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#Mirandoladimettiti

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L’unica cosa che sa fare il Sindaco di Nogara è insultare quelli che non la pensano come lui. Ieri sera, durante il Consiglio Comunale, il Sindaco Mirandola mi ha definito un «mangia patate». Il Sindaco usa l’insulto perché è in evidente difficoltà da tutti i punti di vista. Ha problemi all’interno della sua maggioranza con forti mal di pancia che preannunciano a breve una diarrea. Ha problemi con il suo elettorato che difficilmente gli rinnoverà la fiducia. Ha problemi con i suoi assessori i quali sono dei meri esecutori degli ordini che lui impartisce. Ha una squadra che vota ciecamente tutto quello che decide lui, senza se e senza ma. Si fa quello che dice Re Luciano, punto e basta!
Il tema principale della seduta consiliare di ieri sera è stata la futura realizzazione di una REMS (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza sanitaria). In sostanza “la regionalizzazione di quelli che dovrebbero essere gli ex Ospedali Psichiatrici Giudiziari (la cui attuazione era già prevista entro il 2010) prevede che ogni regione si faccia carico dei proprio detenuti, tramite la creazione di strutture apposite.” La maggioranza Mirandolesca vuole, furbescamente, far passare questo progetto come un’opportunità per Nogara. Erano un’opportunità anche gli impianti a biogas. Il Sindaco dovrebbe andare a parlare con i residenti dove sono insediati. La maggioranza ha voluto convincere la cittadinanza intervenuta numerosa, che se si acconsente alla Regione di dare atto a questo progetto, poi ci saranno le condizioni per una rivalutazione dell’ex Stellini. Cosa del tutto aleatoria e senza nessuna garanzia. L’unica cosa certa è che lo Stato, tramite la Regione Veneto, costruirà un edificio ex novo sui terreni circostanti l’attuale ex ospedale Stellini.
L’Assessore Poltronieri, assieme a Mirandola ed Olivieri avevano dato vita ad un Comitato per la salvaguardia del lascito Stellini. I soliti buoni proposti dell’Assessore Poltronieri, che non hanno mai né capo né coda. Che fine ha fatto il Comitato? Naturalmente Poltronieri non ci risponderà, del resto non l’ha mai fatto: perché dovrebbe cominciare ora?
Ieri sera è andata in scena l’ennesima farsa di una maggioranza che non rappresenta più nessuno se non se stessa. Una maggioranza che dall’inizio del mandato non ha fatto nulla di concreto per il paese e per i cittadini. Una maggioranza che non risolve nemmeno i problemi più elementari, forse perché non ne è capace o, peggio ancora, forse perché non gli interessa. Un Sindaco che in aula dice «sono stanco» non può che sentirsi dire dal sottoscritto «se sei stanco di fare il Sindaco dimettiti e vai a casa». Un Sindaco svogliato, strafottente, supponente che ti punta il dito contro e ti dice «io non ho rispetto per te». Il Sindaco si dimentica che non deve avere rispetto per me ma per l’elettorato che rappresento. Dovrebbe ricordarlo più spesso, ma lui ha altro a cui pensare, ha di meglio da fare, ha sempre una scusa pronta per non interessarsi dei veri problemi del paese.
Un Sindaco che si rispetti doveva concertare, con la minoranza e soprattutto con i cittadini (convocando un consiglio comunale aperto dove i cittadini hanno diritto di parola), un progetto così importante e delicato per Nogara. Il passaggio in Consiglio Comunale doveva avvenire come ultimo punto, ma questa maggioranza ha fatto tutto da sola incurante di tutti e di tutto.
Il Sindaco Mirandola in aula ha detto che vorrà essere ricordato per questa operazione. Noi siamo sicuri che sarà così, ne siamo certi #Mirandoladimettiti.

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«I sindaci sapevano della crisi del Consorzio già due anni fa»

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Dopo il nostro post riguardante la scoperta dell’acqua calda da parte del Sindaco Mirandola, ieri sul quotidiano L’Arena è uscito questo articolo. Lo riportiamo per completezza d’informazione.

NOGARA. Il consigliere Mirco Moreschi rivela un risvolto della vicenda
«I sindaci sapevano della crisi del Consorzio già due anni fa»
«Allora i conti soffrivano di 190 mila euro e lo dissi in Consiglio e la Corte dei Conti allertò i soci»

La crisi del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese era nota da tempo, ma i soci hanno fatto «orecchie da mercante». A dirlo è il consigliere di opposizione di Nogara Mirco Moreschi, M5S. «Mi fa piacere scoprire che i sindaci della pianura si siano finalmente resi conto dei problemi del Consorzio di cui sono soci», afferma, «però mi chiedo dov’erano quando il problema emerse, già due anni fa». «Nel 2012 sollevai la questione in Consiglio, proponendo la dismissione da socio del Comune di Nogara, perché la situazione già allora era compromessa. Nel rendiconto presentato dal Consorzio, infatti, si leggeva di una sofferenza di 190.000 euro, ma non si è voluto affrontare la situazione».

Secondo Moreschi, tutti i sindaci sapevano. «La Corte dei Conti», spiega, «inviò una lettera ai soci in cui invitava a tenere sotto controllo le aziende partecipate». Quelle aziende di cui una, il Cisi, è stata rilevata da Agsm e la Servizi territoriali che ora è in liquidazione, anche se il 6 marzo ci sarà il primo appello volto a stabilire se può esserne dichiarato il fallimento o se invece a rispondere dei debiti dovranno essere i suoi soci. Ovvero, oltre al Consorzio, le Comunità montane della Lessinia e del Baldo. Intanto ieri la Provincia, che con la Camera di Commercio detiene la maggioranza delle quote del Consorzio (il restante 33 per cento è partecipato da 29 Comuni) ha rinviato a data da destinarsi la decisione sulla linea da adottare. «Dovevamo discuterne in commissione, ma a causa del funerale del padre di un assessore, abbiamo rinviato la riunione», dice il presidente Giovanni Miozzi. LU.FI.

Non ho dichiarato nulla di nuovo, basta guardare il video della seduta del consiglio comunale per capire che dico le cose espresse nell’articolo. Bastava leggere i bilanci, se l’abbiamo fatto noi del M5S perché non l’ha fatto anche il nostro Sindaco? Forse troppo impegnato a fare altre cose?

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CSBV: il Sindaco scopre l’acqua calda

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È interessante notare che solo adesso il nostro caro Sindaco si accorge della sostanziale inutilità del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese. Appena insediati ci siamo messi a studiare molto bene le carte del Consorzio e abbiamo notato una continua sofferenza finanziaria, una sofferenza causata da vari fattori fra i quali alcuni investimenti sbagliati o quantomeno azzardati.
In un articolo apparso sulla stampa locale il Sindaco a tal proposito dichiara «a questo punto ritengo sia necessaria una sua revisione profonda, che non può prescindere dalla discontinuità». Secondo il Sindaco quindi è arrivato il tempo di attuare una svolta decisa. Meglio tardi che mai, visto che denunciammo questa situazione nell’ormai lontano maggio 2012.
A prova di quello che diciamo esiste il video della seduta consiliare dove argomentiamo il passivo preoccupante del Consorzio. In aula spiegammo che, già nel 2011, la Corte dei Conti aveva inviato una lettera a tutti i sindaci consorziati con chiare indicazioni in merito. Leggendo lo Statuto del Consorzio, cosa che sicuramente Sindaco e giunta non hanno fatto, è possibile rescindere dal contratto tramite una normalissima raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 7 – La richiesta di recesso dell’Associato è notificata, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 marzo di ciascun anno al Presidente del Consorzio, che ne dà comunicazione all’Assemblea nella prima seduta utile. Il recesso diventa operante dal 1° gennaio dell’anno successivo alla richiesta. Il recesso non può essere esercitato prima che siano trascorsi quattro anni dall’ingresso dell’Associato nel Consorzio. All’Associato che recede spetta una quota–parte del patrimonio netto risultante dal consuntivo relativo all’esercizio antecedente il recesso proporzionale alla sua quota di partecipazione al Consorzio, decurtata di una percentuale del 10% a titolo di penale per il recesso anticipato. All’Associato che recede sono restituiti gli eventuali beni che sono stati assegnati al Consorzio in affitto e/o comodato. (link allo statuto)

Quando in aula auspicammo che questo avvenisse siamo stati derisi e sbeffeggiati. Questi “professionisti” della politica solo ora si accorgono che nel Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese c’è qualcosa che non va? Perché solo adesso? Perché dopo due anni dalla nostra denuncia in aula? Ai posteri l’ardua sentenza, oltre che l’onere di raccogliere i disastri di un politica fine a se stessa. Siamo stati delle Cassandre inascoltate con ben due anni di anticipo. Stay tuned!

P.S.Questo il link al video dell’intervento in aula del M5S

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Gazebo Impeachment Napolitano

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Gazebo del MoVimento 5 Stelle Nogara per l’impeachment al Presidente Napolitano. Piazzetta Franceschetti (davanti alla fontana pubblica). Domenica 16 Febbraio dalle 09:00 alle 12:00, vi aspettiamo! #vinciamonoi

“Nonostante la grande mobilitazione di tutti, le 18 mila email e le migliaia di telefonate al Comitato per la messa in Stato d’Accusa, la richiesta di impeachment proposta dal M5S verso il Presidente Napolitano è stata respinta. Noi non ci arrendiamo. Se riusciremo a raccogliere le firme di 238 parlamentari, sarà possibile portare in aula l’impeachment. Ma per questa azione di trasparenza abbiamo bisogno di voi! Occorre convincere gli esponenti dei partiti a firmare la nostra richiesta. Aiutateci agli Infopoint nelle piazze, scaricate i materiali informativi, e soprattutto chiedete agli amici che hanno votato per altri di fare pressione sui loro rappresentanti in Parlamento, collegandosi al sito fallifirmare.org dove ci sono tutte le info. Fare chiarezza sulla Presidenza Napolitano è nell’interesse di tutti gli italiani. Per questo chiediamo una firma a tutti i parlamentari, e per questo c’è bisogno della voce di tutti i cittadini!” M5S Camera e Senato

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Alluvione Veneto: ecco le 6 proposte M5S contro i disastri naturali

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È accaduto nel 2010. È accaduto nuovamente nel 2013. È toccato alla Liguria, all’Emilia, al Lazio, alla Calabria, alla Sardegna. Il 2014 è appena iniziato ma già gran parte del Veneto è finita sott’acqua, ed è solo l’ultima delle Regioni colpite: l’Italia intera sta franando. Il Veneto, una delle regioni più industrializzate del paese sta vivendo ormai da diversi anni in uno stato di emergenza perenne. Non si contano i canali esondati, in molti paesi il livello dell’acqua ha raggiunto gli scantinati e il piano terra delle abitazioni. Disagi che si sommeranno, a breve, ai danni all’agricoltura. Se saranno limitati, sarà solo per il periodo dell’anno: in molti casi non sono ancora iniziate le semine, ma per alcuni tipi di raccolti la stagione potrebbe già essere compromessa.
All’attività parlamentare dei deputati e dei senatori del MoVimento 5 Stelle, che da tempo si battono per prevenire il rischio idrogeologico e che recentemente hanno denunciato il “condono preventivo” nascosto nel decreto IMU/Banca d’Italia, si aggiunge anche il coordinamento tra i portavoce in Parlamento e i gruppi territoriali, che continuano a denunciare il consumo del territorio.
Come risultato del lavoro comune, in Parlamento abbiamo presentato ottime leggi e mozioni sul consumo del suolo, con limiti veramente stringenti, ma la maggioranza le ha bloccate. Sono ben 6: se si approvassero tutte, il Paese verrebbe messo in sicurezza, e con un’ottima ricaduta sui posti di lavoro. Eccole, ve le riproponiamo.

spuntaProposta di legge su “Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio” (già in discussione in Commissione Ambiente). Perché la base di tutto è una gestione corretta e rispettosa del territorio.

spuntaMozione sul rischio idrogeologico e sismico (APPROVATA, ma il Governo non ha ancora recepito).

spuntaProposta di legge sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico (Spesso gli enti territoriali hanno in cassa fondi per intervenire adeguatamente e mettere in sicurezza il territorio per far fronte a vecchie e future emergenze ambientali. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l’impatto delle calamità naturali).

spuntaProposta di legge “geobonus” (agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo).

spuntaRisoluzione per la divulgazione tramite “Pubblicità Progresso” delle principali norme di comportamento da tenersi prima, durante e dopo un terremoto, che possono aiutare a mitigare le conseguenze dei terremoti sulla popolazione.

spuntaProposta di legge per “Limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche” (Proposta per lo stop all’uso di questi prodotti lungo le strade, carrarecce, etc, visto che questa pratica porta al deterioramento del tappeto erboso naturale e conseguentemente ad erosione, dilavamento e franamento del terreno sulle sedi stradali)

P.S. Dedicato a tutti quelli che continuano a sostenere che il MoVimento 5 Stelle non sta facendo nulla.

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Chi sono i fascisti?

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Che il MoVimento 5 stelle sia continuamente sotto attacco è ormai chiarissimo, com’è ormai chiaro che siamo l’unica forza d’opposizione presente, non solo in Parlamento, ma anche nelle Regioni e nei Comuni. Gli attacchi ai portavoce si sprecano.
Tutti abbiamo visto le immagini dello schiaffo che il Deputato di Scelta Civica Dambruoso ha dato alla pentastellata Lupo. Tutti abbiamo visto le faziose interviste di Fazio a Roberto Fico e Luigi Di Maio, in uno studio dove il pubblico sembrava essersi eclissato: nessun applauso a nessun intervento dei Deputati del M5S. Tutti abbiamo visto come la Boldrini, ribattezzata dalla rete Lady Ghigliottina, ha usato uno strumento previsto dal regolamento del Senato e non della Camera. Abbiamo visto tutti come il MoVimento 5 stelle non faccia ostruzione ma bensì opposizione, un’opposizione che in questo paese non si vedeva da tempi lontanissimi.
La stessa cosa succede anche nelle “piccole” realtà delle Regioni ma soprattutto dei Comuni. Un consigliere comunale non gode di alcuna tutela durante lo svolgimento del proprio mandato. Spesso e volentieri è oggetto di querele che hanno come unico scopo quello di zittire la voce fuori dal coro. Non solo, ci vietano l’uso di sale pubbliche per incontrare i cittadini, ci vietano (senza dare motivazione) la visita ad edifici pubblici, ci denigrano ripetutamente e ci sbeffeggiano in pubblico. Molti sono i consiglieri comunali del MoVimento che hanno in corso querele per aver fatto solo il proprio dovere, per aver denunciato in aula, nei blog o nelle piazze situazioni vergognose e irrispettose dei cittadini e della democrazia.
Ci apostrofano come fascisti, ci accusano di essere degli sfascisti, ci invitano ad “abbassare i toni”, ci accusano di non fare nulla per questo paese, ci accusano di essere solo protesta e niente proposta. Abbiamo contro tutte le forze politiche di questo paese, coadiuvate da televisioni e giornali. A questo punto una domanda sorge spontanea: chi sono i fascisti?

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