza: 38.000 €. Viabilità ed illuminazione pubblica: 396.500 €. Ambiente e verde pubblico: 131.000 €. Servizi socio-assistenziali: 371.000 €. Gettito totale TASI 510.000 €. Percentuale di copertura dei Servizi Indivisibili con gettito TASI: 46,89655% (47% n.d.a.).

Era doveroso mettere in campo una politica per la riduzione degli sprechi, politica che l’Amministrazione non sembra aver attuato, prima di aumentare l’aliquota. Che fine ha fatto il «consulente taglia-spese» presentato alla stampa dal Sindaco il 28 dicembre 2012? Quali spese ha tagliato? Quali sprechi ha eliminato? Questa figura esiste ancora?
La TASI è aumentata, ma va ricordato che non è l’unica tassa che il Sindaco ha “ritoccato”. A novembre 2013 ha aumentato l’IMU, a dicembre 2012 ha aumentato l’IRPEF, ferma allo 0,50% dal 2001. Per non parlare della tassa sui rifiuti, la TARI, che non accenna a diminuire. Una cosa è certa: questa Amministrazione verrà ricordata come l’Amministrazione delle tasse.

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Promesse elettorali: “riconsiderare le frazioni”

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Continuando nella nostra personale analisi dell’attuazione del programma elettorale dell’Amministrazione Mirandola non possiamo non soffermarci sul punto delle frazioni. A tal proposito Mirandola e compagnia stilano tre punti e scrivono: “superare l’abbandono e la carenza di servizi in cui sono state lasciate istituendo una delega per le frazioni”, “piano di messa in sicurezza del sistema idrico del Nord del Comune” e “raddrizzare subito i lampioni storti”.
Per quanto riguarda la promessa di “superare l’abbandono e la carenza di servizi in cui sono state lasciate istituendo una delega per le frazioni” sembra non essere stata mantenuta a partire proprio dall’istituzione di una delega per le frazioni. Consultando il sito internet del Comune di Nogara, alla voce Consiglio, si possono vedere tutti gli incarichi e le deleghe di tutti i componenti del Consiglio Comunale. Ad oggi, non c’è nessun componente della lista Mirandola con delega alle frazioni (questo lo screenshot).
Per quanto riguarda il “piano di messa in sicurezza del sistema idrico del Nord del Comune” non sappiamo a che piano si riferisca l’attuale Amministrazione, in quanto tale piano non ci sembra sia mai stato illustrato in consiglio comunale. Intendono forse l’acquedotto comunale? Se si, è doveroso ricordare che, finora, solo gli edifici pubblici sono allacciati alla rete idrica dell’acquedotto. I privati possono attendere e nell’attesa possono continuare a comprare l’acqua in bottiglia (di plastica) per la gioia di ESA-Com. L’amministrazione Mirandola intende forse la manutenzione dei fossi? Se si, ricordiamo che tali interventi sono di competenza del Consorzio di Bonifica Veronese.
La frase “riconsiderare le frazioni” presuppone che, nel caso specifico, prima dell’avvento dell’Amministrazione Mirandola le frazioni non siano state considerate a dovere. Francamente non ci sembra che Mirandola abbia fatto di meglio, in special modo nella frazione di Barabò, frazione teatro di due importanti insediamenti a biogas. Frazione che ha visto i cittadini unirsi in un comitato e chiedere più volte un dialogo con l’amministrazione. Con chi dialogare se non si sa a chi è affidata la delega delle frazioni?
Per finire la chicca delle chicche: “raddrizzare subito i lampioni storti”. Gradiremmo che l’Amministrazione Mirandola presentasse un report, magari pubblicandolo sul sito istituzionale, riguardante il numero di lampioni raddrizzati durante questi cinque anni di mandato. Non abbiamo idea di quanti “lampioni storti” c’erano a Nogara prima dell’avvento di questa Amministrazione, probabilmente il Sindaco ha eseguito un censimento prima e dopo, peccato non poter leggere questi interessanti numeri. Promessa elettorale mantenuta?

P.S. Venerdì 4 dicembre alle ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di Nogara, si terrà la serata informativa sul T.T.I.P ovvero il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Relatori della serata: Gabriele Pernechele, Manuel Brusco e Silvia Benedetti.

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Promesse elettorali: “miglioramento della viabilità”

traffico-nogara

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L’Amministrazione in carica sta per concludere il mandato iniziato nel 2011. L’operato della lista Mirandola, in quasi cinque anni, non sembra avere sortito alcun effetto sul paese e sulla vita dei nogaresi. In concreto: che cosa ha fatto l’attuale Sindaco? Nell’intestazione del programma elettorale del 2011, proposta dalla lista “Nogara Prima di Tutto” si legge: “un programma possibile e verificabile”. Non sappiamo se il programma proposto sia stato “possibile” ma certamente è “verificabile” da qualsiasi nogarese interessato alla vita pubblica e politica del paese in cui vive.

Miglioramento della viabilità. È questo uno dei cavalli di battaglia di Mirandola e compagnia. Nel punto del programma si legge: “modifica della viabilità e potenziamento dei parcheggi in piazza” e “messa in sicurezza dell’incrocio di Caselle”. La “modifica della viabilità” operata dall’Amministrazione Mirandola è stata, sostanzialmente, la possibilità di svoltare anche a sinistra arrivando da via Sterzi. Modifica che ha causato code proprio in via Sterzi, in quanto la svolta a sinistra per l’immissione nell’ex strada statale 12, rende meno fluida la viabilità.  Per Mirandola il “miglioramento della viabilità” consiste nel cambiare un segnale stradale.

Via Sterzi a Nogara - dicembre 2011 - Google Maps

Per quanto riguarda la “messa in sicurezza dell’incrocio di Caselle” non ricordiamo particolari modifiche all’incrocio se non il fatto di aver verniciato i semafori e sostituito le lampadine tradizionali con lampadine a led. Queste sono state le uniche modifiche atte alla “messa in sicurezza dell’incrocio di Caselle”. Non ci risulta, al momento, nessuna altra modifica.

Incrocio di via Caselle a Nogara - dicembre 2011 - Google Maps

Non entriamo nel merito della questione “parcheggi in piazza”, questione già ampiamente dibattuta su blog, social e volantini che ha generato parecchie polemiche. Analizziamo però la promessa elettorale del Sindaco, promessa che ha sicuramente catalizzato parecchi consensi.
I parcheggi in piazza sono stati disegnati o per meglio dire verniciati e non certo realizzati con lavori di modifica della piazza. È bastato dipingere con vernice bianca qualche posto auto et voilà, non c’è trucco non c’è inganno, magicamente si sono creati altri spazi per il parcheggio della auto in centro. In sostanza le auto parcheggiano direttamente sulla pavimentazione della piazza, ma poco importa, l’importante è aver mantenuto la promessa elettorale.
Per la realizzazione del punto del programma “miglioramento della viabilità”, l’attuale amministrazione ha investito davvero poco, qualche secchio di vernice gialla e bianca, lampadine a led e un nuovo cartello stradale. Nulla di più. Promessa elettorale mantenuta?

P.S. Venerdì 4 dicembre alle ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di Nogara, si terrà la serata informativa sul T.T.I.P ovvero il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Relatori della serata: Gabriele Pernechele, Manuel Brusco e Silvia Benedetti.

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Pezo el tacòn del buso

Luciano-Mirandola-Primoweb

Nel nostro dialetto si dice “pezo el tacòn del buso”, ovvero peggio la toppa del buco. Il Sindaco ha voluto puntualizzare sul voto suo e della sua maggioranza a proposito della nostra proposta di istituire il “baratto amministrativo” anche a Nogara. Questo l’articolo uscito sul Primo Giornale il 7 ottobre 2015 a pagina 9.

La Precisazione Il sindaco: «Sul baratto amministrativo ci siamo astenuti»
«Non abbiamo votato contro, ci siamo astenuti». Lo precisa il sindaco di Nogara, Luciano Mirandola, chiedendo a Primo Giornale una smentita sull’articolo pubblicato sul numero 15 del 23 settembre scorso a pagina 10 e riguardante la bocciatura della proposta che era stata avanzata nel consiglio comunale dell’8 settembre dal consigliere 5 Stelle, Mirco Moreschi, sul progetto “baratto amministrativo”.
Si tratta della nuova possibilità offerta dall’art. 24 del decreto “Sblocca Italia” chiamato “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” che consente al cittadino di approfittare di agevolazioni fiscali sui debiti contratti con l’amministrazione comunale, ad esempio multe, tributi e tasse non pagate, in cambio di lavoretti utili per il territorio, ripulendo strade, potando alberi e aiuole.
Mirandola ha ragione, ci siamo sbagliati: la sua maggioranza compatta non ha votato contro. Si è astenuta. Il problema è che il risultato non cambia: a Nogara la possibilità per un cittadino di ricorrere al “baratto amministrativo” non è stata concessa dal Comune, cioè dalla maggioranza Mirandola che astenendosi ha bocciato la proposta di Moreschi.

Senza dubbio il Sindaco ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. Questa precisazione, «non abbiamo votato contro, ci siamo astenuti», ha sottolineato (se ce ne fosse stato bisogno) una volta di più che lui e la sua maggioranza hanno bloccato una proposta che va a favore dei cittadini nogaresi in difficoltà. Avere espresso un voto “contrario” od “astenuto” poco cambia nella sostanza delle cose.
A Nogara il “baratto amministrativo”, ormai realtà in moltissimi comuni d’Italia, non viene adottato. Caro Sindaco, la puoi girare come ti pare, ma ormai la frittata l’hai fatta.

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Profughi e propaganda

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La propaganda del sindaco Mirandola è senza limiti. Il 17 settembre è stato ospite di TeleArena, precisamente alla trasmissione “Diretta Verona”, per parlare di profughi. Per l’occasione il sindaco ha dichiarato: “da noi 1.400 stranieri regolari che vivono integrati, con lavoro e servizi a disposizione”.
Parole che fanno sicuramente piacere, ma farebbe altrettanto piacere che il sindaco non avesse bloccato (con la complicità dei consiglieri di minoranza Olivieri, Montemezzi e Falco) la nostra mozione sul “Baratto Amministrativo”. Una mozione che aiuta i cittadini in difficoltà economica. Una mozione che vuole riportate il senso di comunità che si è persa ormai da tempo.
È
giusto aiutare le persone in difficoltà, ma si devono aiutare tutte le persone in difficoltà. Perché ai nogaresi è stata vietata la possibilità di offrire la propria manodopera per lavori di pubblica utilità? Perché nessuna forza politica, presente in consiglio comunale, ha voluto approvare la nostra mozione per l’istituzione del “Baratto Amministrativo”?
Mentre il nostro sindaco si bea alla TV, raccontando quanto è bravo e quanto è brava la sua maggioranza, i nogaresi con difficoltà economica, non possono “pagare” le tasse comunali offrendo il proprio lavoro. La disparità di trattamento porta ad incomprensioni e malumori. Perché un profugo può offrire la sua manodopera per la sistemazione del verde pubblico e un nogarese, che non può pagare le tasse, non può fare altrettanto? Quando incontrate i consiglieri di maggioranza e minoranza, fategli questa semplice domanda.

P.S. Questo il volantino distribuito domenica scorsa: Mirandola blocca il Baratto Amministrativo (327)

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La propaganda del Wi-Fi pubblico

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Le favole raccontate nella Relazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2015 (428) non finisco mai, un po’ come le ciliegie dove una tira l’altra. Al paragrafo “nuovi strumenti per un servizio migliore” si parla di nuove tecnologie, cosa alquanto singolare per l’attuale amministrazione.

È completato il processo di riconversione del sistema informatico, con la sostituzione del server e di parte dei computers e del sistema telefonico. Sono stati potenziati i servizi Wi-Fi in biblioteca e nelle scuole e l’amministrazione sta lavorando per il potenziamento entro il 2015 della Wi-Fi in centro.

Da quanto scritto non si capisce in che modo “sono stati potenziati i servizi Wi-Fi in biblioteca e nelle scuole”, tant’è che nessuno lo sa se non il Sindaco e la sua maggioranza. Ai cittadini, comuni mortali, non è dato saperlo. Del resto la trasparenza di Mirandola e soci è nota a tutti.
Ma la vera chicca arriva quando il Sindaco scrive che “l’amministrazione sta lavorando per il potenziamento entro il 2015 della Wi-Fi in centro”. Che esistesse una connessione Wi-Fi in centro è una notizia che apprendiamo leggendo la relazione perché, da quanto sembra, ad oggi non c’è nessuna connessione Wi-Fi gratuita negli spazi pubblici. Chiediamo ai cittadini di verificare se in centro (non si capisce bene in quale zona del centro, visto che nella relazione non è specificato) esiste davvero la possibilità di collegarsi ad una rete Wi-Fi pubblica tramite smartphone o tablet. Se così fosse non capiamo perché il Sindaco non abbia fatto scrivere articoli ad hoc e, soprattutto, non abbia sbandierato questo nuovo servizio ai quattro venti, come è solito fare.
Alla maggioranza è doveroso ricordare che esiste una mozione, a firma del Consigliere Comunale del M5S di Nogara (quello che a detta del Sindaco non propone niente), approvata all’unanimità in Consiglio Comunale dove è prevista l’installazione del Wi-Fi pubblico e gratuito in tutti gli spazi pubblici del Comune di Nogara. Nello specifico municipio, scuole, biblioteca, teatro, parchi pubblici, nonché tutti i luoghi ritenuti di interesse pubblico. Ad oggi questa mozione è ancora “lettera morta” e non è mai stata presa in seria considerazione dall’Amministrazione Mirandola, visto che sono passati quasi tre anni. Della serie: “chi ha tempo non aspetti tempo”.
La verità è che al Sindaco non importa nulla della rete Wi-Fi pubblica, a lui interessa altro e lo si è visto bene in questi quattro anni di amministrazione del paese. Ma si sa in campagna elettorale tutto fa brodo e dire tutto e il contrario di tutto è prassi per questa Amministrazione.
I nogaresi, non solo quelli che hanno votato il MoVimento 5 Stelle, aspettano da quasi tre anni la realizzazione della rete Wi-Fi pubblica. Sicuramente il Sindaco qualcosa farà e lo farà a ridosso delle elezioni dell’anno prossimo (non a caso nella relazione scrive “entro il 2015”), del resto in questi giorni Nogara sembra un cantiere in continua evoluzione.
Manca meno di un anno alle elezioni, qualche atto concreto lo dovranno pur presentare ai cittadini a cui andranno a chiedere il voto.

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