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Bastava leggere!

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Del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese abbiamo parlato molte volte e abbiamo più volte scritto che si dovevano prendere in seria considerazione i “consigli” che la Corte dei Conti inviava ai soci del Consorzio. Ricordiamo che i soci, in questo caso, erano e sono i Comuni, tra cui figura anche Nogara, dove tra l’altro il Consorzio ha sede.
Nel 2012 in Consiglio Comunale (questo il video) chiesi spiegazioni ed invitai il Sindaco Mirandola ad attivarsi concretamente per togliere il Comune di Nogara dai soci del Consorzio. Questo avrebbe portato, non solo a non essere impanatati ora in una situazione a mio avviso grave, a far uscire il nostro Comune indenne e senza eventuale esborso di danari. Naturalmente non fui ascoltato e, anzi, fui addirittura deriso per la mia proposta giudicata “impraticabile”. La mia proposta era fondata e seguiva i consigli della Corte dei Conti la quale invitava a vigilare sui conti del Consorzio. A tal proposito il gruppo del M5S Nogara stilò una relazione che spiegai in Consiglio Comunale (questo il PDF).
Ieri il quotidiano L’Arena ha pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile «Consorzio del Basso Veronese. L’ente adesso è in liquidazione». È proprio il caso di dire che era solo questione di tempo. Nell’articolo si legge «Provincia e Camera di commercio hanno deciso di mettere in liquidazione il Consorzio per lo sviluppo del Basso veronese, mentre i Comuni loro soci si barcamenavano nell’indecisione. I sindaci dei 29 paesi della pianura […] hanno infatti scelto di astenersi in blocco. Una posizione che ha di fatto permesso l’approvazione della delibera con cui è stato dato incarico a Maurizio Dusi (già a capo della società legnaghese LeSe ed attuale presidente di Esa.Com., società pubblica che si occupa di rifiuti con sede nei locali concessi affitto dallo stesso Consorzio) di mettere in ordine i conti dell’ente e di porre fine al suo governo «politico». Quasi una resa, la loro, visto che se gli amministratori comunali non avessero partecipato alla votazione, la delibera non sarebbe stata valida».
L’articolo continua con la dichiarazione del Sindaco di Isola della Scala, nonché Presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi «Per la maggior parte degli amministratori, la scelta di astenersi dal voto è dovuta al fatto che non erano stati delegati dai loro consigli comunali a votare la liquidazione, mentre per altri si è trattato di una manifestazione di dissenso. In ogni caso, non c’erano altre soluzioni possibili, visto che ci sono stati richiami chiari da parte della Corte dei Conti». Come abbiamo più volte detto e scritto i richiami della Corte dei Conti sono stati chiari ed inequivocabili.
Il Comune di Nogara doveva uscire dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese due anni fa, ovvero quando il MoVimento 5 Stelle in aula chiedeva che questo avvenisse in tempi rapidi per evitare il peggio.
L’Amministrazione Mirandola non ha seguito, come si doveva fare, la vicenda del Consorzio e non ha fatto nulla affinché il Comune di Nogara non fosse coinvolto in questa liquidazione annunciata. Bastava leggere i documenti e i bilanci. Ora il Consorzio è in liquidazione: provate ad interrogarvi su chi ricadranno eventuali sofferenze?

P.S. A questo link http://goo.gl/1Eeffm potete leggere una mia intervista al quotidiano L’Arena relativa alla questione Consorzio.

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La Casa dell’Acqua del Consorzio

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Fra qualche giorno verrà inaugurata la Casa dell’Acqua in via San Francesco (ex postazione del distributore del Latte). Fin qui nulla di male, anzi, in attesa che l’acquedotto serva tutto il paese, ci vorrebbero varie case dell’acqua distribuite su tutto il territorio nogarese. Abbiamo parlato molte volte della questione Casa dell’Acqua voluta dall’amministrazione Mirandola e dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese (CSBV), ma crediamo sia giusto ricordare alcuni concetti fondamentali di tale progetto.
Secondo l’accordo di collaborazione con il CSBV il Comune dovrà: predisporre l’area di appoggio e gli allacciamenti alle utenze per garantire il corretto funzionamento (acquedotto, rete fognaria, energia elettrica); concedere l’area ove intende realizzare la struttura; garantire l’erogazione gratuita dell’acqua potabile dell’acquedotto fino al contatore. Oltre a questo il Comune riconoscerà al soggetto gestore gli incassi derivanti dal consumo dell’acqua da parte degli utenti.
Francamente non riusciamo a capire quale sia il vantaggio per il cittadino, in quanto il Comune fornisce tutto il necessario (acquedotto, rete fognaria, energia elettrica) e non ne ricava assolutamente nulla, anzi, ha degli esborsi per provvedere alle suddette utenze. Ci siamo battuti in Consiglio Comunale (questo il link al video) affinché il Comune di Nogara acquistasse e gestisse direttamente la Casa dell’Acqua. L’intera maggioranza, anche di fronte a calcoli sulla fattibilità nonché economicità dell’acquisto, ha optato per l’accordo con il Consorzio.
Come se non bastasse “il Comune di Nogara riconosce che il Concessionario verserà al Consorzio l’importo di 0,01 €/litro per tutta l’acqua erogata al fine di coprire le spese inerenti le attività svolte per l’aggiudicazione della gara […]”. Attualmente il prezzo per un litro d’acqua naturale è di 0,05 € e 0,07 € per un litro di acqua frizzante. Prezzi assolutamente non competitivi.
Il Comune di Zevio ha acquistato una Casa dell’Acqua che gestisce in proprio offrendo gratuitamente ai residenti 20 litri d’acqua a settimana, superata tale soglia il costo per l’acquisto è di 0,02 € per un litro di acqua naturale e 0,05 € per un litro di acqua frizzante. Nel caso di Zevio il Comune offre un servizio ai cittadini che il Comune di Nogara di fatto non offre. La Casa dell’Acqua installata dal Consorzio non è nient’altro che una rivendita di acqua refrigerata.

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Consorzio di Bonifica Veronese critico su biogas e cementificazione

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Martedì scorso si è svolto un consiglio comunale dove il Consorzio di Bonifica Veronese ha illustrato, con slide e filmati, il lavoro svolto per la pulizia dei fossati e dei corsi d’acqua del nostro territorio. Non entriamo nel merito del lavoro del Consorzio di Bonifica Veronese non è questo il tema del post, ma entriamo nel merito di quando ha affermato il Presidente Tomezzoli. Il Presidente, infatti, ha richiamato ad un maggiore rispetto per il territorio e l’ambiente. Nello specifico ha criticato aspramente la continua nascita di centrali a biogas, sostenendo che non è questa l’agricoltura che porta sviluppo. Ha criticato, inoltre, la continua cementificazione del territorio con la conseguente devastazione di aree agricole.
Nel mio intervento in consiglio comunale ho ringraziato il Presidente Tomezzoli per le parole dette in quanto, con il MoVimento 5 stelle, sfonda una porta aperta. Di questi temi noi parliamo già da parecchi anni e, spesso e volentieri, siamo sbeffeggiati da sindaci e assessori.
Sicuramente il Presidente non era a conoscenza che gli impianti a biogas presenti sul territorio nogarese si sono insediati proprio con l’amministrazione Mirandola e che proprio l’amministrazione non ha fatto nulla per osteggiarli, anzi, ha fatto l’esatto contrario. Sicuramente non era a conoscenza del piano delle opere triennali che questa amministrazione conta di portare a termine. Un piano che prevede la realizzazione delle opere con gli oneri di urbanizzazione, in sostanza con altra cementificazione del territorio. Una politica degli anni settanta che non ha più ragione di essere.
Il rispetto e la cura dell’ambiente non sono ormai più procrastinabili. Prima le amministrazioni prendono coscienza di questo, prima usciamo dalla crisi e dalla distruzione del nostro ecosistema.

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Le case dell’acqua degli altri

Le case dell’acqua funzionano dappertutto eccetto che a Nogara. E’ notizia di ieri che anche a Garda e a Sant’Ambrogio di Valpolicella sono in funzione due case dell’acqua. Questo l’articolo apparso su quotidiano L’Arena.

Sono oltre 160.000 i litri di acqua erogati in meno di due mesi dalle due «casette dell’acqua» installate dal 28 luglio scorso dall’Azienda gardesana servivi (l’Ags) a Garda e a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali. […]
Dal 28 luglio al 2 ottobre i numeri rilevati dai distributori di acqua, sia naturale (gratuita), che gassata (a 5 centesimi a litro), sono significativi: a Garda sono stati erogati 53.800 litri di naturale e 30.200 litri di gassata; a Sant’Ambrogio i litri sono 44.358 per l’acqua naturale e 35.049 per quella gassata.

Questi sono numeri che confermano quanto andiamo dicendo da tempo e che l’attuale maggioranza si rifiuta di prendere in considerazione. I numeri parlano chiaro per chi li sa leggere, ma soprattutto per chi li vuole leggere. La casa dell’acqua conviene e conviene comprarla e gestirla in totale autonomia. Comprata e gestita dal pubblico in quanto il pubblico ne trae vantaggi reali, oltre che utili da reinvestire sul territorio.
A Nogara non esiste l’acquedotto e l’allacciamento delle famiglie Nogaresi è ormai diventata una leggenda. Le case dell’acqua, soprattutto nel nostro contesto, sono un valida soluzione. Acqua potabile, sicura, pulita e al prezzo del solo costo di depurazione. Il pubblico non deve lucrare ma fornire un servizio senza perderci. Un servizio che è doveroso fornire ai cittadini Nogaresi ormai vessati da anni di promesse.
Il Comune di Garda ha poco meno della metà degli abitanti di Nogara e la casa dell’acqua in poco più di due mesi ha erogato 84.000 litri di acqua. Prendiamo questo dato e assieme alla convenzione stipulata dall’amministrazione Mirandola con il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese, proviamo a fare due conti.
84.000 litri di acqua venduti ad un prezzo massimo, secondo convenzione, di 10 centesimi al litro danno un incasso, in soli due mesi di attività dell’impianto, di 8.400 €uro. Nel contempo, sempre secondo la convenzione, il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese dalla vendita di 84.000 litri di acqua ha un incasso 840 €uro. Perché questi soldi non restano ai cittadini Nogaresi invece di finire nelle casse del concessionario? Perché dare un centesimo al Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese per ogni litro di acqua venduto?
Non ci stancheremo mai di dirlo: il Comune deve comprare la casa dell’acqua e gestirla autonomamente senza l’ausilio di  privati o consorzi.

P.S. Mercoledì 24 ottobre ore 21:00 si terrà l’incontro pubblico Biogas o Biofregatura? Cosa significa convivere con centrali a biogas, relatore il professor Gianni Tamino. Sala consiliare del Comune di Nogara. Ingresso libero.

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