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L’ora della Tariffa Puntale

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Quando diminuiscono i conferimenti di rifiuti in discarica, in linea di massima, dovrebbero diminuire anche le tariffe delle bollette. Così non sembra essere. Un un articolo apparso ieri sul quotidiano L’Arena si legge:

Il bilancio 2012 dell’azienda che gestisce l’impianto della frazione si è chiuso con un utile di 60mila euro, di poco superiore ai 58mila registrati nel 2011 ma più del doppio dei 25mila euro segnati nel 2010. Il risultato positivo è stato centrato malgrado la quantità dei rifiuti, provenienti sia dai Comuni veronesi che da Amia e privati, sia scesa da 80mila a 78mila tonnellate: un obiettivo lontano quindi dalle 96.200 previste nel piano finanziario annuale della società. I ricavi dalla tariffa pagata per il servizio sono invece saliti da 8,9 a 9,2 milioni di euro. (leggi articolo)

Il Presidente di Lese dichiara «Il calo di conferimenti dovuto in parte alla crisi economica che ha contratto i consumi conferma ancora una volta come il piano industriale, approvato nel 2008 e tarato sul raggiungimento di 120mila tonnellate all’anno, sia ormai anacronistico». Leggendo queste parole viene da domandarsi: a nessuno sfiora l’idea che i cittadini siano diventati bravi nel differenziare i rifiuti oltre che consapevoli negli acquisti quotidiani? La crisi in qualche modo c’entra, ma non c’è dubbio che i cittadini sono diventati più responsabili e più attenti. E’ ormai ora di passare alla tariffa puntuale, senza se e senza ma.
Un esempio di applicazione di questa tariffa è a Capannori, dove l’ex assessore Alessio Ciacci – personaggio ambiente 2012 – ha dato il via alla strategia Rifiuti Zero. Dal 2012 il Comune di Capannori applica la tariffa puntuale sui rifiuti e assegna sacchetti dotati di trasponder alle utenze private, superando il 90% di raccolta differenziata.
Chi produce meno rifiuto, in quanto adotta uno stile di vita consapevole nel pieno rispetto dell’ambiente in cui vive, deve essere premiato e non vessato. Devono essere introdotti sconti in bolletta per chi gestisce in proprio, tramite compostiera, l’umido e il verde. I Comuni si devono impegnare attivamente per incentivare l’introduzione, nelle catene dei supermercati e nei negozi, prodotti sfusi o con imballaggi ecocompatibili e compostabili.
Il futuro è a Rifiuti Zero, senza inceneritori né discariche, dove differenziare è “figo” e va di moda e dove  i cittadini vengono premiati in quanto virtuosi. Il MoVimento 5 stelle crede in questo futuro.

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Raccolta differenziata: Nogara ultima della classe

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La raccolta differenziata è importante per molti aspetti. E’ importante per l’ambiente, per il territorio, per la salute e per il portafoglio dei cittadini. Secondo ESA-com, ex Eco-Cisi, nel 2012 il Comune di Nogara ha raggiunto il 67,26% di raccolta differenziata. Questa percentuale, detta così, sembra considerevole ma in realtà risulta essere la più bassa. Il nostro Comune è ultimo tra i 19 Comuni serviti da ESA-com (grafico ESA-com).
Lo abbiamo detto mille volte e non ci stancheremo mai di ripeterlo: in un momento storico come questo è impensabile non avere l’assessore all’Ambiente.
Nell’amministrazione attuale abbiamo quattro assessori. Flavio Pasini vicesindaco e assessore all’urbanistica, edilizia e gare d’appalto, Sabrina Brunelli assessore ai servizi sociali, assistenza ed istruzione, Marco Poltronieri assessore allo sport, cultura e patrimonio e Antonio Polo assessore all’associazionismo, coordinamento delle manifestazioni e rapporti con la Pro Loco. Quest’ultimo assessorato crediamo esista solo nel nostro Comune in quanto in altre realtà locali non sembra essercene traccia. L’amministrazione Mirandola non ha previsto l’istituzione dell’assessorato all’ambiente e i risultati pubblicati da ESA-com confermano quanto andiamo dicendo da molto tempo.
Nel semestrale informativo Pagine Verdi, consegnato casa per casa ai cittadini serviti da ESA-com, nella pagina dedicata all’Amministrazione Comunale di Nogara si legge “Assieme ad ESA-com l’Amministrazione lavora per l’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti organizzando incontri periodici con la comunità e le varie etnie”. Evidentemente questo non basta e la nostra mozione che prevede l’installazione dei cestini per la raccolta differenziata nei luoghi pubblici, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, è ancora lettera morta. A più di sei mesi dall’approvazione nulla si sta muovendo in tal senso.
Come spesso accade, l’Amministrazione approva le mozioni solo per fare bella figura o per l’articolo sulla stampa locale, fregiandosi così di azioni che poi non mette in pratica. La raccolta differenziata è una cosa seria, se ci si crede veramente si portano a casa i risultati.

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Consorzio di Bonifica Veronese critico su biogas e cementificazione

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Martedì scorso si è svolto un consiglio comunale dove il Consorzio di Bonifica Veronese ha illustrato, con slide e filmati, il lavoro svolto per la pulizia dei fossati e dei corsi d’acqua del nostro territorio. Non entriamo nel merito del lavoro del Consorzio di Bonifica Veronese non è questo il tema del post, ma entriamo nel merito di quando ha affermato il Presidente Tomezzoli. Il Presidente, infatti, ha richiamato ad un maggiore rispetto per il territorio e l’ambiente. Nello specifico ha criticato aspramente la continua nascita di centrali a biogas, sostenendo che non è questa l’agricoltura che porta sviluppo. Ha criticato, inoltre, la continua cementificazione del territorio con la conseguente devastazione di aree agricole.
Nel mio intervento in consiglio comunale ho ringraziato il Presidente Tomezzoli per le parole dette in quanto, con il MoVimento 5 stelle, sfonda una porta aperta. Di questi temi noi parliamo già da parecchi anni e, spesso e volentieri, siamo sbeffeggiati da sindaci e assessori.
Sicuramente il Presidente non era a conoscenza che gli impianti a biogas presenti sul territorio nogarese si sono insediati proprio con l’amministrazione Mirandola e che proprio l’amministrazione non ha fatto nulla per osteggiarli, anzi, ha fatto l’esatto contrario. Sicuramente non era a conoscenza del piano delle opere triennali che questa amministrazione conta di portare a termine. Un piano che prevede la realizzazione delle opere con gli oneri di urbanizzazione, in sostanza con altra cementificazione del territorio. Una politica degli anni settanta che non ha più ragione di essere.
Il rispetto e la cura dell’ambiente non sono ormai più procrastinabili. Prima le amministrazioni prendono coscienza di questo, prima usciamo dalla crisi e dalla distruzione del nostro ecosistema.

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Sindaco Mirandola: dialogo prima di tutto

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«Il mio paese deve tornare ad essere il polo di attrazione della Bassa come era negli anni scorsi, e per fare questo si deve puntare alla cultura ed essere attenti alle scelte in campo economico e sociale. Aver vinto per 17 voti ci farà anche prendere atto che si dovrà dialogare con le altre forze politiche del paese per arrivare a condividere le scelte più importanti» Luciano Mirandola – 17/05/2011 – http://is.gd/ALn0mP

Nessuna scelta importante è stata finora condivisa con le altre forze politiche. Nessun consiglio comunale è stato convocato per la questione Centrali a Biogas. Nessun consiglio comunale è stato convocato per discutere dell’impianto di fusione approvato con una delibera di giunta. Nessun consiglio comunale è stato convocato per discutere del bando per la realizzazione degli impianti fotovoltaici. Si convocano i consigli comunali per discutere dei regolamenti riguardanti i circhi e gli spettacoli viaggianti.

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Marco Poltronieri: coerenza prima di tutto

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«In una democrazia moderna è di fondamentale importanza la condivisione con i cittadini delle scelte strategiche del paese, le quali, interessandoli direttamente per un lungo periodo di tempo, devono essere preventivamente concertate». Marco Poltronieri – 07/12/2009 – http://is.gd/EAvgED

Le centrali a biogas, installate sul territorio nogarese, non sono state né concertate né condivise con i cittadini. I nogaresi si sono trovati gli impianti fatti, dalla sera alla mattina, senza nemmeno poter discutere la scelta fatta dall’amministrazione Mirandola. L’assessore Poltronieri ha fatto l’esatto contrario di quanto ha dichiarato sul suo blog.

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Il Protocollo d’Intesa (degli altri) sulla Sicurezza

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Diciotto Comuni del veronese si sono uniti per fare squadra e dare vita al “Protocollo d’intesa sulla Sicurezza“. Albaredo d’Adige, Angiari, Bovolone, Casaleone, Concamarise, Erbè, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Giovanni Lupatoto, Sanguinetto, San Martino Buon Albergo, San Pietro di Morubio, Veronella e Zevio questi i Comuni che come prima mossa per la sicurezza dei cittadini hanno distribuito un manuale nel quale si legge:

Diciotto sindaci, tanti siamo, in rappresentanza di oltre 125.000 abitanti, hanno preparato e distribuito non soltanto ai residenti, ma anche alle attività produttive e commerciali dei rispettivi territori, una pubblicazione tascabile di altrettanto facile consultazione in cui sono elencati numeri utili, precauzioni da prendere e suggerimenti da seguire per contrastare la microcriminalità.

Perché, è determinante che sia proprio la popolazione ad aiutare per prima gli amministratori locali e le forze dell’ordine, segnalando immediatamente qualsiasi veicolo, persona, movimento o rumore sospetti. Se il senso civico di ciascuno di noi prevarrà sulle paure, comprensibili, dovute alle spiacevoli situazioni in cui potremmo trovarci, le comunità saranno maggiormente sicure.

Era nostro dovere di primi cittadini dare l’esempio: il nostro primo atto è stata la firma del Protocollo d’intesa sulla Sicurezza, il secondo atto è stato il Manuale per la Sicurezza. Ora, assieme, possiamo proteggere meglio le nostre comunità.

Naturalmente la stampa di un manuale non è la risoluzione di tutti i problemi riguardanti la sicurezza. A tal proposito il protocollo prevede punti precisi dove si mettono in atto azioni concrete come l’installazione di telecamere e altri sistemi di sorveglianza, convenzioni per la vigilanza del patrimonio, realizzazione del programma denominato “Sicurezza partecipata”, coordinamento tra distretti e comandi di polizia locale, istituzione di una Commissione Intercomunale per la Sicurezza e la creazione di un Fondo per la Sicurezza.
Fra i diciotto Comuni non figura il Comune di Nogara. Stamattina abbiamo presentato un’interrogazione (questo il testo) al sindaco Mirandola dove chiediamo se l’amministrazione di Nogara fosse informata dell’iniziativa e se si, perché non ha deciso di aderire. Attendiamo fiduciosi la risposta!

P.S. A questo link potete scaricare il Manuale per la sicurezza dei Cittadini.

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