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Profughi e propaganda

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La propaganda del sindaco Mirandola è senza limiti. Il 17 settembre è stato ospite di TeleArena, precisamente alla trasmissione “Diretta Verona”, per parlare di profughi. Per l’occasione il sindaco ha dichiarato: “da noi 1.400 stranieri regolari che vivono integrati, con lavoro e servizi a disposizione”.
Parole che fanno sicuramente piacere, ma farebbe altrettanto piacere che il sindaco non avesse bloccato (con la complicità dei consiglieri di minoranza Olivieri, Montemezzi e Falco) la nostra mozione sul “Baratto Amministrativo”. Una mozione che aiuta i cittadini in difficoltà economica. Una mozione che vuole riportate il senso di comunità che si è persa ormai da tempo.
È
giusto aiutare le persone in difficoltà, ma si devono aiutare tutte le persone in difficoltà. Perché ai nogaresi è stata vietata la possibilità di offrire la propria manodopera per lavori di pubblica utilità? Perché nessuna forza politica, presente in consiglio comunale, ha voluto approvare la nostra mozione per l’istituzione del “Baratto Amministrativo”?
Mentre il nostro sindaco si bea alla TV, raccontando quanto è bravo e quanto è brava la sua maggioranza, i nogaresi con difficoltà economica, non possono “pagare” le tasse comunali offrendo il proprio lavoro. La disparità di trattamento porta ad incomprensioni e malumori. Perché un profugo può offrire la sua manodopera per la sistemazione del verde pubblico e un nogarese, che non può pagare le tasse, non può fare altrettanto? Quando incontrate i consiglieri di maggioranza e minoranza, fategli questa semplice domanda.

P.S. Questo il volantino distribuito domenica scorsa: Mirandola blocca il Baratto Amministrativo (328)

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Mirandola boccia il “Baratto Amministrativo”

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Ieri sera l’Amministrazione Mirandola ha bocciato la nostra Mozione - Baratto Amministartivo (318). La proposta era semplice e chiara. Una proposta che poteva aiutare concretamente le famiglie e i cittadini in difficoltà economica che magari, in questo periodo di crisi, faticano a pagare le tasse.
La maggioranza ha risposto picche adducendo che “la mozione è di difficile realizzazione”. Eppure a noi non pare così difficile approvare questa mozione e redigere, come dice la legge dello Stato n° 164, un regolamento per chi può o non può usufruire di questo benefit. Va da se che non tutti possono accedere a questa sorta di sconti sulle tasse, ma si deve indirizzare il benefit a quei cittadini, famiglie o gruppi di persone che hanno serie e reali difficoltà economiche.
Ieri sera il consigliere Costantini (l’unico che ha votato contrario) ha detto che non è vero che la legge n° 164 parla di Baratto. Forse il consigliere non ha letto il testo della legge oltre che il testo della mozione. Sarebbe bastato leggere i numerosi articoli scritti su questa possibilità prevista dallo “Sblocca Italia”. In un articolo de La Repubblica, intitolato “Il baratto delle tasse, per chi non riesce a pagare”, si legge:

Se passate da Invorio, paesino in provincia di Novara, lo potete incontrare lungo la strada con una scopa e un carretto. È Carlo (il nome è di fantasia, ndr ) che a quasi sessant’anni e dopo una vita passata a fare il muratore, ha trovato un nuovo lavoro come netturbino. Magari, ma non è così. Carlo si sta soltanto sdebitando nei confronti del Comune. “Ci doveva mille euro fra Tari e affitto per l’appartamento che occupa nelle case popolari, rientra nella categoria ‘inquilini morosi non colpevoli'” racconta il sindaco Dario Piola. A Carlo la buona volontà non manca, era stato addirittura lui a farsi avanti e a dire che soldi non ne aveva, ma si offriva per manutenzioni e piccoli lavoretti. Così adesso, per un mese, cinque giorni la settimana, paga di 7,5 euro l’ora (per un massimo 4 ore al giorno), lavora in strada e si prende cura dei marciapiedi. Invorio è stato fra i primi paesi ad applicare il “baratto amministrativo”, articolo 24 del decreto “Sblocca Italia”. Dà la possibilità ai cittadini che forniscono ore di lavoro e servizi in accordo con l’amministrazione di avere uno sconto sui tributi. Manodopera a progetto, legata da un patto fra pubblico e privato. http://goo.gl/9NSjrh

La verità è che l’Amministrazione Mirandola non ha voluto accogliere la nostra mozione perché presentata dal MoVimento 5 Stelle, non pensando al bene dei cittadini e del paese. Tutte le motivazioni addotte dai vari consiglieri comunali (Costantini, Tregnago, Pasqualini, Mazzoni e Mirandola) avevano lo scopo di trovare una scusa per non votare la mozione. Anche questa volta sono prevalsi gli “interessi di bottega” agli interessi dei cittadini. Con un po’ di buona volontà la mozione si approvava. Non è servita a far cambiare idea alla maggioranza nemmeno l’offerta del nostro aiuto per la stesura del regolamento.
Il ‪M5S‬ di Nogara voleva offrire la possibilità, ai cittadini in difficoltà economiche, di poter pagare alcuni tributi con prestazioni di manodopera per lavori di pubblica utilità. È chiaro che la maggioranza non si vuole impegnare per il paese e per il cittadino. Del resto, in questi quattro anni di amministrazione, si è visto benissimo.

P.S. Questa la votazione: Mirandola, Pasini, Polo, Brunelli, Tregnago, Mazzoni, Pasqualini, Olivieri, Montemezzi e Falco: astenuto. Costantini: contrario. Moreschi: favorevole.

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