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Video e blog #salviamoillascitostellini

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Domenica a Nogara era presente Francesca Businarolo, Parlamentare del M5S in commissione giustizia. L’abbiamo invitata per portarla a conoscenza della questione REMS a Nogara, una questione che sta tenendo banco da qualche tempo e che il M5S di Nogara sta affrontando con una raccolta firme e con una continua informazione ai cittadini attraverso blog e social network.
Io e Francesca abbiamo partecipato alla realizzazione di un video (a questo link potete vedere la galleria fotografica) per spiegare la cementificazione di 10.000 mq di terreni del Lascito Stellini dove verrà realizzata la nuova REMS. A breve lanceremo il video su tutte le piattaforme social e di messaggistica e metteremo on line un sito dedicato esclusivamente a questa battaglia: www.salviamoillascitostellini.it. Oltre a questo il nostro Ivan ha consegnato a Luigi Di Maio, Parlamentare del M5S nonché vice presidente della Camera dei Deputati, il Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (643). Aiutateci a salvare il Lascito di Francesco Stellini il quale, nel suo testamento, ha scritto:

«Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l’avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara, con obbligo di porre sul frontone di detta Corte Raffa di mia proprietà il suo titolo – Ospitale Civile Francesco Stellini – in caratteri di rame […] Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditario al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per legge»

Così disponeva Francesco Stellini, morto il 15 Febbraio 1895, nel suo testamento olografo del 23 Febbraio 1891. Noi siamo favorevoli alla realizzazione della nuova REMS (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza Sanitaria) ma non alla sua costruzione su terreni del lascito Stellini. Recuperiamo una parte della struttura dell’attuale ospedale adattandola ad ospitare i malati/detenuti degli attuali OPG. Stop alla cementificazione del territorio! Stop al saccheggio del lascito Stellini!

P.S. Sabato pomeriggio saremo in piazza Umberto I per continuare la raccolta firme per impedire la cementificazione e favorire il recupero dell’esistente. Aiutateci a fermare questo spreco di denaro pubblico!

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La supercazzola dell’Assessore Poltronieri

L’Assessore Poltronieri ogni volta che parla perde l’occasione per stare zitto. Oggi, dopo aver saputo della nostra volontà di raccogliere le firme per evitare la cementificazione del lascito Stellini, ha scritto questo post su Facebook.

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Come al solito l’Assessore Poltronieri scrive panzane e parla per dare aria alla bocca. I “grillini” (come li chiama lui) vogliono salvare il lascito di Francesco Stellini. I terreni sono stati donati ai Nogaresi per fini nobili e non per essere cementificati per l’ennesima speculazione edilizia. L’ex ospedale Stellini c’è, ed è per 3/4 vuoto. Non raccontiamoci balle e usiamo le strutture che ci sono per insediare la futura REMS.

Questo il nostro Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (643)
Questo l’evento Facebook del Firma-Day: https://www.facebook.com/events/678386182222509/
Hastag: #comefosseantani

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Alluvione Veneto: ecco le 6 proposte M5S contro i disastri naturali

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È accaduto nel 2010. È accaduto nuovamente nel 2013. È toccato alla Liguria, all’Emilia, al Lazio, alla Calabria, alla Sardegna. Il 2014 è appena iniziato ma già gran parte del Veneto è finita sott’acqua, ed è solo l’ultima delle Regioni colpite: l’Italia intera sta franando. Il Veneto, una delle regioni più industrializzate del paese sta vivendo ormai da diversi anni in uno stato di emergenza perenne. Non si contano i canali esondati, in molti paesi il livello dell’acqua ha raggiunto gli scantinati e il piano terra delle abitazioni. Disagi che si sommeranno, a breve, ai danni all’agricoltura. Se saranno limitati, sarà solo per il periodo dell’anno: in molti casi non sono ancora iniziate le semine, ma per alcuni tipi di raccolti la stagione potrebbe già essere compromessa.
All’attività parlamentare dei deputati e dei senatori del MoVimento 5 Stelle, che da tempo si battono per prevenire il rischio idrogeologico e che recentemente hanno denunciato il “condono preventivo” nascosto nel decreto IMU/Banca d’Italia, si aggiunge anche il coordinamento tra i portavoce in Parlamento e i gruppi territoriali, che continuano a denunciare il consumo del territorio.
Come risultato del lavoro comune, in Parlamento abbiamo presentato ottime leggi e mozioni sul consumo del suolo, con limiti veramente stringenti, ma la maggioranza le ha bloccate. Sono ben 6: se si approvassero tutte, il Paese verrebbe messo in sicurezza, e con un’ottima ricaduta sui posti di lavoro. Eccole, ve le riproponiamo.

spuntaProposta di legge su “Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio” (già in discussione in Commissione Ambiente). Perché la base di tutto è una gestione corretta e rispettosa del territorio.

spuntaMozione sul rischio idrogeologico e sismico (APPROVATA, ma il Governo non ha ancora recepito).

spuntaProposta di legge sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico (Spesso gli enti territoriali hanno in cassa fondi per intervenire adeguatamente e mettere in sicurezza il territorio per far fronte a vecchie e future emergenze ambientali. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l’impatto delle calamità naturali).

spuntaProposta di legge “geobonus” (agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo).

spuntaRisoluzione per la divulgazione tramite “Pubblicità Progresso” delle principali norme di comportamento da tenersi prima, durante e dopo un terremoto, che possono aiutare a mitigare le conseguenze dei terremoti sulla popolazione.

spuntaProposta di legge per “Limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche” (Proposta per lo stop all’uso di questi prodotti lungo le strade, carrarecce, etc, visto che questa pratica porta al deterioramento del tappeto erboso naturale e conseguentemente ad erosione, dilavamento e franamento del terreno sulle sedi stradali)

P.S. Dedicato a tutti quelli che continuano a sostenere che il MoVimento 5 Stelle non sta facendo nulla.

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Il paese all’asta

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Informazioni da Nogara 5 stelle

La crisi economica colpisce tutti i settori, ma quello che sicuramente ne risente più di altri è il settore edilizio. Ogni mese a Nogara vengono messi all’asta dai 15 ai 20 immobili (http://is.gd/R4tw8M), una cifra non di poco conto e da tenere in seria considerazione.
Si dovrebbe attivare un piano serio, con l’aiuto di enti quali il Comune e la Regione, per il recupero edilizio di stabili in abbandono e pensare seriamente all’acquisto di immobili all’asta. Questi immobili si potrebbero destinare (a rotazione con piani biennali o triennali) a persone che affrontano una separazione, che perdono il lavoro o che si trovano in momentanee difficoltà economiche. Come potrebbero essere destinati a nuclei famigliari che, per cause certe e documentate, perdono il lavoro e non riescono più ad affrontare la spesa di un mutuo. Si potrebbero destinare a mille scopi sociali creando, nel tempo, un patrimonio edilizio comunale.
Non ha più nessun senso continuare a “mangiare” nuovo territorio per costruire immobili che nessuno compra, basta guardarsi intorno per vedere quanti appartamenti o negozi sono vuoti. Una politica basata sull’incasso di oneri di urbanizzazione per fare altre opere di discutibile utilità, è una politica degli anni settanta, definitivamente morta che ormai non funziona più. L’amministrazione Mirandola conta di portare a termine l’ottanta per cento di quanto stabilito nel Piano delle Opere Triennale, con l’incasso degli oneri di urbanizzazione, cioè con l’incasso derivante da altre costruzioni di immobili. Credete davvero sia possibile? La parola d’ordine, per risollevare le sorti di un settore in forte crisi qual’è l’edilizia, è recupero. Non c’è altra via se non quella di recuperare gli immobili che già esistono. Pensare di continuare a costruire senza soluzione di continuità è da folli.
Nel rapporto Ambiente Italia del 2011, Legambiente denuncia:

“Il cemento si sta mangiando l’Italia, al ritmo di 10.000 ettari di territorio all’anno: ogni 4 mesi è come se nascesse una nuova Milano. Periferie sempre più estese, arterie stradali, maxi-parcheggi e capannoni. Grappoli disordinati di sobborghi residenziali e centri commerciali sorti in mezzo alle campagne. È l’ambiente nel quale vivono 6 italiani su 10. Lombardia, Veneto e Campania guidano la classifica: cresce l’asfalto, la terra soffre, va in crisi il sistema idrogeologico. Mancano regole a tutela del suolo, aumentano i danni ambientali e i costi sociali. Insieme agli spazi verdi, spariscono ettari preziosi per l’agricoltura, che vanta un export da 26 miliardi di euro. A farla da padrone sono i palazzi: negli ultimi 15 anni si sono costruiti 4 milioni di nuove case. Ma oltre un milione di alloggi resta vuoto. E almeno 200.000 famiglie non riescono a pagare l’affitto o la rata del mutuo”.

Questa è la situazione italiana descritta da Legambiente nel 2011, una situazione a dir poco disastrosa. Se i nostri politicanti tenessero in seria considerazione questo ed altri rapporti sul territorio e l’ambiente, si avrebbe una politica decisamente più sostenibile.

P.S. «Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.» Kenneth Boulding

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18 Ott, 2012

Lettera al Presidente Luca Zaia

Il MoVimento 5 stelle di Nogara ha deciso di scrivere una mail al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. La lettera è nata dopo aver letto l’articolo Veneto: Zaia, verso moratoria su consumo territorio dove il Presidente dichiara: ”Abbiamo dato un incarico affinché si possa pensare di arrivare ad una moratoria delle costruzioni nella nostra Regione. Riteniamo che, prima di fare nuove costruzioni, si debba convertire quello che abbiamo, e ne abbiamo molto. E’ un modello nuovo, è un sasso nello stagno che tiriamo, ma anche un’opportunità per parlare di rispetto del territorio e per valorizzare il patrimonio che i nostri cittadini possiedono”.

Presidente Luca Zaia,
il Motorcity di Vigasio-Trevenzuolo, l’interporto di Isola della Scala, il traforo delle Torricelle a Verona, la strada mediana e l’autostrada Nogara-mare. Il Progetto Chievo al posto del Parco del Tione a Villafranca di Verona e, fuori dalla provincia di Verona, aggiungiamo Veneto City e Pedemontana Veneta, sono tutte opere già approvate o in corso di approvazione proprio dalla Regione Veneto.

Presidente, restiamo in attesa di sapere se la Sua “moratoria”, includerà queste profonde ferite in terra Veneta prima che sia troppo tardi, o si rivelerà un ulteriore grande bluff (4,3 miliardi di euro di nuovo cemento non è male come preludio alla moratoria) per prendere tempo e cercare di limitare i “danni” delle prossime elezioni in arrivo.

Ovviamente la nostra fiducia in questa Sua “conversione” a difesa del territorio dopo vent’anni di devastazione è pari a zero. Di una cosa siamo certi: noi non molleremo mai.

MoVimento 5 stelle Nogara

La lettera è stata inviata via mail all’indirizzo presidenza@regione.veneto.it, questa la schermata. Per chi volesse fare altrettanto non deve fare altro che copiarla e firmarla.
E’ sacrosanto e doveroso dissentire verso la politica che non ci piace e soprattutto verso la politica che non rappresenta gli interessi dei cittadini. Mandate la mail, fate sentire la vostra voce.

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