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Informazioni da Nogara 5 stelle: il punto sulla sicurezza

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Dopo un anno abbiamo realizzato un altro numero del nostro foglio informativo “Informazioni da Nogara 5 stelle”. Purtroppo le nostre risorse sono sempre poche e facciamo fatica ad uscire con qualche numero in più. Come di consueto abbiamo mandato in stampa le solite 1.000 copie e abbiamo preparato la versione in PDF da scaricare e stampare direttamente dal blog. In questo numero abbiamo deciso di concentrarci sul tema della sicurezza, un tema molto sentito dai nogaresi e non solo. Di seguito un estratto.

Nogara è un paese tranquillo, almeno così dicono le statistiche che si basano sui reati denunciati. Sembra il classico posto dove non succede mai nulla, quei paesotti di campagna dove tutti conoscono tutti e dove basta poco per fare notizia. Sembra, ma non è esattamente così, perché la percezione della realtà, se si ascoltano i cittadini, è ben diversa. Il timore di essere vittime di furti o aggressioni è molto forte tra la popolazione nogarese e, se da una parte tale percezione è indotta dai media e deriva da contesti più ampi, sicuramente il rischio di trovarsi i ladri in casa o di essere aggrediti è qualcosa di reale che più di qualche nogarese, suo malgrado, ha avuto modo di sperimentare. Per sentirsi sicuri bisogna tenere lontano il pericolo o, quantomeno, avere la possibilità di proteggersi. In una società civile come vuole essere la nostra, questa protezione, per evitare il “fai da te” tipico del far west, è delegata alle forze dell’ordine. Molti nogaresi indicano nella carenza e nella difficoltà di un contatto diretto con le forze dell’ordine il motivo principale della propria insicurezza.
È infatti opinione diffusa che la presenza costante di persone in divisa possa essere un primo deterrente contro la delinquenza. In questo senso, non sono pochi i nogaresi che vorrebbero vedere più spesso in giro i carabinieri, soprattutto nelle ore serali, mentre i vigili urbani sembrano scomparsi, a parte quella mezz’ora al giorno in cui, armati di paletta, gestiscono l’evacuazione scolastica nei due incroci pedonali adiacenti via san Francesco. Non solo: se di notte c’è bisogno di un intervento tempestivo a chi ci si rivolge? Ci sono i numeri di emergenza, il 112 e il 113, ma rispondono da Legnago, da Villafranca o da Verona, possono garantire l’impegno ma non certo la tempestività. Va detto peraltro che carabinieri e forze di polizia non dipendono dal Comune e che hanno comunque subito ingenti tagli di spesa negli ultimi tempi. Basta parlare un po’ con la gente, con quei cittadini che dovrebbero essere i primi interlocutori di ogni amministrazione, per rendersi conto che il punto focale attorno a cui ruota la questione sicurezza è proprio questo: la percezione di non essere sufficientemente protetti.

Potete continuare al lettura scaricando il nostro giornalino: 11/14 Informazioni da Nogara 5 Stelle (1420)

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La “non risposta” della Corte dei Conti

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Ieri il quotidiano L’Arena pubblica questo articolo dal titolo “Liquidazione del Consorzio sviluppo. La Corte non risponde ai «grillini»“.

NOGARA. I consiglieri del M5S non sono legittimati ad interrogare l’ente regionale di controllo
Liquidazione del Consorzio sviluppo. La Corte non risponde ai «grillini»
Gli esponenti della Bassa chiedevano di verificare eventuali responsabilità erariali dei Comuni soci

I consiglieri comunali «semplici» non sono legittimati ad ottenere pareri dalla Corte dei Conti in merito alle scelte che vengono fatte dai loro sindaci. Un assunto che vale a prescindere dai motivi e dall’argomento delle loro richieste. Questo, tradotto in estrema sintesi, è quanto è stato affermato dalla Sezione regionale di controllo per il Veneto della Corte dei Conti in seguito ad una richiesta inoltrata dai consiglieri comunali targati Movimento 5 Stelle della pianura: Mirco Moreschi di Nogara, Renzo Gasparella di Isola della Scala, Gianni Bertolini di Bovolone e Federico Castelletto di Legnago.

I «grillini» avevano interpellato l’organo a cui compete il controllo sulle amministrazioni pubbliche in seguito alla messa in liquidazione del Consorzio per lo sviluppo del Basso Veronese con sede a Nogara: l’ente nato per promuovere la crescita della pianura che qualche mese fa i soci di maggioranza – Provincia e Camera di Commercio – grazie anche all’astensione dal voto dei Comuni, hanno deciso di sopprimere a causa di una situazione economico-gestionale difficile. In particolare, i consiglieri del M5S avevano chiesto alla Corte dei Conti di Venezia di verificare eventuali responsabilità erariali delle amministrazioni. Le loro domande, però, non sono nemmeno state prese in considerazione. L’organo di controllo le ha dichiarate inammissibili, affermando che per prassi a chiedere pareri possono essere solo i legali rappresentanti degli enti. In questo caso i sindaci.

«Evidentemente, i primi cittadini non avevano nessun interesse a farlo, visto che nessuno di loro si era opposto alla liquidazione del consorzio, e noi ci eravamo rivolti alla Corte dei Conti sperando che andasse a verificare cos’era accaduto», commenta Moreschi. «Qualcuno dovrebbe comunque verificare la situazione», aggiunge. LU.FI.

Questo il nostro esposto alla Corte dei Conti e l’articolo scritto in seguito. Siamo convinti di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per avere risposte in merito alla liquidazione del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese.

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Le quattro supercazzole sulla sicurezza

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A Nogara ognuno fa come gli pare e piace. Parcheggi selvaggi davanti alle scuole, davanti alle poste, in centro e addirittura in ciclabile. Strade sporche, degradate e non sempre illuminate. Meno male che il Sindaco, durante la campagna elettorale, aveva promesso di “aumentare la sicurezza”. Nel programma elettorale della lista Nogara Prima di Tutto, a pagina due, si legge:

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Queste sono le quattro supercazzole sulla sicurezza. Il ritorno dei vigili non è servito a nulla, paradossalmente si avevano più presenze e più controlli quando era in vigore la convenzione con Isola della Scala. Come si fa a fare il controllo del territorio se non si hanno unità da mettere sul territorio stesso? L’istallazione delle telecamere è l’ennesima barzelletta, visto che non hanno voluto collaborare con la nostra proposta e soprattutto visto che, proprio l’amministrazione Mirandola, ha perso il contributo per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza in collaborazione con Isola della Scala. Il controllo dell’inquinamento acustico non lo commentiamo nemmeno.
In sostanza dal 17 maggio 2011, giorno dell’insediamento dell’amministrazione Mirandola, nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Il Sindaco non ha tempo per la sicurezza a Nogara. Il sindaco ha tempo per andare a Venezia e sperare di parlare con il governatore Zaia per convincerlo a fare l’autostrada Nogara-mare. Il Sindaco non ha tempo per discutere con noi delle telecamere da installare in paese, ma trova il tempo per attaccare, tramite Facebook, il sindaco Scapin che non vuole l’autostrada Nogara-mare. Mi raccomando: votateli ancora!

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