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Il “Brunetta” de noantri

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Il “Brunetta” de noantri appare, ancora una volta, sulla stampa locale con il tema dei dipendenti pubblici del Comune di Nogara. La prima volta era il novembre 2013 quando finì su L’Arena con un articolo dal titolo: il sindaco sul web dichiara guerra ai dipendenti furbetti. Nell’articolo dichiarava: «alcuni dipendenti giocano tra di loro al massacro, dimenticando che sono pagati per essere al servizio dei cittadini. Per molti di loro, sogno immensi campi di tabacco a Bovolone, d’estate, con 40 gradi all’ombra».
Ieri è stata la volta di un altro articolo dal titolo: colloqui di lavoro registrati? Il segretario emette il divieto. Nell’articolo si legge: «una decisione senza precedenti, quella presa da Ferraro dopo essersi consultato con il sindaco Luciano Mirandola: il primo cittadino, per altro, sarebbe a conoscenza di registrazioni audio fatte da una talpa». Nell’articolo il Sindaco Mirandola dichiara: «la legge vieta ogni tipo di registrazione di conversazioni se il segretario ha emesso la circolare, è ovvio che vi sono validi motivi: si è voluto precisare ai dipendenti, che avrebbero questa abitudine illegale, che l’uso delle registrazioni è vietato per qualsiasi scopo e se dovessimo entrare in possesso di un nastro audio contenente colloqui privati avvenuti in ambito lavorativo, agiremo immediatamente contro il dipendente».
Come spesso accade dal sindaco e dalla sua maggioranza solo parole e niente fatti. Perché continuare ad andare sul giornale con queste “notizie” che non hanno nessuna reale utilità. Perché continuare a mettere in piazza presunti comportamenti di dipendenti pubblici? Perché non denunciare questa «talpa» alle autorità competenti? Perché il sindaco non “colpisce” i responsabili senza tanto clamore?
Sappiamo già da tempo che il nostro caro Sindaco ama dare spettacolo e finire sui media. Chi può dimenticare il “risotto sulla rotonda”, farsa per la quale ci prendono ancora per i fondelli. Chi può dimenticare la regalia dello Scuolabus alla città di Fermo in cambio di prodotti tipici. Il sindaco appare sulla stampa per i motivi più disparati eccetto che per notizie concrete ed utili ai cittadini.

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La distorsione della realtà

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Fare propaganda politica con i soldi dei cittadini non è eticamente corretto. Questo lo dovrebbe sapere bene un Sindaco che ha a cuore il paese che amministra. Lo dovrebbe sapere bene un Sindaco che è il Sindaco di tutti i cittadini, anche di coloro che non l’hanno votato.
Nell’ultimo volantino dal titolo “Approvato il bilancio di previsione 2013 del Comune di Nogara” (questo il link http://is.gd/AofGJI) si capisce benissimo che l’intento del Sindaco e della Giunta non è informare ma fare politica e propaganda. Nell’ultima parte del volantino si legge: “ha votato contro il consigliere Moreschi“. Scritta così questa frase si presta ad interpretazioni errate. E’ vero che ho votato contro il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, ma è altrettanto vero che ho spiegato il perché. A questo link http://is.gd/NbOTpi potete trovare la trascrizione dell’intero intervento letto in aula durante l’ultimo consiglio comunale.
Ho votato contro perché è il solito bilancio di sopravvivenza e nulla più. Che senso ha portare un bilancio di previsione a quattro mesi dalla fine dell’anno? Ormai il grosso della gestione (otto mesi) è già stato fatto, che cosa si vuole prevedere ancora? Ho votato contro perché l’amministrazione Mirandola mette le mani nelle tasche dei cittadini con un aumento dell’IMU di 15.000 €uro. Stessa cosa vale per l’IRPEF con un aumento di ben 145.000 €uro. Ho votato contro perché questa amministrazione prevede l’incasso di 333.733 €uro di oneri di urbanizzazione, quando il Comune di Isola della Scala ne prevede circa 250.000 €. Questa amministrazione crede davvero di continuare a sperare negli oneri di urbanizzazione?
Ho votato contro per questi motivi. Ho votato contro in scienza e coscienza. Ho votato contro perché questo bilancio di previsione non fa altro che chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Se il Sindaco e la sua maggioranza vogliono fare propaganda contro le opposizioni, facciano pure, ma non possono farlo in nome dei cittadini Nogaresi, usando lo stemma del Comune di Nogara e soprattutto usando i soldi pubblici.

P.S. Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è. Shakespeare

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A cosa serve il Consiglio Comunale?

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Informazioni da Nogara 5 stelle

Spesso e volentieri mi chiedo a cosa serve il Consiglio Comunale. Me lo chiedo perché, ad oggi, tutte le sedute fino a qui convocate sono servite solo per formalizzare atti dovuti e decisioni prese in altre sedi istituzionali. I problemi del paese e le questioni veramente rilevanti per la cittadinanza non vengono mai portate all’ordine del giorno.
Il Consiglio Comunale dovrebbe essere, il condizionale è d’obbligo, il luogo dove si dibattono questioni importanti come gli impianti a biogas presenti sul territorio, il futuro insediamento di un impianto di fusione di alluminio in ZAI 2, l’installazione degli impianti fotovoltaici sui tetti comunali, la discussione del PAT e tutte quelle questioni che modificano la vita dei cittadini e del paese per un tempo relativamente lungo.
La maggioranza “mirandolesca”, in Consiglio Comunale, porta questioni come i regolamenti per i circhi e gli spettacoli viaggianti, la costituzione di comitati più o meno pubblici per gestire feste di ogni sorta, la nomina di persone all’interno di questo o quest’altro comitato, tutte cose che, senza dubbio, sono essenziali nonché vitali per i cittadini nogaresi. Non si discute mai della viabilità, delle scuole, degli asili, dell’ex ospedale Stellini, dell’acquedotto e di tutte quelle questioni che meriterebbero ampi dibattiti magari coinvolgendo anche i cittadini chiedendo partecipazione attiva. La maggioranza modifica (unilateralmente) i regolamenti esistenti e ne crea di nuovi (vedi regolamento per le videoriprese) al solo scopo di mettere a tacere il MoVimento 5 stelle. Non si deve disturbare il manovratore. Il Consiglio Comunale deve tornare ad essere il luogo dove si discute e si decide del futuro del paese. Ad oggi così non è.

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Più trasparenza e meno baldanza

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Informazioni da Nogara 5 stelle

Il sito internet del Comune di Nogara è stato completamente rifatto. La grafica è sicuramente migliore ma questa nuova versione non varia dalla precedente per quanto riguarda il contenuto. Il nuovo sito è pieno di pagine vuote che fanno perdere tempo e non servono a nulla.
Ci siamo presi la briga di guardare a fondo la sezione Amministrazione Trasparente e abbiamo notato che le voci del menù, a sinistra della pagina, sono la bellezza di settantacinque. Le settantacinque pagine per la maggior parte sono vuote e non abbiamo trovano i documenti che vanno caricati per effetto del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013. Il decreto in questione reca disposizioni in materia di “riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. In buona sostanza l’amministrazione comunale deve essere trasparente sempre e non solo quando fa comodo.
Con tale decreto viene istituito l’obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali di politici, e parenti entro il secondo grado. Degli atti dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori e delle varianti urbanistiche. Viene data una definizione del principio generale di trasparenza: accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle Pubbliche Amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il modello di ispirazione è quello del Freedom of Information Act, il quale garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle Pubbliche Amministrazioni, salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente.
Il decreto introduce il diritto di accesso civico. Questa nuova forma di accesso si propone di alimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni e a promuovere il principio di legalità e prevenzione della corruzione. Tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le Pubbliche Amministrazioni pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato. Infine il decreto disciplina il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità che deve indicare le modalità di attuazione degli obblighi di trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano della performance.
Di queste settantacinque pagine, che devono raccogliere tutto quanto descritto sopra, ad oggi ne sono completate solo sette. Sette su settantacinque è un buon risultato, non c’è che dire. In fondo la trasparenza per l’amministrazione Mirandola è sempre stato un cavallo di battaglia solo ed esclusivamente a parole. Il Decreto Legislativo n. 33 è entrato in vigore il 20 aprile 2013. Forza, più trasparenza e meno baldanza.

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Biogas: Regione permette una domanda?

Biogas e cibo

Un cittadino informato è un cittadino che non può essere fregato e non può essere preso per i fondelli. Internet è uno strumento diretto che mette in contatto il cittadino con le istituzioni. E’ arrivata al blog questa mail, indirizzata alla Regione Veneto, dove un cittadino ha posto delle domande in merito alle centrali a biogas presenti sul territorio Nogarese.

A Nogara l’anno scorso sono stati attivati alcuni impianti biogas. In particolare uno (alimentato esclusivamente a mais ceroso) è particolarmente vicino ad alcune abitazioni in zona agricola. Il motore in particolare è proprio sulla strada e di fronte ad una abitazione (20-30 mt di distanza). Ora, spulciando la normativa vigente, ho tratto queste conclusioni:

1) l’autorizzazione spetta al Comune per impianti con potenza pari o superiore a 250kw se non servono altre autorizzazioni (fonte sito regione veneto); nel nostro caso il Comune ha sempre affermato che l’autorizzazione è stata data dalla Regione!;
2) la viabilità è a dir poco inadatta, considerato che l’impianto in questione di 997 kw è su una strada di campagna stretta e non adatta a supportare un traffico veicolare incrementato a dismisura…sembra strano che il Comune non dica niente;
3) l’Allegato A del DGR 856/12 fissa le distanze minime dalle residenze civili sparse (tab 4, classe dimensionale 2) tra i 100 e 200 mt…cosa assolutamente non rispettata in questo caso;
4) in allegato un articolo di un precedente ricorso al TAR (Emilia Romagna) ad opera di un gruppo di cittadini che riportavano una problematica uguale. In quell’occasione il TAR ha bloccato l’impianto in questione;
5) c’è stato un forte deprezzamento delle abitazioni di tutta l’area, ciò provoca quindi un danno incalcolabile a tutti i residenti.

Le domande sono legittime e senza dubbio sensate. La risposta dalla Regione Veneto è stata immediata e in alcuni passaggi risulta essere persino paradossale.

A Nogara sono stati autorizzati dalla Regione del Veneto, su istruttoria della Direzione regionale Agroambiente i seguenti impianti alimentati a biogas di origine agricola: società agricola Masini s.r.l. (1,735 MW di potenza termica nominale, di cui 0,703 MWelettrici), società agricola Valbissara s.r.l. (2,462 MW di potenza termica nominale, di cui 0,999 MWe) e Agricod Power Energy s.r.l. (1,320 MW di potenza termica nominale, di cui 0,703 MWe)

In tutti e tre i casi il procedimento amministrativo si è svolto attraverso l’Istituto della Conferenza di servizi (capo IV della legge n. 241/1990 e ss. mm. e ii.. Ciò significa che il rilascio dell’autorizzazione è avvenuto coinvolgendo nell’istruttoria tecnico-amministrativa tutte le Amministrazioni e Enti pubblici del territorio (Comune in primis, Provincia di Verona, Azienda Ulss competente per territorio, ARPA veneto, Consorzio di Bonifica, ecc). Tutti e tre gli impianti hanno avuto l’assenso all’unanimità dei rappresentanti delle Istituzioni intervenute nel procedimento amministrativo per il rilascio del titolo abilitativo (rispettivamente D.G.R. n. 533/2012, n. 1756/2012, n. 1288/2012). Premesso quanto sopra vengo ai suoi quesiti:

1) il Comune ha partecipato al procedimento amministrativo in tutte e tre le occasioni. E ovviamente questo non poteva essere diversamente, in quanto la Conferenza di servizi è un Istituto giuridico per collazionare tutti i pareri, nulla-osta, autorizzazioni comunque denominate utili alla costruzione e all’esercizio dell’opera in questione. Il Comune (che partecipa per le sue competenze in materia edilizia, urbanistica e indirettamente igienico-sanitaria) o un altro Ente può anche non rispondere all’invito in Conferenza di servizi: in questo caso il silenzio vale come assenso (cfr. comma 7, articolo 14 ter della legge n. 241/90). Quindi il Comune di Nogara ha partecipato al procedimento amministrativo al pari degli altri soggetti interessati; non si è opposto a tutti e tre gli insediamenti in argomento; ha solo chiesto che venissero approvate delle prescrizioni o integrazioni documentali, che sono parte integrante dell’autorizzazione regionale. Il tutto è ovviamente documentabile con una richiesta di accesso agli atti!

2) La D.G.R. n. 856 del 15/05/2012 si applica alle sole istanze presentate dopo la data di pubblicazione sul BURV delle deliberazione medesima. Pertanto tutte e tre gli impianti in argomento hanno presentato istanza molto prima del 25 maggio 2012, giorno di pubblicazione della deliberazione sul BURV, ossia nel corso del 2011;

3) Sul deprezzamento non so cosa dirle … Provi a rovesciare la sua ottica: come la Comunità di Nogara può trarre vantaggio da impianti di questo tipo? Posso riscaldare le abitazioni del paese con il calore in surplus proveniente dagli impianti del tipo in argomento? Posso abbassare i costi energetici degli uffici pubblici – o adibiti a servizio della Comunità di Nogara  – alimentando i loro impianti di riscaldamento degli Uffici comunali, scuole, chiese, strutture sportive, strutture ricreative, ecc.?

Tenga presente che per mesi (non giorni!) sulla pagina Web “avvisi e bandi” della Regione del Veneto è “affisso” l’avviso di indizione della Conferenza di servizi. Durante quei mesi nessuno si è rivolto alla Direzione Agroambiente chiedendo audizione in Conferenza di servizi; audizione che avremmo autorizzato, come in molti altri casi similari. Al pari, il rappresentante del Comune (vado a memoria ma ricordo che in una o più occasioni si è presentato il Sindaco di Nogara in persona) non ha sollevato la necessità di ascoltare qualche rappresentante di Istituzioni o Comitati del territorio.

Secondo quanto risposto i cittadini che si trovano vicino a casa una centrale devono rovesciare l’ottica trovandone dei lati positivi. Posso riscaldare le abitazioni del paese con il calore in surplus proveniente dagli impianti del tipo in argomento? Certo che si può, ma di fatto chi si accolla la spesa per l’impianto di teleriscaldamento? Il costruttore o il Comune? Il cittadino non ancora soddisfatto ha posto allora un ultimo quesito, sulla base di quanto risposto dallo stesso ufficio regionale.

Riguardo quanto da lei scritto sono allora a chiedere un ultimo chiarimento: se gli impianti in oggetto non ricadono sotto l’applicazione del DGR 856/12 perché presentati prima, le chiedo, c’è quindi una normativa precedente a cui far riferimento per queste tipologie di impianti e che entri nel dettaglio delle distanze minime da tenere dalle abitazioni? Infine, sul fatto dell’avviso della conferenza dei servizi sul sito della regione, lei ha ragione…ma non è semplice (anzi quasi impossibile direi) per normali cittadini districarsi nelle regole e nelle normative di questo settore…spesso un cittadino va ad informarsi in Comune, e lì dicono che o è troppo presto e non sanno niente, o è troppo tardi e l’autorizzazione è già stata data da altri (come nel nostro caso…)

Ecco la risposta della Regione.

No, prima della D.G.R. n. 856/2012 le uniche norme da far rispettare erano quelle comunali (Regolamento edilizio). Per il secondo punto: allora è il Comune che non vi ha tenuti informati. E’ l’Istituzione pubblica più vicina ai cittadini e quindi la più facile da “avvicinare”!

Il cittadino ha chiesto e la Regione ha risposto. Ricordiamo che l’amministrazione in carica non ha fatto alcuna comunicazione in merito alla costruzione degli impianti a biogas sul territorio Nogarese. Non ha diffuso nessuna informazione al riguardo e non si è informato nessuno dei cittadini residenti nei pressi degli impianti.

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Tasse prima di tutto

Nogara Prima di Tutto - Vintage

L’amministrazione Mirandola verrà ricordata come l’amministrazione delle tasse. I cittadini lo devono sapere a gran voce che questa amministrazione, guidata dal sindaco Mirandola, ha dapprima aumentato l’IMU e, nel consiglio comunale scorso ha aumentato l’aliquota comunale IRPEF. Era dal lontano 2001 che non si metteva mano all’IRPEF. Nessuna amministrazione, prima di questa, aveva preso in considerazione tale ipotesi.
Si alzano le tasse quando non si hanno idee in quanto è la cosa più semplice da fare. Il “Monti della Bassa” preferisce alzare le tasse che cercare altre vie per far quadrare i conti. Sarebbe il caso di abbattere gli sprechi e concentrare le risorse sulle cose che contano. Sarebbe il caso di fare azioni veramente virtuose, prima che professarle solo ed esclusivamente a parole. Troppo complicato, troppo dispendio di materia grigia: meglio alzare le tasse, si fa presto e il risultato è garantito.
Le aliquote proposte dall’amministrazione Mirandolesca sono state cambiate due volte in quanto, la proposta di delibera è stata emendata dalla stessa maggioranza (?). L’assessore Poltronieri si è subito prodigato nello spiegare alle minoranze che anche in Parlamento succede questo. L’assessore si dimentica di essere a Nogara, ma soprattutto si dimentica che il suo gruppo è formato da nove persone. In Parlamento sono leggermente di più.
L’aliquota, fino ad oggi in vigore, era dello 0,50%, dal gennaio prossimo si applicheranno le nuove aliquote decise dall’amministrazione Mirandola: 0,56% fino a 15.000 €uro; 0,66% da 15.001 a 28.000 €uro; 0,69% da 28.001 a 55.000 €uro; 0,69% da 55.001 a 75.000 €uro; 0,69 da oltre 75.000 €uro.
Le famiglie faticano ad arrivare alla terza settimana del mese, i carburanti sono alle stelle, fare la spesa per mangiare è diventato sempre più costoso, le bollette sono sempre più pesanti, i negozi sono deserti e l’amministrazione Mirandola decide di fare un bellissimo regalo per le prossime festività. Un regalo che i nogaresi non scorderanno mai. Prima l’innalzamento dell’IMU e adesso l’innalzamento dell’IRPEF. Avanti tutta con Nogara prima di tutto!

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La Bussola della trasparenza

Abbiamo più volte criticato il sito internet del Comune di Nogara in quanto risulta essere poco intuitivo e sicuramente strutturato male. Per trovare una delibera piuttosto che un link ci vuole del tempo e spesso chi cerca non trova nemmeno quello che sta cercando. Esiste in rete un sito ministeriale denominato la bussola della trasparenza la cui missione è quella di consentire alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo del sito è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali. Questa iniziativa è in linea con i principi dell’open government ed in particolare mira a rafforzare trasparenza, partecipazione e accountability
Abbiamo eseguito dei test sul sito del Comune di Nogara. Il sistema automatico, messo appunto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, effettua una analisi del sito in base ai criteri definiti nei contenuti minimi delle linee guida sui siti web delle Pubbliche Amministrazioni. Nel primo test, eseguito con le linee guida del 2010, il sito del Comune di Nogara ha totalizzato 0 su 27. Nessun indicatore soddisfatto su 27. Nel secondo test, eseguito con le linee guida del 2011, il sito ha ottenuto 0 su 42. Nessun indicatore soddisfatto su 42. Praticamente una disfatta totale. Invitiamo i cittadini a provare di persona, per verificare che quanto asseriamo è assolutamente vero. Questo il link per fare i test.
La bussola della trasparenza è molto interessante perché, una volta eseguito il test, dà dei suggerimenti su come modificare il sito web per rientrare nelle linee guida del Ministero. Si può anche scaricare un file in formato Excel, con tutte le modifiche da effettuare. Inutile dire che il sito del nostro Comune va rifatto in toto. Molto probabilmente apportare tutte le modifiche che il Ministero richiede risulterebbe un’impresa titanica. Meglio partire da zero.
Siamo nell’era digitale e, ormai, la stragrande maggioranza delle persone possiede uno smartphone con cui accede alla rete costantemente per avere informazioni di ogni tipo. Disporre di un sito comunale di facile consultazione ed accesso, dove un cittadino trova tutte le informazioni riguardanti la Pubblica Amministrazione nonché servizi on-line, crediamo sia ormai una cosa da mettere in atto assolutamente.

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