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I numeri che non ti ho detto

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Nell’ultimo volantino dell’amministrazione Mirandola si può leggere l’elenco degli interventi che il bilancio 2013 prevede. I punti sono quattro: “nessun aumento delle tariffe dei servizi comunali, mantenimento di tutti i servizi sociali esistenti ai quali viene destinato per il 2013 un aumento di risorse del 3%, conferma della riduzione del 50% delle indennità degli amministratori, sostegno a circa 140 manifestazione culturali, associazionistiche e sportive a riconferma di una ritrovata vivacità del paese.”
Il numero che salta subito agli occhi è il 140, ovvero il numero delle manifestazioni a cui l’amministrazione Mirandola scrive di aver dato sostegno. Nulla da eccepire sulle manifestazioni anzi, va fatto un plauso a tutte quelle associazioni che si impegnano a dare vita al paese con qualunque amministrazione in carica. Scrivere un volantino come questo, per prendersi meriti che non si hanno ma che vanno attribuiti solo ed esclusivamente alle associazioni e a tutti i volontari che si danno da fare per continuare la tradizione di eventi, incontri, feste e tutto ciò che ravviva il paese, ci sembra davvero poco corretto. D’altro canto l’amministrazione è pratica nell’attribuirsi meriti che non ha, potremmo citare molti esempi che ci riguardano direttamente come Decoro Urbano e il Consiglio Comunale dei Ragazzi, solo per citarne alcuni.
L’attuale amministrazione non si pavoneggia certo per il fatto che il nostro Comune è diciannovesimo come raccolta differenziata fra i 19 Comuni serviti da ESA-com, siamo ultimi. Questa amministrazione non pubblicizza l’aumento dell’IRPEF di 145.000 € e nemmeno l’aumento dell’IMU di 15.000 €. L’amministrazione Mirandola se ne guarda bene dal fare un volantino, con lo stemma del Comune di Nogara, per spiegare questi numeri ai cittadini.
Le manifestazioni culturali, associazionistiche e sportive sono sempre state fatte e sono sempre state sostenute (più o meno bene) da qualunque amministrazione sia stata chiamata a guidare il paese. L’amministrazione Mirandola ha fatto solo quello che doveva, né più né meno.

P.S. “Conterò poco, è vero” diceva l’Uno ar Zero “ma tu che vali? Gnente, proprio gnente. Sia ne l’azzione come ner pensiero rimani un caso voto e inconcrudente. Io invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? Centomila. È questione de nnummeri. A un dipresso è quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore più so’ li zeri che je vanno appresso”. Trilussa

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La distorsione della realtà

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Fare propaganda politica con i soldi dei cittadini non è eticamente corretto. Questo lo dovrebbe sapere bene un Sindaco che ha a cuore il paese che amministra. Lo dovrebbe sapere bene un Sindaco che è il Sindaco di tutti i cittadini, anche di coloro che non l’hanno votato.
Nell’ultimo volantino dal titolo “Approvato il bilancio di previsione 2013 del Comune di Nogara” (questo il link http://is.gd/AofGJI) si capisce benissimo che l’intento del Sindaco e della Giunta non è informare ma fare politica e propaganda. Nell’ultima parte del volantino si legge: “ha votato contro il consigliere Moreschi“. Scritta così questa frase si presta ad interpretazioni errate. E’ vero che ho votato contro il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, ma è altrettanto vero che ho spiegato il perché. A questo link http://is.gd/NbOTpi potete trovare la trascrizione dell’intero intervento letto in aula durante l’ultimo consiglio comunale.
Ho votato contro perché è il solito bilancio di sopravvivenza e nulla più. Che senso ha portare un bilancio di previsione a quattro mesi dalla fine dell’anno? Ormai il grosso della gestione (otto mesi) è già stato fatto, che cosa si vuole prevedere ancora? Ho votato contro perché l’amministrazione Mirandola mette le mani nelle tasche dei cittadini con un aumento dell’IMU di 15.000 €uro. Stessa cosa vale per l’IRPEF con un aumento di ben 145.000 €uro. Ho votato contro perché questa amministrazione prevede l’incasso di 333.733 €uro di oneri di urbanizzazione, quando il Comune di Isola della Scala ne prevede circa 250.000 €. Questa amministrazione crede davvero di continuare a sperare negli oneri di urbanizzazione?
Ho votato contro per questi motivi. Ho votato contro in scienza e coscienza. Ho votato contro perché questo bilancio di previsione non fa altro che chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Se il Sindaco e la sua maggioranza vogliono fare propaganda contro le opposizioni, facciano pure, ma non possono farlo in nome dei cittadini Nogaresi, usando lo stemma del Comune di Nogara e soprattutto usando i soldi pubblici.

P.S. Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è. Shakespeare

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Un bilancio di sopravvivenza

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Nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi martedì scorso alle ore 17, tra i tredici punti all’ordine del giorno vi era anche la votazione del Bilancio di Previsione per l’anno 2013. Questo l’intervento in aula del MoVimento 5 stelle.

“E’ il solito bilancio di sopravvivenza e nulla più. Un bilancio di previsione che viene portato all’attenzione del Consiglio Comunale ad agosto quando sono ormai trascorsi sette mesi su dodici, non crediamo abbia molto senso. Il bilancio di previsione serve per prevedere (lo dice la parola stessa) le spese che si avranno nel corso dell’anno. In sostanza con questo prospetto si fa una previsione degli ultimi mesi dell’anno.
Analizzando la entrate è chiaro subito che questa amministrazione preme sulle tasche dei cittadini, spesso già provati dalla crisi in corso che sembra non avere soluzione di continuità. Al titolo I – entrate tributarie, si vede chiaramente che l’IMU arriva a 1.977.000 € con una variazione in aumento di 15.000 €. Si incrementa, con un aumento di ben 145.000 €, l’Addizionale Comunale IRPEF. I contributi dello Stato e della Regione restano praticamente invariati, così come i contributi ed i trasferimenti di altri Enti nel settore pubblico. Al titolo IV si prevede l’incasso di 333.733 € di oneri di urbanizzazione, quando il Comune di Isola della Scala ne prevede circa 250.000 €. Questa amministrazione crede davvero di continuare a sperare negli oneri di urbanizzazione?
Per quanto riguarda le uscite, al titolo I la spesa subisce ancora qualche limatura ma ormai è stabilizzata (più di così non potete tagliare) anche perché con sette mesi su dodici di esercizio svolto, la spesa è di fatto consolidata e resta poco spazio alla “previsione”. Al titolo II si nota una spesa di 50.000 € di “incarichi professionali esterni per l’urbanistica e il territorio”. Si stanno spendendo ancora soldi per il PAT. Vedrà mai la luce questo PAT?
Al titolo III resta sempre alta la quota in conto capitale per il rimborso dei mutui, ben 258.092 €. Questo a dimostrazione che i nogaresi hanno ancora molti mutui sulle spalle e, di fatto, è stato indebitato il Comune per i prossimi 20 anni. Invitiamo caldamente l’amministrazione ad estinguere un po’ di mutui, questo per evitare il continuo inutile pagamento di interessi.

Con il Decreto Legislativo 35/2013 del 04 giugno 2013 il legislatore ha riammesso la possibilità di utilizzare, fino al massimo del 75%, gli introiti degli Oneri di Urbanizzazione per il finanziamento delle spese correnti. Siamo alle solite! Bisogna vedere se gli introiti degli oneri corrisponderanno effettivamente alle previsione, altrimenti si finanziano spese future e certe con entrate future ed incerte.”

Abbiamo votato contrario a questo bilancio di previsione. Un bilancio di previsione che, come detto nel nostro intervento in aula, viene portato a cinque mesi dalla fine dell’anno. Tutto questo a che serve?

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A chi e a cosa serve un bilancio?

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Credo che la caratteristica fondamentale di un bilancio sia quella della comunicazione. Un bilancio oltre che essere composto dalle due parti entrate ed uscite adeguatamente documentate da tutte le pezze giustificative al fine di assicurare la necessaria analiticità è necessario che comunichi ai vari soggetti interessati tutte le informazioni di cui abbisognano. Vediamo se è possibile chiarire.
Un bilancio, un qualsiasi bilancio, in particolar modo un bilancio tipo quello degli “altri”, può essere utilmente esaminato da una varia platea di lettori. I primi interessati sono le varie collettività, queste vogliono capire prima di tutto se una manifestazione, una qualsiasi manifestazione, ha dato lustro alla comunità stessa, cercando di evidenziare quali siano i punti di forza e di debolezza in modo da intuire se implementare o ridurre la manifestazione nei tempi a venire. E’ sicuramente letto dai vari partecipanti e soprattutto da chi non ha ancora deciso se partecipare in futuro, a questi servono informazioni dettagliate sul volume e qualità dei prodotti/servizi da erogare e sull’afflusso di pubblico nonché su tutti i costi diretti ed indiretti. Per loro e per chi ha già partecipato (espositori e standisti) è fondamentale estrarre dal bilancio il dettaglio di tutti i costi e degli introiti al fine di calcolare il loro individuale punto di equilibrio economico.
Ancora, un bilancio può essere letto dalle Forze dell’Ordine e da quelle del Pubblico Soccorso in modo da trarre informazioni circa le forze umane e le attrezzature da mettere eventualmente in campo nonchè la loro organizzazione in modo che sappiano adeguatamente rispondere in casi di emergenza. Ancora, un bilancio può essere letto dai politici ai vari livelli, Provincia, Regione al fine di capire se può essere interessante coordinare e congiungere vari manifestazioni in modo da favorire con adeguate politiche pubbliche lo sviluppo del turismo e dell’aggregazione sociale. Per ultimo in ordine e non certo per importanza un bilancio, un qualsiasi bilancio, è letto dal Fisco che come sappiamo è interessatissimo a conoscere come sono andate le cose.
Per i pochi ed incerti cenni di cui sopra credo sia evidente che il contenuto di comunicazione di un bilancio, un qualsiasi bilancio, non sia necessario ma sia indispensabile. Più alta è la concentrazione di comunicazione contenuta in un bilancio più questo è utile ai vari lettori interessati. Chi redige un bilancio, un qualsiasi bilancio, si qualifica da solo, i lettori attenti non possono far altro che giudicare l’estensore del bilancio stesso dal suo grado di comunicazione.

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Il bilancio degli “altri”

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Il rendiconto della festa del riso co’ le nose – edizione 2012 è stato pubblicato sul sito del Comune di Nogara e questa è, sicuramente, una buona notizia. La cattiva notizia sta nel fatto che non ci piace essere presi in giro, specialmente da coloro che non perdono occasione per dare lezioni di amministrazione. Se si legge attentamente il bilancio ci si rende conto immediatamente che le voci sono redatte in maniera grossolana e non spiegano assolutamente nulla. Nessun accenno a quanti risotti sono stati venduti e nessun dato sull’affluenza alla festa, niente di niente. Al cittadino non è dato sapere nulla, deve fidarsi e basta!
Le voci da leggere attentamente sono molte, come ad esempio “somministrazione cibi e bevande 86.136,58 €uro”. Quanti risotti sono stati venduti? Quante bevande sono state somministrate? Nessun dato che confermi il risultato scritto. “Altri costi per servizi 9.916,00 €uro”. Quali e che tipo di servizi sono stati erogati per questa cifra? Un’altra voce davvero niente male è quella “altri oneri di gestione 4.470,12 €uro”. Ma la vera chicca, dove si capisce benissimo che questo bilancio è stato redatto per prendere in giro i cittadini, è che si specificano le “spese postali per 13,60 €uro” e non si specificano assolutamente i “15.214,26 €uro di materiale di consumo e acquisti vari”. Cosa si è acquistato con questa considerevole cifra? Neanche qui è dato sapere nulla, visto e considerato che niente è specificato. Nel giornalino dell’amministrazione, distribuito a fine 2012, in merito alla festa del riso co’ le nose gli amministratori scrivono:

Fondamentale resta la Festa del Riso con le Nose che si è chiusa per il secondo anno consecutivo con un bilancio economico positivo, coinvolgendo i produttori di riso e mettendo in campo nuove iniziative come il ristorante degli ospiti.

Due misere righe per descrivere la festa “fondamentale” e più importante del paese. Un bilancio composto da una paginetta A4 dove vengono stampate delle voci dove la parola “altri” la fa da padrone. Un bilancio che lascia molto a desiderare e che rivela chiaramente che la parola trasparenza non è nel vocabolario dell’attuale amministrazione. Non preoccupatevi, i cittadini se ne sono accorti ormai da tempo.

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