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M5S Nogara: un’estate al lavoro

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Nelle ultime settimane abbiamo continuato a portare avanti il nostro impegno verso i cittadini che nel 2011 ci hanno dato fiducia. Una fiducia che crediamo ben riposta visto che l’unica opposizione in Consiglio Comunale a Nogara è, di fatto, il MoVimento 5 Stelle. Una fiducia che continua a spronarci per fare sempre di più e sempre meglio. Di seguito riportiamo un piccolo elenco delle ultime interrogazioni e mozioni che abbiamo presentato all’Amministrazione Mirandola.

spuntaIl 4 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto il finanziamento di progetto “Veneto WI-FI”. In sostanza chiediamo all’Amministrazione Comunale se si sia attivata concretamente per richiedere il “finanziamento di progetti presentati dai Comuni del Veneto per la realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico di reti wifi pubbliche: “Veneto Free Wifi”. Ricordiamo inoltre che  l’Amministrazione Mirandola deve ancora dare corso alla nostra mozione del WI-Fi gratuito a Nogara, votata più di un anno e mezzo fa all’unanimità.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Finanziamento WIFI (468)

spuntaIl 7 luglio abbiamo presentato la mozione avente ad oggetto l’accesso all’otto per mille per l’edilizia scolastica. Nella mozione, che sarà discussa in aula al prossimo Consiglio Comunale, impegniamo Sindaco e Giunta a presentare formale richiesta, entro e non oltre il 30 settembre 2014, per l’accesso ai fondi destinati dall’otto per mille all’edilizia scolastica pubblica.
Questo il testo della mozione: Mozione - 8 x 1000 (523)

spuntaIl 14 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto la tutela del commercio della piccola distribuzione. Nella sostanza chiediamo quali azioni concrete, l’Amministrazione Mirandola, sta mettendo in atto per la tutela del piccolo commercio nel nostro paese. Vi consigliamo di leggere l’interrogazione in quanto il testo è molto articolato.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione Tutela Piccolo Commercio (561)

spuntaIl 15 luglio abbiamo presentato l’interrogazione riguardante gli impianti fotovoltaici realizzati nel Comune di Nogara. Nello specifico chiediamo i dati inerenti alla produzione di energia elettrica degli impianti realizzati al centro sportivo di via Onesti e sul tetto del magazzino comunale.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Impianti fotovoltaici (544)

spuntaIl 17 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto l’utilizzo di fitofarmaci, diserbanti, disseccanti e pesticidi in genere, sul territorio comunale da parte dell’Amministrazione Comunale e da privati cittadini. Nel testo chiediamo se le varie leggi in vigore vengono rispettate ai fini della tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Fitofarmaci, diserbanti, disseccanti e pesticidi (467)

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Bastava leggere!

banana

Del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese abbiamo parlato molte volte e abbiamo più volte scritto che si dovevano prendere in seria considerazione i “consigli” che la Corte dei Conti inviava ai soci del Consorzio. Ricordiamo che i soci, in questo caso, erano e sono i Comuni, tra cui figura anche Nogara, dove tra l’altro il Consorzio ha sede.
Nel 2012 in Consiglio Comunale (questo il video) chiesi spiegazioni ed invitai il Sindaco Mirandola ad attivarsi concretamente per togliere il Comune di Nogara dai soci del Consorzio. Questo avrebbe portato, non solo a non essere impanatati ora in una situazione a mio avviso grave, a far uscire il nostro Comune indenne e senza eventuale esborso di danari. Naturalmente non fui ascoltato e, anzi, fui addirittura deriso per la mia proposta giudicata “impraticabile”. La mia proposta era fondata e seguiva i consigli della Corte dei Conti la quale invitava a vigilare sui conti del Consorzio. A tal proposito il gruppo del M5S Nogara stilò una relazione che spiegai in Consiglio Comunale (questo il PDF).
Ieri il quotidiano L’Arena ha pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile «Consorzio del Basso Veronese. L’ente adesso è in liquidazione». È proprio il caso di dire che era solo questione di tempo. Nell’articolo si legge «Provincia e Camera di commercio hanno deciso di mettere in liquidazione il Consorzio per lo sviluppo del Basso veronese, mentre i Comuni loro soci si barcamenavano nell’indecisione. I sindaci dei 29 paesi della pianura […] hanno infatti scelto di astenersi in blocco. Una posizione che ha di fatto permesso l’approvazione della delibera con cui è stato dato incarico a Maurizio Dusi (già a capo della società legnaghese LeSe ed attuale presidente di Esa.Com., società pubblica che si occupa di rifiuti con sede nei locali concessi affitto dallo stesso Consorzio) di mettere in ordine i conti dell’ente e di porre fine al suo governo «politico». Quasi una resa, la loro, visto che se gli amministratori comunali non avessero partecipato alla votazione, la delibera non sarebbe stata valida».
L’articolo continua con la dichiarazione del Sindaco di Isola della Scala, nonché Presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi «Per la maggior parte degli amministratori, la scelta di astenersi dal voto è dovuta al fatto che non erano stati delegati dai loro consigli comunali a votare la liquidazione, mentre per altri si è trattato di una manifestazione di dissenso. In ogni caso, non c’erano altre soluzioni possibili, visto che ci sono stati richiami chiari da parte della Corte dei Conti». Come abbiamo più volte detto e scritto i richiami della Corte dei Conti sono stati chiari ed inequivocabili.
Il Comune di Nogara doveva uscire dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese due anni fa, ovvero quando il MoVimento 5 Stelle in aula chiedeva che questo avvenisse in tempi rapidi per evitare il peggio.
L’Amministrazione Mirandola non ha seguito, come si doveva fare, la vicenda del Consorzio e non ha fatto nulla affinché il Comune di Nogara non fosse coinvolto in questa liquidazione annunciata. Bastava leggere i documenti e i bilanci. Ora il Consorzio è in liquidazione: provate ad interrogarvi su chi ricadranno eventuali sofferenze?

P.S. A questo link http://goo.gl/1Eeffm potete leggere una mia intervista al quotidiano L’Arena relativa alla questione Consorzio.

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Convegno Whistleblowing e Anticorruzione: proteggere chi denuncia

Francesca Businarolo - Convegno Whistleblowing e Anticorruzione

Prosegue la battaglia in parlamento, da parte del Movimento 5 Stelle, per il riconoscimento di tutele e garanzie ai dipendenti, di strutture pubbliche e imprese private, che denunciano un episodio di corruzione, permettendo di recuperare soldi della collettività. Su questo tema sta lavorando da tempo, con un apposito disegno di legge, Francesca Businarolo, deputata veronese e membro della commissione giustizia.

Il provvedimento mira a proteggere quelli che all’estero si chiamano whistleblower, (letteralmente «soffiatori di fischietto»). Sono i lavoratori che nell’interesse pubblico segnalano comportamenti, anche dei propri superiori, che costituiscono reato. Si tratta di un’iniziativa che rovescia la concezione che vuole solo la magistratura o le forze dell’ordine nel ruolo di «addetti al lavoro» che hanno il compito di scoprire episodi di corruzione, in un clima generale di omertà da parte di chi si trova a diretto contatto con essi. Viceversa, questi reati possono essere portati alla luce più velocemente dalle persone oneste che se ne accorgono per prime. Per fare ciò, però, è necessario proteggerli: il dato di fatto è che essere “whistleblower” in Italia non conviene, anzi, si rischia di perdere il posto di lavoro. Altri paesi, tra cui gli Stati Uniti, prevedono anche un premio in denaro, proporzionale alla somma che è stata possibile recuperare.

Per poter portare avanti questa legge è necessario fare squadra: per questo è stata coinvolta una realtà come Libera, da anni impegnata nelle lotte contro tutte le mafie. Parteciperà anche questa associazione al convegno che si terrà mercoledì 16 luglio alle 16 nella sala Aldo Moro di Montecitorio, in diretta streaming sul canale YouTube M5sparlamento. Ci saranno anche due whistleblower che racconteranno la loro esperienza: Grazia Mennella, dipendente dell’Usl di Lecco, licenziata per aver girato delle cartelle cliniche «ad enti terzi», ossia la magistratura, allo scopo di provare una serie di illeciti ai danni della salute dei pazienti. Un comportamento tacciato come «infedele» dall’azienda sanitaria. Con lei anche Ciro Rinaldi, «colpevole» di aver denunciato dei colleghi fannulloni in un ufficio ministeriale.

Questa la proposta di legge depositata alla Camera dei Deputati: http://is.gd/oedLmO
Video illustrazione proposta di Legge: http://is.gd/zupIRF

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