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Più trasparenza e meno baldanza

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Informazioni da Nogara 5 stelle

Il sito internet del Comune di Nogara è stato completamente rifatto. La grafica è sicuramente migliore ma questa nuova versione non varia dalla precedente per quanto riguarda il contenuto. Il nuovo sito è pieno di pagine vuote che fanno perdere tempo e non servono a nulla.
Ci siamo presi la briga di guardare a fondo la sezione Amministrazione Trasparente e abbiamo notato che le voci del menù, a sinistra della pagina, sono la bellezza di settantacinque. Le settantacinque pagine per la maggior parte sono vuote e non abbiamo trovano i documenti che vanno caricati per effetto del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013. Il decreto in questione reca disposizioni in materia di “riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. In buona sostanza l’amministrazione comunale deve essere trasparente sempre e non solo quando fa comodo.
Con tale decreto viene istituito l’obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali di politici, e parenti entro il secondo grado. Degli atti dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori e delle varianti urbanistiche. Viene data una definizione del principio generale di trasparenza: accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle Pubbliche Amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il modello di ispirazione è quello del Freedom of Information Act, il quale garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle Pubbliche Amministrazioni, salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente.
Il decreto introduce il diritto di accesso civico. Questa nuova forma di accesso si propone di alimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni e a promuovere il principio di legalità e prevenzione della corruzione. Tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le Pubbliche Amministrazioni pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato. Infine il decreto disciplina il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità che deve indicare le modalità di attuazione degli obblighi di trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano della performance.
Di queste settantacinque pagine, che devono raccogliere tutto quanto descritto sopra, ad oggi ne sono completate solo sette. Sette su settantacinque è un buon risultato, non c’è che dire. In fondo la trasparenza per l’amministrazione Mirandola è sempre stato un cavallo di battaglia solo ed esclusivamente a parole. Il Decreto Legislativo n. 33 è entrato in vigore il 20 aprile 2013. Forza, più trasparenza e meno baldanza.

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Adesso tocca a voi, scongelatevi!

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Presidente, Governo, cari colleghi,
pensavamo di fare un discorso sulla fiducia, invece abbiamo visto che il titolo del discorso è tutti i contro il MoVimento 5 stelle. Ci troviamo qui, di nuovo, di fronte all’ennesima fiducia da dare ad un Governo. Questa volta al decreto legge 43/2013: il decreto delle emergenze ambientali. Questo voto però non evoca la fiducia, ma piuttosto la parola ricatto. Che figura ci fa un Governo, con una maggioranza così ampia, a porre la questione di fiducia? E che sia chiaro a tutti: il MoVimento 5 stelle, ovvero l’unica vera opposizione, non ha chiesto la fiducia. Ecco l’ennesimo ricatto di un governo degli inciuci nei confronti di un Parlamento di nominati, tra le cui pareti rimbombano giorno dopo giorno parole vuote, una retorica assordante. Un affannarsi a cui non corrispondono mai spazi di manovra, di discussione e di decisioni reali concrete.

Presidente, colleghi, mi sembra di sentire rimbombare qui dentro, le dita di pigiare di bottoni e mi sembra persino di sentire rimbombare tra queste mura il fruscio di carte che passano senza fermarsi, ma solo rumori nel vuoto, cari colleghi la scatola è vuota. Noi pigiamo bottoni e passiamo carte come nota impotenti che vidimano e avvallano ciò che si decide altrove. Lo chiamano decreto emergenze ambientali, ma cosa c’entrano le camere di commercio con le emergenze ambientali? E il TAV? E la Governance dell’Expo, per cui si utilizzano opere con cemento derivato dalla combustione dei rifiuti edulcorati che genera ancora più diossina? Questo decreto voule risolvere delle emergenze ambientali, ma in realtà le aggrava e ne crea di nuove. Ci avete dato degli irresponsabili, ma noi ci sentiamo talmente responsabili delle sorti di quest’aula, di questo parlamento e di questa democrazia da essere stati gli unici a farsi carico di costruire un argine per difendere le prerogative, la sovranità di quest’assemblea. Secondo voi il nostro è un parlamento libero? Una democrazia compiuta?

Piero Calamandrei diceva che la libertà è condizione ineliminabile della legalità, dove non vi è libertà non può esservi legalità. Ecco, la legalità è un chiodo fisso del MoVimento 5 stelle, da sempre. Su questo decreto, tra l’altro, pesa una pregiudiziale di incostituzionalità, parere che oserei definire inquietante quello rilasciato dal comitato per la legislazione. Noi volevamo che fosse un decreto che portasse i territori interessati fuori dall’emergenza, ma l’emergenza a questo governo conviene per poter continuare a far ciò che è stato fatto negli ultimi vent’anni. Questo governo, infatti, ha una potenza mediatica tale da far diventare l’ultima balla una verità assoluta, ovvero che il MoVimento 5 stelle bloccando questo decreto abbia impedito di destinare i fondi alle zone terremotate dell’Emilia e dell’Abruzzo. E’ talmente falsa questa affermazione da poter essere riassunta in una sola parola: schifo!

Invece andrebbe detto, ad onor del vero, che in conferenza dei Capigruppo, con la presenza del Ministro Franceschini e tutta la maggioranza, vi siete impegnati prima ripristinare il decreto nella sua forma originale e subito dopo ad eliminare tutto quello che con l’emergenza ambientale non c’entrava nulla. Sapete quanto vale una persona che si rimangia la parola data? Nulla, e questo i cittadini lo sanno. Allora preferiamo rivolgerci direttamente agli abruzzesi e agli emiliani e non a questo governo che non ha credibilità. Cittadini, questo governo non vi guarderà mai negli occhi e vi spiego il perché. Avrebbe avuto la possibilità di porre fine al vostro stato di emergenza ma non l’ha fatto per un mero calcolo politico: non votare uno dei nostri cento emendamenti al decreto. Questo decreto è un imbroglio ed è una prassi consolidata quella di trasformare, con la scusa dell’emergenza, un decreto in un elenco di regalie, di appalti, di affari che nulla hanno a che fare con i bisogni dei cittadini.

E tornando a voi signori del Governo, voi siete dalla stessa parte di chi rideva al telefono la notte del sisma all’aquila, voi siete quelli che, proprio l’altro giorno, avete bocciato il nostro emendamento che prevedeva l’esenzione dell’IMU agli immobili inagibili per le calamità. Voi della maggioranza siete quelli che non vogliono rinunciare a quei giocattolini difettosi che rispondono al nome di F35, potreste fare degli stanziamenti veramente sostanziosi nelle zone colpite dei sismi, ve lo abbiamo chiesto e non l’avete fatto. Voi siete quelli degli slogan che coprono inganni e truffe e non abbiamo dimenticato la truffa del disegno di legge sul finanziamento ai partiti, l’avete venduta bene con la complicità dei mass media. Con i cittadini colpiti dal terremoto siete sempre molto avari, con i vostri partiti invece siete sempre molto generosi! Noi del MoVimento 5 stelle abbiamo deciso di donare 400 mila euro all’Emilia, frutto delle libere sottoscrizioni dei cittadini per la nostra campagna elettorale, voi invece per il 31 luglio intascherete 91 milioni di euro: bravi, complimenti!

Per quanto tempo davvero credete di continuare così? E voi sareste i responsabili e noi quelli che teniamo congelati i nostri voti? E qualcuno qui dentro e fuori da qui ancora ci chiede perché non abbiamo fatto il governo con il PD? C’è ancora bisogno di spiegarlo? Per far passare queste porcate siete capaci di spingere fino a modificare le regole del Parlamento, quando voi stessi non siete stati in grado di rispettarle basta ricordare che questo decreto doveva restare al senato trenta giorni e non cinquanta. Signori, voi ancora non l’avete capito, è finita! Avevamo detto, nel giorno dell’insediamento del governo, che non ci sarebbe più parlato di emergenze ma di conseguenze. Sappiate che non saremo noi a presentarvi il conto, ma i cittadini italiani. Avrete la fiducia si, ma solo la vostra! Pur di non accordarvi con il MoVimento 5 stelle sulle proposte reali state passando sui cadaveri dell’Aquila e dell’Emilia, tutto al solo scopo di continuare a distribuire i soldi ai vostri amici. Adesso siamo noi a dirlo a voi: scongelatevi!

Riccardo Nuti – MoVimento 5 Stelle – Camera dei Deputati

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Informazioni da Nogara 5 stelle

Leggendo l’articolo dell’Arena di qualche giorno fa si scopre, perché nessuno ha detto nulla, che l’amministrazione Mirandola ha regalato uno scuolabus, di proprietà del Comune, alla città di Fermo.

“Trasferta marchigiana per il Gruppo Alpini e il sindaco Luciano Mirandola nella doppia veste di primo cittadino e di presidente della Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp. Oggi e domani (sabato e domenica n.d.r.), a Fermo, si terrà la manifestazione enogastronomica delle «Piccole Italie»: un appuntamento annuale itinerante che unisce le tante specialità culinarie del Belpaese. La delegazione nogarese sarà composta da una cinquantina di volontari che si dedicheranno alla preparazione e alla distribuzione del risotto alla nogarese e alla promozione del riso locale.  Ma non solo. Mirandola donerà infatti agli abitanti di Fermo lo scuolabus del municipio che, pur essendo in ottimo stato, non viene utilizzato da tempo. Al contrario, è necessario al Comune marchigiano per portare i bambini dalla periferia fino alle scuole del centro. «Abbiamo fatto un bando per venderlo», spiega il sindaco, «ma è andato a vuoto. Così abbiamo pensato di regalare lo scuolabus a Fermo in cambio di prodotti tipici che distribuiremo alle famiglie bisognose del nostro paese». RI.MI.” (L’Arena)

Scuolabus-for-food. Secondo quanto dice il sindaco, il bando per vendere lo scuolabus non è andato a buon fine e quindi, lui e la sua maggioranza, hanno pensato bene di regalarlo ad un altro Comune. Un gesto nobile senza ombra di dubbio, ma forse averlo fatto dopo aver informato i cittadini sarebbe stato sicuramente ancora più nobile. Non ci sembra che sul nuovo sito del Comune di Nogara vi siano comunicazioni a tal proposito e  la notizia è stata riportata sul quotidiano locale a cose ormai fatte.
Concludendo, il sindaco Mirandola cede al Comune di Fermo lo scuolabus in cambio di un prestito di stampe della Biblioteca di Fermo da utilizzare per una mostra od evento e delle confezioni di prodotti tipici del territorio fermano, da donare alle persone bisognose del Comune di Nogara.

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Ebbene si, sto con Grillo e Casaleggio

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Informazioni da Nogara 5 stelle

A scanso di equivoci, prima lo dico e poi lo spiego. Sto con Grillo e Casaleggio, spero che tutti quei parlamentari che hanno accettato il programma con cui si erano presentati al corpo elettorale, e poi eletti, e che ora si vergognano del leader che li ha lanciati, si accomodino al Gruppo Misto, come tanti scillipotini (senza la simpatia umana del vero Scillipoti). Poi facciano corsi estivi di “politica politicante”, con i tanti professoroni e professorini che li blandiscono, vadano a piangere nel talk show, e si “vendano” al miglior offerente.
Ho molto apprezzato l’ingresso in politica del MoVimento 5 stelle, condividendo la teoria di Grillo secondo la quale il MoVimento si sarebbe fatto carico, e lo ha fatto, di canalizzare in modo democratico la rabbia che una parte dei cittadini aveva, e ha, verso la politica e gli uomini politici. Immagino che Grillo e Casaleggio fossero convinti, e molti analisti pure, io di certo, di prendere un 10-12%, la percentuale di competenza dell’estremismo sinistroso (non uso per questi elettori le parole nobile Sinistra) che di volta in volta si rifugia in Rifondazione Comunista, nel magistrato di turno, nell’uomo della società civile che rappresenta le élite forcaiole. Costoro sono scomparsi, il M5S non solo ha “spazzolato” tutti questi voti, ma si è preso parte di quelli della Lega, molti del PD, alcuni del PDL, raggiungendo un incredibile 25%. E questo tutto grazie a Grillo, i grillini altro non erano, e sono, che carte d’identità presentate al comitato elettorale. Il caso più paradigmatico è proprio quello della transfuga odierna, la senatrice masterizzata Adele Gambaro, che nel 2009 alle comunali di Bologna non prese neppure un voto (quindi neppure il suo). Tutti costoro, come tutti gli altri parlamentari, sono stati eletti col “listino” chiuso del Porcellum: ergo i cittadini hanno votato il leader, non i singoli. Piaccia o non piaccia il programma di Grillo era chiarissimo, perseguiva un certo numero di punti, dichiarava forte e chiaro che non avrebbe fatto alleanze né col PD né col PDL. Se poi un certo numero di elettori, specie del PD, ha voluto punire il suo partito votando M5S, è un problema loro e del PD, non certo di Grillo. Questa la nuda verità.
Su questo giornale ne avevamo scritto, sostenendo che con questa materia prima, con i criteri di selezione adottati, non esisteva una governance che potesse garantire a Grillo-Casaleggio il governo del giorno per giorno in Parlamento. Il M5S non è neppure un partito leggero, come il PDL, è vapore, è cipria, urla al cielo. Credo che Grillo, soprattutto Casaleggio, debbano abbandonare l’idea che si possa governare una qualsiasi organizzazione umana, avente un minimo di complessità, attraverso il Web. Grillo deve trasferirsi a Roma, procedere a una grande purga, liberasri degli opportunisti, investire sui parlamentari che vogliono rispettare gli impegni, educarli a far politica, concentrandosi sul tema che è il loro cavallo di battaglia, e dove hanno messo a punto un interessante know-how: quello dei costi della politica. Saranno molto utili. A questo punto, l’unico aspetto interessante, seppur squallido, sarà vedere quali forze politiche convenzionali vorranno “riciclare” i voti di costoro, e quali miserabili giustificazioni si inventeranno per nobilitare i loro comportamenti miserabili. Tutto qua.

Riccardo Ruggeri
editore@grantorinolibri.it
@editoreruggeri

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Pagine verdi

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Informazioni da Nogara 5 stelle

A tutti è arrivato nella cassetta della posta il semestrale informativo intercomunale a cura di ESA-Com. Delle cinquanta pagine, di cui è formato il giornalino, ben tre sono dedicate al Comune di Nogara. Per essere più precisi le tre pagine sono dedicate esclusivamente alla voce del sindaco e dell’intera maggioranza. In sostanza a Nogara non esiste la minoranza. La cosa risulta davvero singolare in quanto anche le minoranze, compresi gli elettori che non hanno votato l’attuale sindaco, usufruiscono del servizio di ESA-Com e per tale servizio pagano.
Naturalmente la maggioranza decanta le proprie gesta senza probabilmente porsi il problema che a parlare sono sempre e solo loro, non solo sulle pagine di ESA-Com. La pluralità d’informazione è un lusso che i nogaresi non possono permettersi. Forse delle tre pagine occupate, una la si poteva utilizzare per dare voce alle minoranze. Sarebbe stato un bel gesto da parte della maggioranza.
Detto questo, viene anche da chiedersi, quanto costa questo giornalino e soprattutto chi lo paga? Non sarebbe, forse, il caso che ESA-Com, società a totale controllo pubblico e partecipata direttamente da Enti Pubblici (Comuni) o Società a capitale interamente pubblico, mettesse sul proprio sito i dettagli di questa pubblicazione? Perché aspettare sempre una legge che imponga azioni di buon senso?
Purtroppo sul sito ufficiale dell’ESA-Com non siamo riusciti a trovare nemmeno la versione in formato PDF, da poter stampare comodamente a casa. In compenso, esplorando il sito, abbiamo notato chiaramente che non tutte le sezioni sono presenti e il sito risulta incompleto. Per esempio, se dal menù si selezione la pagina Statistiche Raccolta Differenziata ci si accorge che non c’è nessuna statistica e che la pagina è vuota. Stessa cosa per la pagina Dove Finiscono i Rifiuti, completamente vuota. Siamo convinti che un sito più completo, affiancato da un applicazione per smartphone, aiuterebbe il cittadino ad essere più informato ed incentivato a far meglio e su come differenziare nel modo giusto.
Nogara risulta, proprio dai dati forniti da ESA-Com, essere l’ultima della classe in fatto di raccolta differenziata. Come abbiamo scritto in un precedete post, la percentuale di raccolta differenziata nel 2012 è stata del 67,26%, ovvero al più bassa di tutti i Comuni serviti da ESA-Com.

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Il blog cartaceo

giornali

Informazioni da Nogara 5 stelle

Da qualche giorno sul blog trovate l’Informazione di Nogara 5 stelle. Non è che un altro servizio che il MoVimento 5 stelle mette a disposizione gratuitamente per i cittadini. In sostanza è la stampa cartacea dei temi che trattiamo su questo blog.
Ci vediamo costretti a farlo in quanto nella stampa locale non riusciamo mai ad avere lo spazio che ci spetta, se non altro per effetto delle legge sulla par condicio. “Con l’espressione latina par condicio (“parità di trattamento” oppure “pari condizioni”) si intendono quei criteri adottati dai mass-media nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i partiti e/o movimenti politici.”
Purtroppo gli articoli che appaiono, sui vari giornali locali, non danno il minimo spazio al MoVimento 5 stelle di Nogara. Ogni volta che viene scritto un pezzo sulla politica nogarese si leggono solo le dichiarazioni dell’attuale maggioranza, il resto della minoranza non esiste. Nessuna dichiarazione su nessun argomento.
Nella barra a destra del blog trovate il banner corrispondente da dove potete scaricare la versione PDF. Scaricate e stampate l’Informazione di Nogara 5 stelle e fatela leggere a tutte quelle persone che, per svariati motivi, non riescono ad accedere al blog. Scaricatela e diffondetela ovunque. Più informazione equivale a più libertà e più democrazia.

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Un’altra battaglia vinta

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Finalmente i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle scuole medie, del Comune di Nogara, avranno l’acqua potabile. Dopo anni di continue promesse, da ogni parte politica, potranno andare a scuola senza portarsi da casa la bottiglietta d’acqua. Una conquista degna di nota in un paese dove la priorità dell’acquedotto non è mai stata di nessuna forza politica. Una svolta, senza ombra di dubbio, dopo trent’anni di promesse puntualmente disattese.
L’anno scorso durante un consiglio comunale il MoVimento 5 stelle ha fatto pressione, al Presidente Martelli, affinché Acque Veronesi ed AATO portassero a compimento le opere per la messa in funzione dell’acquedotto (questo il link al nostro intervento video http://youtu.be/GGUQniMMXKk?t=1m21s).
Oggi, finalmente, gli alunni delle scuole nogaresi possono andare a scuola senza “l’acqua di plastica” per la gioia dei genitori, del Comune e dell’ambiente. Come per rifiuti così per l’acqua pubblica, a parlare continuamente ed insistentemente di questi temi è solo il MoVimento 5 stelle. Prova ne sono gli articoli su questo blog e il programma elettorale presentato ai cittadini.
Siamo contenti che, dopo anni di continue battaglie per l’acquedotto e l’acqua pubblica, alle scuole di Nogara vi sia l’acqua potabile.

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Frazioni prima di tutto

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Nel programma dell’attuale lista che guida Nogara si legge: “Riconsiderare le frazioni. Superare l’abbandono e la carenza di servizi in cui sono state lasciate istituendo una delega per le frazioni.”

Prendiamo ad esempio Barabò. La frazione è stata talmente presa in considerazione che si sono costruite due centrali a biogas di notevoli dimensioni: una da 703 kWe e un’altra da 999 kWe. I residenti della frazione sono stati presi talmente in considerazione da non essere minimamente informati delle due installazioni. Nogara Prima di Tutto!

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La pillola rossa

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Raccolta firme per il referendum #fuoridalleuro

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