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La solita propaganda Mirandolesca

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«Siamo stati tutti concordi la legge deve essere comunque rispettata e ci deve essere una particolare attenzione anche per la presenza di cinque minori. La giustizia farà il proprio corso e ogni decisione del giudice dovrà essere rispettata da tutti». Le solite parole vuote del Sindaco Mirandola che, con l’ennesimo articolo, continua la sua propaganda per tenere buoni i cittadini e demandare ad altri la soluzione del problema occupazione abusiva di via Marconi. Una dichiarazione che non aggiunge, non dice e non risolve nulla.

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«Le forze dell’ordine di Nogara‬ stanno monitorando giorno per giorno la situazione e avranno l’appoggio di tutta l’amministrazione». Forse il Sindaco non se ne è accorto (magari troppo impegnato a feste e bicchierate) ma le forze dell’ordine di Nogara, nello specifico i Carabinieri, seguono la vicenda dall’inizio dell’anno. È proprio lui che si interessa della questione solo dopo la nostra lettera all’ATER e, soprattutto, solo dopo il nostro giornalino. Sono ben otto mesi che i cittadini, residenti nello stabile di via Marconi, denunciano la situazione invivibile degli occupanti. Il Sindaco, come spesso accade, arriva dopo e non risolve nulla.
Dell’articolo apparso ieri sul quotidiano L’Arena è sufficiente leggere il sottotitolo che recita: “in attesa che un giudice si esprima, le due famiglie marocchine rimangono all’interno degli alloggi”. È tutto qui il succo del discorso, è tutto qui il nocciolo dell’articolo. Ancora una volta dall’amministrazione Mirandola solo ed esclusivamente propaganda!

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La colpa è sempre degli “altri”

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Come sempre la colpa è degli “altri” e in questo caso gli “altri” è l’ATER. Oggi, sul quotidiano L’Arena, l’assessore Antonio Polo replica al nostro comunicato stampa riguardante l’occupazione abusiva delle case popolari si via Marconi.

NOGARA. Il M5S chiede la «testa» dell’assessore
Case popolari occupate «Polo deve dimettersi»
Il delegato ai Servizi sociali non intende dimettersi: «La soluzione del problema è di competenza dell’Ater»

Il M5S di Nogara si scatena contro la Giunta di Luciano Mirandola per la gestione della vicenda degli appartamenti di proprietà dell’Ater occupati da due famiglie marocchine. «Come unica opposizione presente in consiglio comunale», sottolineano i grillini, «ci siamo immediatamente attivati dopo che i cittadini ci hanno segnalato la presenza di due famiglie extracomunitarie che avevano occupato abusivamente le case». I pentastellati rivendicano di essere stati i primi ad aver sollevato il problema e prendono di mira il Comune chiedendo «le dimissioni immediate dell’assessore ai Servizi sociali Antonio Polo per manifesta incapacità nella gestione della vicenda».

«Il M5S», prosegue il comunicato, «sollecita il Comune ad attivarsi concretamente per trovare una soluzione a questa situazione ormai insostenibile. Auspichiamo, altresì, che gli interessi dei minori vengano tutelati e difesi». Tuttavia, l’assessore non intende dimettersi. «Il consigliere Mirco Moreschi», replica Polo, «si rivolge all’ente sbagliato. Le case sono di proprietà dell’Ater e il Comune non ha poteri in merito. Ovvio che i nostri uffici hanno fatto tutto quello che era di loro competenza ma la soluzione del problema spetta ad Ater». RI.MI.

L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Verona ha sicuramente le sue colpe, una tra tutte il fatto di tenere bloccata una parte di patrimonio edilizio in attesa di venderlo, cosa assai difficile con l’attuale crisi immobiliare. Certo è che anche l’Amministrazione Mirandola, nello specifico l’Assessore al Sociale, ha le sue colpe. Una fra tutte il totale disinteressamento della questione. Non crediamo che da marzo ad oggi (otto mesi) non si sia riusciti a trovare una soluzione a questo problema. Stay tuned!

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Comunicato Stampa: occupazione abusiva alloggi ATER a Nogara

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In riferimento ai fatti, recentemente balzati agli onori della cronaca, riguardanti l’occupazione abusiva di due alloggi di proprietà dell’ATER (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) siti in via Marconi a Nogara (VR) il MoVimento 5 stelle di Nogara comunica quanto segue:

Come unica opposizione, presente in consiglio comunale a Nogara, ci siamo immediatamente attivati dopo che i cittadini, residenti nello stabile sopracitato, ci hanno segnalato la presenza di due famiglie di origine extracomunitaria le quali avevano occupato abusivamente gli alloggi. In data 11 settembre 2014 abbiamo inoltrato un’istanza (questo il link http://is.gd/ou2je1) a tutti gli organi competenti. Nello specifico abbiamo chiesto delucidazioni al Sindaco di Nogara, all’Assessore al Sociale, ai Servizi Sociali del Comune, al Comandante della Polizia Locale, ai Carabinieri e naturalmente all’ATER.

Dopo una settimana l’ATER ci ha comunicato che: “[…] in data 25 marzo 2014 i Servizi Sociali del Comune di Nogara hanno contattato il Rag. Valentini, dipendente ATER Responsabile dell’Ufficio Vendite, segnalando una situazione di occupazioni abusive nell’immobile di Vai Marconi 18. A seguito di tale segnalazione Il Rag. Valentini si è recato, in data 27 marzo, presso lo stabile per effettuare un sopralluogo con l’assistenza della Forza Pubblica, rilevando l’effettiva occupazione abusiva, e successivamente ha presentato querela presso i Carabinieri della Stazione di Nogara. Inoltre, come previsto dalla L.R. 10/96, ATER si è immediatamente attivata presentando formali atti di denuncia-querela con contestuale richiesta di sequestro dell’immobile presso la Procura della Repubblica c/o Tribunale di Verona. Allo stato, al fine di proseguire la fase esecutiva del procedimento, sono stati chiesti dei sopralluoghi alla Polizia Municipale del Comune di Nogara finalizzati ad ottenere un ulteriore accertamento delle persone cui notificare i necessari atti amministrativi […].”

Si evince chiaramente che la situazione è in essere dai primi mesi dell’anno e che quindi l’Amministrazione Mirandola è a conoscenza della situazione di via Marconi già da parecchio tempo. A questo punto ci chiediamo: perché l’Amministrazione Mirandola si muove solo ora? Dov’è stato fino adesso il Sindaco? Perché da inizio anno ad oggi l’amministrazione Mirandola non è mai intervenuta e non si è mai fatta carico del problema? Perché il Sindaco finisce su tutti i media locali (televisioni http://is.gd/GxUHym e giornali http://is.gd/k3hdjd) solo dopo la distribuzione del nostro “foglio informativo” (questo il link http://is.gd/49Q506) dove denunciamo la preoccupante situazione della sicurezza a Nogara?

È di ieri la notizia (http://is.gd/tsgBYM) che il gruppo politico Forza Nuova ha dichiarato che “se entro 10 giorni da oggi qualcuno non sarà in grado di sgomberare gli alloggi occupati dagli stranieri e ripristinare una condizione di legalità, interverremo fisicamente con i propri militanti”. A nostro avviso questo è quello che succede quando le istituzioni, nel caso specifico l’Amministrazione di Nogara, non si fanno carico dei problemi e non si attivano concretamente per trovarvi soluzione.

Come MoVimento 5 stelle di Nogara condanniamo l’occupazione abusiva degli alloggi, da parte di chiunque e in ogni sua forma. Sollecitiamo il Comune di Nogara (magari di concerto con l’ATER) ad attivarsi concretamente, e non a parole, per trovare una soluzione a questa situazione che risulta ormai insostenibile. Auspichiamo, altresì, che gli interessi dei minori, presenti negli alloggi, vengano tutelati e difesi. Infine chiediamo le dimissioni immediate dell’Assessore al Sociale Antonio Polo, per manifesta incapacità nella gestione di questa vicenda.

P.S. Questo il Comunicato Stampa mandato ieri a tutti gli organi di stampa http://eepurl.com/78hkT

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Alloggi ATER: il ritorno in via Molino

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Informazioni da Nogara 5 stelle

La costruzione delle case popolari in via Molino è una “favola moderna” che si trascina ormai da parecchi anni. Nell’ultimo consiglio comunale è intervenuto il presidente dell’ATER Niko Cordioli. Secondo quanto riporta il quotidiano L’Arena, il presidente in consiglio ha dichiarato: «erano previsti 16 alloggi ed avevamo a disposizione 2 milioni e mezzo di euro ma si sono susseguiti, poi, tre fallimenti delle ditte che man mano negli anni hanno avuto l’assegnazione dei lavori. Avevamo anche valutato l’ipotesi di permutare l’area del Camillion con una in via Moro per costruire otto appartamenti, ma a giugno, l’Ater ha deciso di riprendere in mano il vecchio progetto per dare corso alla costruzione di 11 appartamenti, quale primo stralcio».
Il MoVimento 5 stelle, precedendo tutti, in data 21 marzo 2013 ha chiesto lumi sulla situazione degli alloggi in via Molino ed ha quindi deciso di protocollare un’interrogazione al vice sindaco, nonché assessore all’urbanistica edilizia e gare d’appalto Flavio Pasini. Nella risposta, che potete leggere in questo post, il vicesindaco elenca tutta una serie di motivi per cui gli alloggi ATER non possono essere costruiti in via Molino.
Il vice sindaco scrive «l’ATER ha deciso di cambiare zona a causa di difficoltà costruttive per realizzare il proprio progetto originario. Il vantaggio dell’Amministrazione e quindi dei cittadini sarà quello di avere, dopo molti anni, a disposizione alloggi di edilizia sovvenzionata entro breve tempo nonché eliminare l’attuale degrado dell’area sita in via Molino, area su cui si potranno realizzare parcheggi ed alloggi». A questo punto le domande sorgono spontanee: perché l’ATER ha deciso di ritornare sui suoi passi? Perché ora le case in via Molino possono essere costruite? Le difficoltà costruttive, addotte dal vice sindaco nella risposta, sono magicamente scomparse?
Nell’articolo è interessante leggere la posizione dell’opposizione, eccetto quella del MoVimento 5 stelle. Simone Falco della lista Nogara ai Nogaresi dichiara «siamo di fronte ancora una volta ad un mancato rispetto per il Consiglio, sappiamo degli sviluppi della vicenda solo da internet e non dagli amministratori». Quanto detto dal capogruppo leghista è vero ma, ad onor del vero (questo il link http://is.gd/93X0aV al video del consiglio), ha aggiunto che è venuto a conoscenza della questione proprio dal nostro blog e dal nostro giornalino distribuito qualche settimana fa. Naturalmente il cronista locale non ha citato nulla di tutto questo, ed ha riportato solo la posizione dei due ex sindaci Falco ed Olivieri. E’ da più di un anno che il MoVimento 5 stelle chiede spiegazioni per i ritardi nella costruzione degli alloggi popolari in via Molino, non certo dall’ultimo consiglio comunale.
A riprova di quanto affermiamo riportiamo i link dei vari articoli che abbiamo scritto, ormai dal lontano marzo 2013. L’odissea della case popolari, il cantiere fantasma e l’ultimo, in ordine di pubblicazione, due cementificazioni sono meglio di una.

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Due cementificazioni sono meglio di una

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Il 18 marzo abbiamo scritto un post sulla questione delle case ATER di via Molino. A seguito del post abbiamo protocollato un’interrogazione per capire al meglio la situazione e chiedere lumi sullo stato dei lavori. Nella nostra interrogazione presentavamo tutta una serie di domande specifiche:

Cosa si intende per “scambio di aree tra Comune ed ATER”? Perché, dopo molti anni, si è deciso di cambiare zona per la costruzione? Quale vantaggio ne trae il cittadino, quindi il pubblico, da questa “ridislocazione”? Dove saranno costruiti i nuovi alloggi popolari? Quando partiranno i lavori? Quando verranno consegnati gli alloggi? A cosa verrà destinata l’area di via Molino, un tempo riservata agli alloggi ATER?

Ieri è arrivata la risposta. Il vicesindaco Flavio Pasini nella risposta scrive:

Per scambio di area si intende la permuta tra l’area di proprietà ATER in via Molino ed area di proprietà del Comune, più crediti edilizi al fine di equilibrare il valore dell’operazione. L’ATER ha deciso di cambiare zona a causa di difficoltà costruttive per realizzare il proprio progetto originario. Il vantaggio dell’Amministrazione e quindi dei cittadini sarà quello di avere, dopo molti anni, a disposizione alloggi di edilizia sovvenzionata entro breve tempo nonché eliminare l’attuale degrado dell’area sita in via Molino, area su cui si potranno realizzare parcheggi ed alloggi. I nuovi alloggi ATER saranno realizzati in via A. Moro ed in altre aree da individuare. I lavori potranno iniziare dopo la stipula della permuta che sarà comunque deliberata in consiglio comunale. Gli alloggi verranno consegnati dopo la loro realizzazione, nel più breve tempo possibile.

In sostanza si cementificano due zone invece di una. Secondo la risposta del vicesindaco L’ATER cambia zona a causa di “difficoltà costruttive” e sulla stessa area, a cui l’ATER rinuncia, si potranno costruire parcheggi ed alloggi. Non si potrebbe cambiare il progetto e far costruire, all’ATER, le case popolari nella zona destinata ormai da parecchio tempo?
Via Molino è una zona ideale per la costruzione degli alloggi popolari in quanto zona in pieno centro a Nogara con facile accesso a tutti i servizi essenziali per il cittadino tra i quali il Municipio, le scuole e le poste. Se si recuperano zone in centro si può fare a meno dell’auto per gli spostamenti giornalieri. Questo comporta un minor traffico di veicoli e pertanto un minor inquinamento atmosferico.

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Il cantiere fantasma

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A Nogara di cemento ce n’è anche troppo, come del resto di abitazioni e negozi che risultano sfitti da parecchio tempo. Di cemento ce n’è poco per la costruzione di alloggi popolari. Le Case Popolari infatti non si costruiscono più e per trovare un accenno si deve fare riferimento al 2009 con l’allora sindaco Olivieri. Dal 2009 ad oggi le Case Popolari in via Molino sono ancora da costruire e la prima pietra posata dal sindaco di allora probabilmente è andata dispersa. Ad oggi infatti il cantiere è ancora fermo e non si vedono segnali di ripartenza.
Nell’ultimo opuscolo informativo dell’attuale amministrazione comunale, si fa un timido accenno alla situazione scrivendo: «Con l’ATER abbiamo raggiunto un accordo per la ripresa dei lavori delle case popolari, ridislocando l’insediamento con uno scambio di aree tra Comune ed ATER stessa».
Da quanto scritto si evince che le case non verranno più costruite in via Molino ma altrove. A questo punto viene spontaneo chiedersi: qual’è l’area dove verranno costruiti gli alloggi? Ma soprattutto perché si è deciso di cambiare zona? E ultima domanda, ma non meno importante, a cosa verrà adibita la zona in via Molino? Sarebbe interessante avere risposta a queste domande, anche perché la questione Case ATER ormai sembra essere senza soluzione di continuità. Una vicenda che risulta ormai davvero ridicola.
La zona di via Molino è ideale per costruire nuovi alloggi in quanto risulta essere in centro, limitando così l’uso dell’automobile per gli spostamenti, vicina a molti servizi per il cittadino quali: municipio, poste, scuole e negozi. Il recupero della zona permetterebbe di non consumare terreno vergine e di riportare a nuova vita una via centrale del paese. Vedremo come l’amministrazione intenderà adoperare l’area. Stay tuned!

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