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Una colata di cemento ci seppellirà

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Nogara sarà invasa da una colata di cemento senza precedenti. L’interporto di Guglia, due accordi di programma sul PAT che prevedono la costruzione di case e negozi, l’autostrada Nogara-Mare ed ultima, ma solo in ordine di tempo, la REMS. L’amministrazione Mirandola vede solo ed esclusivamente cemento e costruzioni, altre idee non ne ha.
Basta fare un giro per qualsiasi paese delle Bassa Veronese per vedere chiaramente che non c’è assolutamente bisogno di costruire nuove case e nuovi negozi. Si deve recuperare, preservare e valorizzare quello che già esiste. Non servono a nessuno, se non a quelli che li costruiscono, altri appartamenti e negozi che resteranno vuoti per anni. È la cementificazione fine a se stessa.
L’interporto di Guglia, quando e se verrà costruito, sarà in seria difficoltà con la concorrenza di un altro interporto costruito ad Isola della Scala. Che senso ha costruire due interporti a pochissimi chilometri di distanza?
L’autostrada non servirà a decongestionare il traffico a Nogara ma, anzi, farà l’esatto contrario. Per effetto del casello a sud del paese (località Paglia) il traffico passerà per forza dal centro intasando ancora di più la viabilità già tutt’ora compromessa. Senza contare il costo astronomico di quest’opera: 1960 milioni di euro tramite project financing.
L’ultima novità dell’amministrazione Mirandola è la costruzione di una REMS (Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) o mini OPG. Perché non recuperare quello che già esiste? Perché spendere 12 milioni di euro per 40 posti letto? 300.000 euro per ogni posto letto. Il bando sarà europeo, con la concreta possibilità che le nostre imprese locali non verranno coinvolte in tale opera, portando oltre il danno della cementificazione anche la beffa che il lavoro venga assegnato a ditte straniere.
Tutto questa colata di cemento in un paese che alla guida ha un Sindaco che è anche Presidente della Strada del Riso. È senz’altro conciliabile il cemento con il riso, magari inventeranno un nuovo risotto.

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Due cementificazioni sono meglio di una

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Il 18 marzo abbiamo scritto un post sulla questione delle case ATER di via Molino. A seguito del post abbiamo protocollato un’interrogazione per capire al meglio la situazione e chiedere lumi sullo stato dei lavori. Nella nostra interrogazione presentavamo tutta una serie di domande specifiche:

Cosa si intende per “scambio di aree tra Comune ed ATER”? Perché, dopo molti anni, si è deciso di cambiare zona per la costruzione? Quale vantaggio ne trae il cittadino, quindi il pubblico, da questa “ridislocazione”? Dove saranno costruiti i nuovi alloggi popolari? Quando partiranno i lavori? Quando verranno consegnati gli alloggi? A cosa verrà destinata l’area di via Molino, un tempo riservata agli alloggi ATER?

Ieri è arrivata la risposta. Il vicesindaco Flavio Pasini nella risposta scrive:

Per scambio di area si intende la permuta tra l’area di proprietà ATER in via Molino ed area di proprietà del Comune, più crediti edilizi al fine di equilibrare il valore dell’operazione. L’ATER ha deciso di cambiare zona a causa di difficoltà costruttive per realizzare il proprio progetto originario. Il vantaggio dell’Amministrazione e quindi dei cittadini sarà quello di avere, dopo molti anni, a disposizione alloggi di edilizia sovvenzionata entro breve tempo nonché eliminare l’attuale degrado dell’area sita in via Molino, area su cui si potranno realizzare parcheggi ed alloggi. I nuovi alloggi ATER saranno realizzati in via A. Moro ed in altre aree da individuare. I lavori potranno iniziare dopo la stipula della permuta che sarà comunque deliberata in consiglio comunale. Gli alloggi verranno consegnati dopo la loro realizzazione, nel più breve tempo possibile.

In sostanza si cementificano due zone invece di una. Secondo la risposta del vicesindaco L’ATER cambia zona a causa di “difficoltà costruttive” e sulla stessa area, a cui l’ATER rinuncia, si potranno costruire parcheggi ed alloggi. Non si potrebbe cambiare il progetto e far costruire, all’ATER, le case popolari nella zona destinata ormai da parecchio tempo?
Via Molino è una zona ideale per la costruzione degli alloggi popolari in quanto zona in pieno centro a Nogara con facile accesso a tutti i servizi essenziali per il cittadino tra i quali il Municipio, le scuole e le poste. Se si recuperano zone in centro si può fare a meno dell’auto per gli spostamenti giornalieri. Questo comporta un minor traffico di veicoli e pertanto un minor inquinamento atmosferico.

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Risposte prima di tutto

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Il 7 marzo del 2012 protocollammo la mozione riguardante il censimento degli edifici del Comune di Nogara (questa la mozione). Alla mozione non seguì mai nessuna risposta, né tanto meno l’inserimento dopo trenta giorni (questi i tempi previsti dal regolamento) all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. La strafottenza del Sindaco e della Giunta è pressoché totale.
Qualche giorno fa sul Fatto Quotidiano è apparso un articolo dal titolo «Censimento sul cemento: il vostro Comune ha risposto?». L’articolo spiega che nel 2011 si costituì a Cassinetta di Lugagnano il Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, cui aderirono tutte le maggiori associazioni ambientaliste italiane, e non solo. Aderirono anche molti gruppi del MoVimento 5 stelle fra i quali anche il nostro. Presentammo la mozione perché venisse discussa in consiglio ma questo non avvenne mai. Dal canto suo il Forum inviò una lettera a tutti i Comuni italiani in cui si chiedeva essenzialmente di indicare quante abitazioni e quanti edifici produttivi fossero stati costruiti ma fossero altresì non utilizzati, vuoti, sfitti. Il Comune di Nogara, nella persona del sindaco, rispose alla lettera del Forum con questa risposta:

Facendo seguito alla Sua nota del 16/06/2012 trasmessa a mezzo PEC, si ribadisce l’impossibilità di poter predisporre la “scheda di censimento” stante l’esiguità del personale e i molteplici impegni che ogni giorno l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Anagrafe sono chiamati a svolgere.

Come in precedenza comunicato alcuni dei dati richiesti possono essere estratti autonomamente dal Piano di Assetto del Territorio adottato da questo Comune.

Distinti saluti.

La risposta del sindaco è chiarissima. Alla nostra mozione non ci fu mai seguito e alla lettera del Coordinatore Nazionale del Forum vi fu questa magra risposta.
Non rispondere nei tempi previsti dal regolamento è una caratteristica di questa amministrazione. Risposero dopo quasi un anno anche per la nostra proposta per l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Fecero questo “giochetto” per avere il tempo di elaborare una loro proposta, molto simile a quella presentata dal MoVimento, e approvarla rifiutando di fatto la nostra. Stessa cosa successe con gli orti per gli anziani e i disabili. Ad oggi di queste iniziative non se ne sa più nulla. Si evince sempre di più che le idee dell’amministrazione stanno a zero e, per questo, devono copiare le nostre.
Un consiglio gratuito all’amministrazione: cambiate nome alla lista, in quanto non rispecchia minimamente il vostro operato fin qui messo in atto.

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Una politica vecchia o una vecchia politica?

Lo scorso 28 giugno la maggioranza ha approvato il piano delle opere triennali. L’ottanta per cento delle opere che l’amministrazione si propone di realizzare saranno realizzate (forse) con i danari incassati dagli oneri di urbanizzazione. Praticamente con la cementificazione di altro territorio. Una politica degli anni settanta che oggi non ha più nessun senso e nessun fondamento.
E’ di qualche giorno fa la notizia che, nei primi tre mesi del 2012, i mutui per l’acquisto della casa sono crollati al 47%. Questa cifra dovrebbe far riflette e far capire che il modello di sviluppo che abbiamo usato fino adesso non funziona più. Se le persone non accendono mutui per l’acquisto della casa, le nuove case per chi vengono costruite? Voglio precisare che il MoVimento 5 stelle, come anche l’Associazione dei Comuni Virtuosi, non sono contro l’edilizia ma sono contro il consumo sfrenato e senza senso del territorio. Questo va precisato perché spesso e volentieri siamo accusati di essere quelli che “vogliono fermare l’economia”.
Viene da chiedersi se l’amministrazione ha contatti con la vita reale e se ha capito che le case, ad oggi, non si vendono più. Viene da chiedersi se l’amministrazione effettua qualche giro per il paese, visto che ci sono moltissime case in vendita, non solo di recente costruzione. Va ricordato inoltre che a giugno gli oneri di urbanizzazione incassati dal comune di Nogara erano pari a 64.000 €uro, una cifra ridicola.
La politica di Mirandola e soci è una politica vecchia, che basa lo sviluppo del paese solo sulla cementificazione del territorio.

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