Browsing articles from "novembre, 2013"

Un bellissimo regalo di Natale

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Nel consiglio comunale di ieri sera l’amministrazione Mirandola ha aumentato, ancora una volta, la pressione fiscale a danno dei cittadini. La delibera approvata ieri, che potete leggere a questo link, aumenta l’aliquota IMU, per terreni agricoli ed aree edificabili, dallo 0,87% allo 0,95%. Va ricordato che questo è il secondo aumento dell’IMU. Il primo fu fatto l’estate scorsa, assieme all’aumento dell’IRPEF, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione. Tasse prima di tutto.
Abbiamo capito ormai da tempo che questa amministrazione non sa fare altro che aumentare le tasse. La ciliegina sulla torta è che questo aumento dell’IMU è finalizzato all’estinzione di mutui contratti addirittura nel lontano 1984. Mutui che andranno a scadenza naturale nell’arco di due o tre anni al massimo. Va da sé che estinguendo anticipatamente dei mutui si deve pagare un indennizzo (penale per anticipata estinzione) che ammonta ad euro 28.304,25. Tutto questo, a detta del sindaco, per rispettare il patto di stabilità.
In definitiva i Nogaresi vedranno aumentare le tasse, non per avere maggiori servizi, ma per pagare dei debiti. Questa è la politica di “Nogara prima di tutto”. Questa è la politica per il cittadino intesa da Mirandola e compagnia. Non c’è che dire: un bellissimo regalo di Natale.

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La bocca della trasparenza

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Abbiamo parlato spesso della trasparenza, una priorità per il MoVimento 5 Stelle, ma non tanto per l’attuale amministrazione. E’ brutto prendere per il culo le minoranze e soprattutto i cittadini. In un recente consiglio comunale l’attuale maggioranza ha dichiarato che avrebbe pubblicato, sul sito istituzionale, il resoconto dell’ultima edizione della festa del riso co’ le nose. Ad oggi sul sito del Comune di Nogara non abbiamo trovato nulla. Forse è colpa nostra che non sappiamo usare la rete e non sappiamo consultare il sito istituzionale. Come noi anche molti altri cittadini i quali ci hanno chiesto che fine hanno fatto le promesse di tale pubblicazione.
Questa maggioranza si riempie spesso la bocca della parola trasparenza, ma nei fatti non la applica mai. Domani sera, alle ore 20:30, si terrà il Consiglio Comunale con molti punti importanti all’ordine del giorno. Tra i nove argomenti da trattare c’è l’innalzamento della aliquota dell’IMU, la riconversione dell’ex ospedale Stellini e la costituzione di una Fondazione ad hoc, oltre al problema del traffico pesante in località Brancon.
Come mai, argomenti importanti come questi, non vengono pubblicati sul sito del Comune per permettere ai cittadini di visionarli preventivamente? Forse perché i cittadini si presenterebbero in consiglio comunale ad assistere alla discussione e al voto? A questo link http://is.gd/FdYTNh potete visionare l’elenco delle “news” pubblicate sul sito istituzionale: nessun resoconto della festa, nessun accenno a temi importanti per i cittadini (biogas, ospedale, Nogara-mare) solo comunicazioni dovute e inaugurazioni di vario genere.
Come sempre l’amministrazione Mirandola parla di trasparenza senza mai applicarla. Per quanto ci riguarda vi sono temi importanti su cui la cittadinanza deve essere informata e coinvolta, in modo completo e dettagliato. Ad oggi così non è.

P.S. A questo link trovate l’ordine del giorno del consiglio comunale di domani sera. Stanno decidendo del vostro futuro e quello dei vostri figli, partecipate!

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Nogara-mare: flop annunciato?

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La Nogara-Mare coinvolgerà 32 Comuni, sarà lunga 104 chilometri più altri 64 chilometri di viabilità complementare ed avrà un casello ogni 8 chilometri. Una lingua di asfalto e cemento che taglierà a metà la nostra bella campagna veronese, ma che non risolverà il problema del traffico.
Come molti sapranno l’attuale Transpolesana, o 434, sarà “inglobata” nella Nogara-Mare e di fatto diverrà a pagamento creando non pochi disagi per molti Comuni del Basso Polesine e per tutti quei cittadini che usufruiscono di questa strada giornalmente. Nel consiglio comunale del 15 gennaio 2013 del Comune di Rovigo, il tecnico di Veneto Strade Valentino Gentili dichiara:

[…] il nuovo tracciato non ancora finanziato, ma comunque approvato dal punto di vista urbanistico, e collegato alla viabilità futura della Nogara Mare, che voi tutti conoscete presenta i soliti problemi, in quanto nessuno ha partecipato alla gara di assegnazione, per cui quest’opera presenterà certamente dei ritardi, e quindi…però nella prospettiva probabilmente sarà realizzato dalle società proponenti, che coinvolge però anche l’osservazione che la Nogara Mare diventerà a pagamento e quindi non rimane viabilità alternativa est/ovest a servizio di un traffico minore del comune di Rovigo e della provincia di Rovigo per poter transitare agevolmente sul territorio senza pedaggi.

Il consigliere del MoVimento 5 stelle di Rovigo Michela Furin, risponde senza mezzi termini a quanto affermato dal tecnico di Veneto Strade, spiegando che:

[…] l’ingegnere Gentili dice che questo è già…è previsto perché con la trasformazione della Transpolesana in Nogara-Mare, quindi a pagamento, tutto il traffico si riverserà di nuovo sulle strade interne, sulla viabilità locale provinciale perché nessuno prenderà più l’autostrada a pagamento e quindi bisogna pensare già a fare questi anelli nuovi perché si riverserà di nuovo il traffico e che la gara è andata deserta per questo motivo e probabilmente lo farà la stazione appaltante ossia Veneto Strade. Mi sembra di capire che la Nogara-mare sia un project financing, se non ha un ritorno economico sarà la Regione a dover cacciare fuori i soldi, ossia ancora nuovamente noi, perché non viene garantito il passaggio minimo di auto che sono i 25 (mila) veicoli giorno. Quindi lei mi sta dicendo che voi sapete già che sarà un flop pazzesco la Nogara-mare, saranno spesi soldi da parte dei contribuenti e, siccome lo sapete, vi state già premunendo a realizzare e intasare ancora nuove strade per questo motivo. Allora perché non viene fatta la manutenzione normale della Transpolesana?

L’autostrada Nogara-mare verrà costruita tramite project financing e se non dovesse avere un ritorno economico come preventivato, sarà la Regione Veneto a dover mettere l’eventuale mancato guadagno. In sostanza se non si garantiscono, ai privati costruttori, i proventi derivanti dal pedaggio di 25 mila veicoli al giorno la differenza la metteranno i veneti. Non c’è che dire, davvero un affarone!

P.S. Questo il link al verbale della seduta consiliare. A pag. 13 l’intervento del Tecnico di Veneto Strade. A pag. 46 l’intervento del consigliere del M5S

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Bioloc: siate il cambiamento che volete vedere

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Bioloc è un progetto che è nato in una comunità di Rete ed è il primo sistema di Piccola Distribuzione Organizzata realizzato e gestito con risorse e criteri comunitari. Una tecnica e una tecnologia alla portata di tutti, per la gente di Verona e dei territori che lo desiderano. Con l’aiuto di alcuni volontari, produttori, consumatori, pensatori e sistemisti, a Verona abbiamo cominciato a vivere in un mondo diverso.
La legge del mercato nega i prodotti migliori della terra alle popolazioni che abitano là dove si producono, perché esportati con tutta la loro ricchezza in “altri mercati”. Ma a Verona abbiamo fatto da soli, senza aspettare i miracoli tecnologici delle imprese transnazionali della chimica e degli OGM, la beneficenza dell’Unione Europea e dello Stato attraverso la Politica Agricola Comunitaria.
Noi sappiamo che nessun ultimo ritrovato della tecnica sarà mai abbastanza “ultimo” e abbastanza potente da riconnettere realmente chi ha perso la capacità di parlarsi e di ascoltarsi: i produttori e i consumatori. Sappiamo che, per garantire la nostra Sicurezza Alimentare, con prodotti sani, nella quantità e della qualità necessarie ai nostri fabbisogni quotidiani, è necessario affermare la nostra Sovranità Alimentare scegliendo la via del biologico. Quella con il modello dell’agricoltura contadina e agro-ecologica, che favorisce il rafforzamento e la difesa dei mercati, le ricchezze e le peculiarità locali, nel rispetto e nella dignitosa remunerazione e riconoscimento del lavoro, senza dumping nei confronti di altri mercati, produttori e popolazioni. E tutto questo grazie a voi che realizzate ogni settimana un pezzo di questo progetto. Come dire…Bioloc sei anche, ma soprattutto, tu!

Tratto da Bioloc.it – www.bioloc.it

P.S. A Nogara sta prendendo vita un gruppo Bioloc. Chi vuole aderire, senza alcun impegno, lo può fare compilando questo modulo di adesione.

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La zuppa del Mirandola

minestrone

Prima me ne vado, poi resto, domani non lo so. Ormai la vicenda delle dimissioni dell’assessore Brunelli sembra una sorta di Telenovela degli anni ottanta. Nell’articolo di ieri, apparso sul quotidiano L’Arena, si legge che il sindaco Mirandola ha respinto le dimissioni presentate dall’assessore e nel contempo ha redistribuito le deleghe dichiarando: «abbiamo fatto una riflessione di metà mandato e abbiamo ritenuto opportuno rivedere alcuni assessorati. Quello del sociale è un settore che richiede molta disponibilità di tempo e un impegno pressoché giornaliero in municipio. Quindi ho stabilito di affidare le deleghe rimesse da Brunelli per motivi di lavoro all’Assessore Polo, che si occuperà di servizi sociali mantenendo però la delega alle manifestazioni e alle associazioni». In sostanza l’assessore Brunelli resta assessore ma con meno impegni rispetto a prima.
Dopo il rimescolamento la situazione è questa: l’assessore Brunelli si occuperà di biblioteca, patrimonio, affari legali e appalti. L’assessore Polo si occuperà dei servizi sociali, manifestazioni ed associazioni. L’assessore Poltronieri assumerà la delega all’istruzione, cultura e sport. L’assessore e vicesindaco Pasini si occuperà di lavori pubblici ed edilizia privata. In fine il sindaco manterrà la delega al bilancio e i rapporti con l’ULSS 21.
Il relatore dell’articolo chiude scrivendo: «sia Lega che il MoVimento 5 stelle, all’indomani delle dimissioni di Brunelli, avevano ipotizzato una serie di problemi per la maggioranza». Basta leggere quello che abbiamo scritto su questo blog in merito alla vicenda Brunelli. Un post dal titolo “La staffetta” parla delle dimissioni dell’assessore ma non ipotizza nulla, né tanto meno trae conclusioni. Il post pone solo due domande, a cui l’Assessore non ha mai risposto, ovvero: assessorato troppo impegnativo o accordo post-elettorale?
Come sempre si scrive del MoVimento 5 stelle senza mai interpellarlo e senza mia prendersi la briga di leggere quanto scritto su questo blog. Sembra si vada sempre ad interpretazioni o per sentito dire. Spesso e volentieri la minoranza non viene interpellata e gli articoli riportano solo la posizione della maggioranza, vanificando di fatto il ruolo dell’informazione che dovrebbe essere a 360 gradi.
Siamo convinti che il rimescolamento delle deleghe ai cittadini interessi poco, se non nulla. Ai nogaresi interessano i fatti concreti, per poter vivere in un paese al passo con i tempi e il più possibile vicino ai bisogni e agli interessi della gente.

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La bevanda del sindaco

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Dopo il post “Dalla parte dei Beni Comuni” abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco Mirandola per avere delucidazioni in merito alla mozione “Acqua Bene Comune” approvata in data 30 novembre 2009. Nella nostra interrogazione, che potete leggere qui, chiedevamo due cose semplici. La prima domanda era se, al momento della sottoscrizione dell’accordo con il CSBV per l’affidamento a soggetto privato della vendita di acqua pubblica attraverso la Casa dell’Acqua, fosse a conoscenza dell’esistenza di tale mozione. La seconda era se si, perché ha ignorato tale mozione che sancisce che il servizio idrico non deve avere rilevanza economica e riconosce che solo attraverso la proprietà pubblica se ne garantisce il libero accesso a tutti. Due domande chiare e semplici a cui il sindaco, qualche giorno fa, ha risposto così:

Il servizio proposto dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese, volto a ridurre il consumo di materiale plastico ed i costi di acquisto di acqua gasata, naturale, refrigerata e continuamente monitorata da parte dei cittadini, è un’attività svolta da operatori commerciali, nell’ambito dell’industria alimentare, che somministrano, tramite distributori automatici un alimento (bevande).

Considerare l’acqua una bevanda è come considerare l’aria un profumo. La risposta del sindaco lascia molto a desiderare e fa capire il concetto che il sindaco ha di un bene prezioso, vitale e sempre meno tutelato qual’è l’acqua. Per quanto ci riguarda le bevande sono altre e non indispensabili per la vita dell’uomo, della natura e dell’ambiente. Senza bevande si può vivere, senza acqua no.
Il MoVimento 5 stelle ha fra le sue stelle l’acqua che considera pubblica e che pubblica deve rimanere. Il privato non può lucrare sulla vendita dell’acqua in quanto bene inalienabile e di dominio pubblico. Noi la pensiamo così.

P.S. “AMAN IMAN” dicono i Tuareg del Sahara, ovvero “l’acqua è vita”.

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La staffetta

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In un articolo apparso su L’Arena il 27 ottobre 2013, si apprende la notizia delle dimissioni da assessore del consigliere Brunelli. «Ho rassegnato le dimissioni perché il mio ruolo di assessore era diventato molto impegnativo e toglieva molto tempo alla mia attività di avvocato». Senza dubbio l’assessorato ai servizi sociali è uno degli assessorati più complessi e impegnativi, certo è che la motivazione addotta lascia un po’ di perplessità. Viene da chiedersi se l’ex assessore non sapesse prima che tale assessorato era impegnativo (forse più di altri) e di non facile gestione.
Nel corso dell’articolo si legge una seconda motivazione che giustificherebbe la rinuncia all’assessorato: «quando ci siamo insediati, abbiamo fatto un accordo interno che a metà mandato ci sarebbe stato un avvicendamento e così ho deciso». A questo punto non si capisce quale sia la reale motivazione che ha spinto tali dimissioni: assessorato troppo impegnativo o accordo post-elettorale?
Ciò che a noi pare di assoluta trasparenza fu la lista presentata dal MoVimento 5 stelle dove, oltre ai canditati, veniva indicato chiaramente ed in anticipo qualsiasi fosse stato il responso delle preferenze, quali sarebbero stati gli eventuali futuri assessori. Nessun accordo né pre-elettorale né post-elettorale, nessun cambio a metà mandato e soprattutto consapevolezza totale che chi si era reso disponibile per quell’incarico collettivamente ed unanimemente pre-ordinato, pre-concordato, pre-scelto, pre-accettato non avrebbe avuto nessuna possibilità di tirarsi indietro. Questo crediamo si debba ribadire, anche se il responso elettorale ha avuto esito diverso rispetto a quello da noi sperato.
Trasparenza, fedeltà alla promessa data, nessun alibi. Questo, a nostro avviso, sta alla base di qualsiasi impegno politico. Ci chiediamo se i nogaresi abbiano allora capito e se ora finalmente abbiano inteso.

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La pillola rossa

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