Biogas: usare il cibo per produrre energia

I prezzi dei prodotti alimentari sono in continuo aumento per molti fattori: la siccità, lo spreco e l’uso di cibo come carburante per le centrali a biomassa e biogas. L’Oxfam scrive “Bisogna porre fine agli sprechi di cibo, compreso quello bruciato come biocarburante”. Il cibo deve essere usato per lo scopo per cui viene creato ovvero quello di dare nutrimento agli esseri viventi. Purtroppo così non è, basti vedere anche nella nostra zona dove molte colture di mais sono coltivate con il solo scopo di finire all’interno dei digestori delle centrali a biogas.
Per chi ancora non sapesse come funziona una centrale a biogas lo spieghiamo molto brevemente. Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas prodotto dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno dei residui organici provenienti da rifiuti vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell’agro-industria. L’intero processo vede la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo anidride carbonica, idrogeno molecolare e metano. I gas prodotti vengono poi bruciati in un motore che produce energia elettrica.
Come si vede nella spiegazione fornita da Wikipedia si parla di rifiuti vegetali, ovvero quella parte di prodotto che non può essere né consumata né immessa sul mercato. Nel caso di molte centrali a biogas nella nostra zona non funziona così, e di fatto viene stravolto il concetto stesso di centrale a biogas. l’insilato di mais, noto anche come ceroso, viene coltivato appositamente per essere impiegato nelle centrali a biogas. Va da se che in questo specifico caso non si parla affatto di rifiuto vegetale ma di potenziale cibo che viene sottratto all’alimentazione umana e animale per essere impiegato nella produzione di energia elettrica. E’ lo stravolgimento dell’agricoltura!
Al blog sono arrivate molte mail per avere notizie circa le centrali a biogas che stanno nascendo a Nogara. Abbiamo risposto a tutte le mail e i messaggi e a quanto ci risulta le centrali ad oggi in fase di realizzazione sul territorio Nogarese sono tre. L’ultima, in ordine di tempo, è pubblicata sul BUR della Regione Veneto e riguarda la centrale a biogas in via Valdivisi a Nogara. A questo punto punto viene da chiedersi se l’amministrazione è a conoscenza dell’insediamento di queste centrali e se si, come mai non informa almeno i residenti delle zone interessate dagli impianti. Come al solito trasparenza e ambientalismo a fasi alterne.
Con un po’ di pazienza consultate il BUR della Regione Veneto, sezione energia ed industria, a questo link. Vi accorgerete di quanti impianti sono nati o stanno per nascere nella nostra Bassa.

P.S. Vi consigliamo la visione del video di Report inerente alle centrali a biogas nella pianura padana.

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Il vero sviluppo: l’autostrada o i centri di riciclo?

C’è chi vede lo sviluppo nelle autostrade e nel cemento, consumando nuovo territorio e costruendo nuove strade che saranno pronte (forse) fra vent’anni quando ci muoveremo (se ci muoveremo) in modi diversi da adesso. Altri, come ad esempio Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago, che vedono lo sviluppo nel totale riciclo di ogni rifiuto che il genere umano produce. Nello specifico l’impianto di Vedelago (TV), che spesso amiamo citare come esempio, ha dato il via al totale riciclo dei pannolini usa e getta, una filiera unica al mondo.

“In provincia di Treviso, nello stabilimento del Centro Riciclo Vedelago (Crv), sta per arrivare dagli Stati Uniti – dove è stato costruito il «cuore» del macchinario, seguendo i suggerimenti e le indicazioni dei tecnici vedelaghesi – il primo impianto al mondo destinato a realizzare una filiera completa per il recupero totale di pannolini e pannoloni, che pesano per il 3% sui 32 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti complessivamente ogni anno in Italia. Un investimento da 5 milioni di euro, che è stato sostenuto, in partnership tecnologica con Crv, dalla Fater spa, cioè l’azienda abruzzese che produce e commercializza in Italia e in buona parte d’Europa i prodotti della multinazionale Procter&Gamble. Per capirsi: i marchi Pampers, Lines, Tampax, Linidor, la quintessenza del pannolino-assorbente-pannolone.”

Costruire un’autostrada come la Nogara-mare non porterà nessun nuovo posto di lavoro e servirà solo ed esclusivamente a distruggere territorio fertile. L’unica utilità sarà per quelli che avranno i terreni sul tracciato e verranno espropriati. Non verrà creato nessun vero sviluppo e si distruggerà un territorio fertile a vocazione agricola, che può produrre prodotti di alta qualità.
L’innovazione del Centro Riciclo di Vedelago stimola le economie locali permettendo di riciclare anche i pannolini che oggi si bruciano negli inceneritori o si buttano in discarica. Si risolverà un problema fino ad oggi non risolvibile se non in alcuni casi con l’adozione dei pannolini lavabili.
Noi amiamo il vero sviluppo, quello che ci salverà il futuro, che non passa dalla costruzione di nuove strade ma dalla realizzazione di nuove idee vincenti in totale armonia con l’ambiente e il territorio. E tu, quale sviluppo preferisci?

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Il sindaco “grillino”

Siamo contenti che il Sindaco Mirandola cominci ad avvicinarsi alle nostre idee e proposte, lo riteniamo un fatto davvero positivo per i cittadini e per il paese.
Qualche giorno fa, esattamente il 26 luglio 2012, a pagina 34 del quotidiano L’Arena appare l’articolo dal titolo «Orti sociali in casa di riposo per sconfiggere il disagio». L’articolo appare esattamente otto giorni dopo aver protocollato la nostra proposta di delibera riguardante proprio gli orti per gli anziani e disabili. Una proposta che ha riscosso molto consenso da parte dei cittadini e che Beppe Grillo ha pubblicato sulla home page del proprio blog.
La decisione di creare orti per gli anziani all’interno della casa di riposo va sicuramente estesa ad altre zone di Nogara. In paese siamo sicuri ci siano altri terreni pubblici che si prestano ad essere adibiti ad orti sociali e che questi orti possono essere estesi anche a categorie meno abbienti o famiglie numerose.
Nell’articolo non si cita affatto la nostra proposta, poco male, siamo comunque certi che il Sindaco e la giunta l’hanno sicuramente letta e ci fa piacere che abbiano preso spunto. A nostro avviso poco importa di chi sia il merito dell’iniziativa, importa invece che l’iniziativa sia fatta e che gli anziani e disabili possano usufruire di un luogo dove poter impiegare il loro tempo in maniera positiva e attiva.
Nel nostro programma elettorale del maggio scorso proponevamo proprio l’istituzione degli orti per anziani, lo potete leggere alla pagina quattro del nostro programma, questo il link. Spiace constatare che nell’articolo non si cita mai il MoVimento 5 stelle, che propone da tempo questa iniziativa e che ha protocollato una proposta di delibera, corredata di regolamento, ad hoc. Credo che un’informazione che si rispetti dovrebbe sentire anche le altre campane, anche quelle che magari non sono simpatiche a chi scrive. La deontologia professionale prima di tutto.
Il MoVimento 5 stelle vigilerà affinché gli orti per anziani e disabili siano effettivamente realizzati e non siano, come spesso accade, pura propaganda politica.

P.S. Io come Dio non gioco a dadi e non credo al caso

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Una politica vecchia o una vecchia politica?

Lo scorso 28 giugno la maggioranza ha approvato il piano delle opere triennali. L’ottanta per cento delle opere che l’amministrazione si propone di realizzare saranno realizzate (forse) con i danari incassati dagli oneri di urbanizzazione. Praticamente con la cementificazione di altro territorio. Una politica degli anni settanta che oggi non ha più nessun senso e nessun fondamento.
E’ di qualche giorno fa la notizia che, nei primi tre mesi del 2012, i mutui per l’acquisto della casa sono crollati al 47%. Questa cifra dovrebbe far riflette e far capire che il modello di sviluppo che abbiamo usato fino adesso non funziona più. Se le persone non accendono mutui per l’acquisto della casa, le nuove case per chi vengono costruite? Voglio precisare che il MoVimento 5 stelle, come anche l’Associazione dei Comuni Virtuosi, non sono contro l’edilizia ma sono contro il consumo sfrenato e senza senso del territorio. Questo va precisato perché spesso e volentieri siamo accusati di essere quelli che “vogliono fermare l’economia”.
Viene da chiedersi se l’amministrazione ha contatti con la vita reale e se ha capito che le case, ad oggi, non si vendono più. Viene da chiedersi se l’amministrazione effettua qualche giro per il paese, visto che ci sono moltissime case in vendita, non solo di recente costruzione. Va ricordato inoltre che a giugno gli oneri di urbanizzazione incassati dal comune di Nogara erano pari a 64.000 €uro, una cifra ridicola.
La politica di Mirandola e soci è una politica vecchia, che basa lo sviluppo del paese solo sulla cementificazione del territorio.

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