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Le domande del sindaco

dimettiti

Voglio ringraziare il sindaco Mirandola per quello che ha scritto stamattina sulla propria bacheca Facebook (questo lo screenshot). Lo voglio ringraziare in quanto ogni volta che parla perde un’ottima occasione per stare zitto. Il sindaco mi ha posto alcune domande dirette a cui, in qualità di consigliere comunale, rispondo molto volentieri. Rispondo per educazione e perché ho sempre motivato le mie scelte, condivise sempre con la base del MoVimento. Non sono certo come i suoi gregari che, di fronte a delle domande specifiche, non rispondono o minacciano querela.

Perché vota contro agli impianti fotovoltaici del comune?
Ho già spiegato in un post ad hoc, questo il link, il perché del voto. Un voto contrario non tanto per l’idea, che reputo ottima in quanto sono favorevole all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici, ma piuttosto per le modalità di realizzazione. Nel bando infatti l’amministrazione Mirandola riconosce tutti i contributi pubblici, derivanti dagli incentivi del GSE, alla ditta privata che realizza l’opera. Come se non bastasse la ditta stessa è incaricata dall’amministrazione di eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria, manutenzione che sarà pagata dal Comune, ossia dai cittadini. Non c’è che dire, un affarone solo per la ditta. Il MoVimento 5 stelle ha commissionato uno studio sulla stima degli incentivi che il Comune di Nogara riconoscerà alla ditta, la cifra risultate si aggira intorno ai 300.000 €uro in 20 anni.

Perché vota contro a una casa dell’acqua gestita da un consorzio di comuni?
Ho parlato molte volte del tema dell’acqua pubblica, un tema che sta a cuore a tutto il MoVimento 5 stelle e non solo, in quanto assieme ad altri gruppi abbiamo raccolto le firme per il referendum del 2011. Ho votato contro la casetta dell’acqua proposta dall’amministrazione Mirandola in quanto il consorzio dei comuni, ovvero il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese, affida la gestione e la vendita dell’acqua ad un soggetto privato, questo il link al post. Ho proposto personalmente al sindaco l’acquisto e la gestione diretta della casetta dell’acqua per rispettare il volere del referendum e disporre così di utili da reinvestire in altre opere per il paese, il sindaco ha detto no affidando il tutto al Consorzio sopra citato. Con l’accordo sottoscritto dall’amministrazione Mirandola il privato ci venderà la nostra acqua, lucrandoci e conferendo al Consorzio un centesimo per ogni litro venduto. Un affare solo per il privato ed il Consorzio.

Perché non vota il provvedimento che istituisce il consiglio dei ragazzi pure da lui proposto?
Ho protocollato la proposta dell’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi in data 11 gennaio 2012. L’amministrazione, nella persona dell’assessore Poltronieri, ha portato in consiglio comunale la nostra proposta quasi un anno dopo, questo il post, assieme ad una proposta propria, prendendoci di fatto in giro. Ho ritirato la mia proposta in quanto l’amministrazione l’avrebbe bocciata per approvare la propria. Ho spiegato, anche in questo caso, che non sono contrario al consiglio comunale dei ragazzi (anche perché non l’avrei proposto se così fosse) ma sono contrario ad essere preso per il culo.

Perché non vota la diretta dei lavori consiliari?
Anche in questo caso ho scritto un post ad hoc, questo il link, per motivare la scelta. La mia posizione è chiara e netta e nella delibera presentatami in cartellina non si parlava affatto di diretta streaming, anzi, il sindaco è stato costretto a prometterlo in consiglio comunale dopo che io ho insistito su questo punto. Il sindaco per le registrazione dei lavori del consiglio ha speso la modica cifra di 19.990 €uro + i.v.a., noi del MoVimento 5 stelle le facevamo gratis.

Come vedete io alle domande ho risposto e risponderò sempre, al contrario del sindaco e dei suoi gregari. Il MoVimento 5 stelle e il sottoscritto non prendono lezioni di coerenza da nessuno, tanto meno dal sindaco Mirandola e dall’assessore Poltronieri i quali più volte hanno dato prova della loro indubbia incoerenza.
Ricordo che l’assessore Poltronieri, esponente del comitato contro la centrale a biomassa (guarda la foto), non ha proferito parola sulle quattro centrali a biogas installate nel territorio nogarese. L’assessore Poltronieri, certificatore delle firme del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, è andato in bagno per non votare la casetta dell’acqua a gestione privata. Il sindaco Mirandola e l’assessore Poltronieri quando erano tra i banchi della minoranza usavano le registrazioni video del MoVimento 5 stelle per farsi propaganda elettorale.
Alle elezioni politiche appena trascorse il MoVimento 5 stelle a Nogara ha ottenuto il 26,28% alla Camera (1260 voti) e il 24,59% al Senato (1096 voti) un segnale forte da parte dei cittadini. Siamo la prima forza politica di Nogara, oltre che del paese. Il sindaco, invece di perdere tempo su Facebook, farebbe bene a riflettere sull’opportunità di dimettersi.

P.S. Dedico questo post a tutti quelli che hanno messo “mi piace” allo stato del sindaco senza sapere come stanno veramente le cose. Informatevi, eviterete in futuro altre brutte figure.

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Telecamere prima di tutto

diretta-streaming

Ieri sera si è svolto il consiglio comunale. Molti punti all’ordine del giorno tra i quali l’istituzione delle riprese video da parte dell’amministrazione comunale. Come spesso accade un regolamento stilato “alla carlona” senza nessuna specifica tecnica. Nel regolamento non esiste nessun accenno per quanto concerne la tempistica di caricamento delle riprese video sul sito istituzionale del Comune di Nogara.
Durante la discussione del regolamento il Sindaco e il Vice Sindaco hanno garantito che il sistema per la registrazione delle sedute, costato la bellezza di 19.990 € + i.v.a., può anche effettuare le dirette streaming. Abbiamo insistito affinché le sedute vengano trasmesse in diretta streaming, proprio per agevolare ancora di più gli utenti che intendono seguire i lavori del consiglio. Il Sindaco ha promesso che, entro quindici giorni, il sistema sarà pronto per trasmettere in diretta sul sito del Comune di Nogara dove si potranno trovare anche le registrazioni. In sostanza l’amministrazione Mirandola ha modificato, a parole e in aula, il regolamento presentato ai consiglieri di minoranza, facendo aggiunte sostanziali come la diretta streaming e la sola comunicazione, e non più la richiesta di autorizzazione, al Sindaco da parte di cittadini che intendono riprendere i lavori del consiglio.
E’ dall’inizio del mandato che l’amministrazione Mirandola ha come cruccio quello di impedire al MoVimento 5 stelle di riprendere i consigli comunali. A cominciare è stato proprio il Sindaco nella seduta d’insediamento. Poi è stata la volta del consigliere Costantini seguito a ruota dal consigliere Tregnago che sul proprio profilo Facebook ha più volte sollevato la questione. Tutti a chiedere che fosse l’amministrazione a farsi carico della realizzazione e diffusione delle riprese del consiglio comunale. L’amministrazione Mirandola ha speso la modica cifra di 19.990 € + i.v.a. per fare quello che noi facevamo gratis.
Il MoVimento 5 stelle non riprenderà più nessuna seduta dei consigli comunali in quanto la sala consiliare è stata allestita per una regia degna di Steven Spielberg. Aspetteremo con ansia e trepidazione lo streaming delle sedute e le registrazione che saranno archiviate sul sito istituzionale del Comune.

P.S. Sono stato ospite della trasmissione “Tutta la città ne parla”, in diretta su RAI Radio 3. Questo il podcast.

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Votate per Voi

votate-per-voi-nogara

Domenica 24 e lunedì 25 febbraio si vota per le elezioni politiche 2013. Un appuntamento importante con la storia del nostro paese. Anche a Nogara, come nel resto dell’Italia, i cittadini sono chiamati a votare ed eleggere il nuovo parlamento italiano. Il MoVimento 5 stelle Nogara vanta un Nogarese in lista per la Camera dei Deputati, circoscrizione Veneto 1, il nostro Gabriele Pernechele. Un nogarese con la enne maiuscola, un nogarese competente e sicuramente preparato. Un nogarese che renderà onore al nostro paese una volta varcata la soglia del parlamento italiano.
Votate per Voi, Votate per il Vostro futuro, Votate per il futuro dei Vostri figli. Anche a Nogara possiamo fare sentire il boom, anche a Nogara possiamo far sentire la forza del MoVimento 5 stelle, una forza che in questi due anni, dall’entrata in consiglio comunale, si è fatta sempre più tangibile.
L’opposizione che il MoVimento 5 stelle ha fatto in questi due anni, e continuerà a fare, è il miglior biglietto da visita per votare concretamente un MoVimento che mantiene ciò che promette. Il MoVimento 5 stelle fa quello che dice e dice quello che fa.

L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro. Per questo va istituito il reddito di cittadinanza. L’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo, ha una pubblica amministrazione sovradimensionata e troppo burocratizzata, possiede uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi. È ora di dire basta.

Vogliamo estendere a tutto il territorio internet a banda larga; dare sostegno alla piccola media impresa, al made in Italy, alle produzioni a Km Zero e all’agricoltura biologica. Vogliamo farlo sia con un supporto fiscale, proponendo sgravi per coloro che assumeranno a tempo indeterminato, per chi investe in ricerca, in innovazione e nella green economy. Da dove recupereremo le risorse? Tagliando le infrastrutture inutili come la Nogara mare, il Motorcity e il Tav.

Questo è l’appello al voto rilasciato da Gabriele Pernechele al Primo Giornale. Avete la possibilità di cambiare veramente, avete la possibilità concreta di cambiare il futuro di questo paese. Date un segno forte anche a Nogara. Mandiamoli tutti a casa e costruiamo un nuovo paese, una nuova Italia, fondata sul merito e sul bene comune. Il 24 e 25 febbraio Votate per Voi, votate per il MoVimento 5 stelle.

P.S. Un grazie di cuore a Daniela e Ivan per il Ninja.

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La salute prima di tutto

biocarburanti

La salute di ogni cittadino deve essere la priorità di qualsiasi amministrazione comunale. Nulla può essere più importante della salute dei cittadini, nulla può venire prima. Abbiamo protocollato un’interrogazione dove chiediamo venga tutelato questo principio fondamentale.

Considerato che attualmente a Nogara sono stati autorizzati dalla Regione del Veneto, su istruttoria della Direzione Regionale Agroambiente, i seguenti impianti alimentati a biogas di origine agricola: società agricola Masini s.r.l. (1,735 MW di potenza termica nominale, di cui 0,703 MWe), società agricola Valbissara s.r.l. (2,462 MW di potenza termica nominale, di cui 0,999 MWe) e Agricod Power Energy s.r.l. (1,320 MW di potenza termica nominale, di cui 0,703 MWe)

In tutti e tre i casi il procedimento amministrativo si è svolto attraverso l’Istituto della Conferenza dei Servizi e tutti gli impianti hanno avuto l’assenso, all’unanimità, dei rappresentanti delle Istituzioni intervenute nel procedimento amministrativo per il rilascio del titolo abilitativo, con parere favorevole quindi anche del Comune di Nogara, nella persona del Sindaco.

Considerato inoltre che gli impianti non rientrano nei vincoli del D.G.R. n. 856/2012 perché antecedenti e pertanto le uniche norme da far rispettare, in materia edilizia, sono quelle comunali dettate dal Regolamento Edilizio Comunale.

Chiediamo come l’attuale amministrazione comunale intenda tutelare la salute dei cittadini di Nogara e, nello specifico, tutti i cittadini residenti entro 300 metri dagli impianti (distanza regolamentata dallo stesso D.G.R. 856/12). Nel dettaglio, siamo a chiedere, quali azioni l’Amministrazione, assieme alle aziende titolari degli impianti, abbia già posto in essere o intende porre in essere e, soprattutto, con quali tempistiche. Chiediamo infine che i cittadini vengano tutelati dall’inquinamento sonoro, dall’inquinamento delle falde acquifere, dall’inquinamento dell’aria e infine che venga garantita la sicurezza stradale nelle vie e in prossimità di tali impianti.

Questa la nostra interrogazione che abbiamo indirizzato al Sindaco e al Vicesindaco. Attendiamo la risposta scritta che verrà riportata su questo blog. Stay tuned!

Aggiornamento: questa la risposta all’interrogazione.

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Le intimidazioni dell’assessore Polo

la_giustizia

Ieri sul quotidiano L’Arena è apparso un articolo dal titolo «il Comitato Festa pronto alla querela contro Moreschi», articolo scritto dal puntale cronista locale. Un articolo in ritardo di soli 35 giorni, neanche tanto. Un articolo che, francamente, reputo intimidatorio e non certo d’informazione. In sostanza nel pezzo si racconta di un fatto accaduto più di un mese fa, esattamente il 15 gennaio 2013 (questo il verbale della seduta) e che, guarda caso, viene raccontato a quattro giorni dal voto. Un episodio che, su questo blog, avevamo spiegato e raccontato il giorno dopo essere accaduto.
Nell’articolo si legge: “Il muro contro muro tra il Comitato Manifestazioni Nogaresi e il consigliere grillino Mirco Moreschi potrebbe finire in tribunale. […] L‘assessore Antonio Polo ha fatto intendere che «l’intero comitato è intenzionato a tutelare la propria immagine dopo i continui attacchi diffamatori su internet fatti dal consigliere Moreschi».
L’abbiamo spiegato ormai in tutte le salse: in qualità di consigliere comunale ho posto delle domande e chiesto dei documenti. Alle domande non ho avuto alcuna risposta e ho ottenuto la pubblicazione del rendiconto della festa solo dopo aver scritto al Prefetto di Verona. Peraltro il Sindaco mi ha additato come bugiardo in quanto non convinto che io avessi scritto la lettera a chi di dovere. Il Sindaco e tutta la sua squadra sono stati sbugiardati dai fatti del MoVimento 5 stelle. Il giorno dopo il consiglio comunale su questo blog è apparsa la ricevuta della raccomandata inviata al Prefetto Stancari.
E’ doveroso ricordare che l’autore dell’articolo è coinvolto direttamente nel Comitato Manifestazioni Nogaresi in quanto è parte integrante, assieme all’assessore Polo, del direttivo del Comitato stesso. Questo il link della pagina del direttivo del Comitato formato da: Antonio Polo, Stefano Cottarelli, Mario Marconcini, Riccardo Mirandola, Ivano Baschirotto, Davide Mantovani e Nadia Zecchetto. In sostanza l’Assessore Polo si è arrogato il diritto di parlare in nome e per conto di tutto il Comitato Manifestazioni Nogaresi. Va considerato che il Comitato è formato anche dalla Pro Loco e Assoimprese. Una domanda sorge spontanea: i diretti interessati sono a conoscenza delle azioni che vuole intraprendere l’assessore Polo?
La mia unica colpa, se di colpa si può parlare, è quella di aver chiesto delucidazioni su un bilancio della festa del riso co’ le nose che, francamente, su molte voci lascia parecchio a desiderare. Le domande su questo blog sono state chiare, semplici e per nulla diffamatorie.
Nell’articolo l’assessore, nonché presidente del Comitato, Antonio Polo spiega: «Il Comitato non è un ente pubblico, siamo privati e non siamo tenuti a consegnare a Moreschi la documentazione». Questa affermazione è vera in parte in quanto il Comitato è formato da tre “soci” quali La Pro Loco, l’associazione Assoimprese e il Comune di Nogara. Per quanto ci è dato sapere il Comune di Nogara è un ente pubblico, almeno per il momento.
Se i suddetti signori vogliono querelarmi è nel loro pieno diritto farlo, salvo poi trarne tutte le conseguenze del caso. Sono fermamente convinto di non aver offeso e denigrato nessuno e di aver solo ed esclusivamente svolto il mio ruolo di consigliere. L’opposizione messa in campo dal MoVimento 5 stelle dà fastidio perché precisa, puntuale e soprattutto dalla parte dei cittadini.

P.S. Vogliono querelarmi per delle semplici domande e, come se non bastasse, ci vogliono togliere la possibilità di riprendere con le telecamere come sempre fatto. Il 24 e 25 febbraio prossimo, anche a Nogara, date un segno tangibile della volontà di cambiamento. Mandiamoli a casa tutti!

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Le telecamere inutili

telecamere

Oltre che inventarsi un regolamento per regolamentare le riprese delle sedute consiliari, l’amministrazione Mirandola modifica anche il regolamento del consiglio comunale. Cancella e modifica vari articoli dell’attuale regolamento in vigore. Nello specifico mette mano all’articolo denominato: registrazioni audiovisive.

1. E’ prevista la registrazione audio e video dei lavori del Consiglio a cura dell’Amministrazione Comunale. La stessa sarà disciplinata da apposito regolamento.

2. La ripresa viene disposta per dare maggiore pubblicità dell’attività comunale e per meglio organizzare e verbalizzare i lavori medesimi. Tutto il materiale della registrazione sarà ordinato, archiviato e conservato agli atti a cura dell’Amministrazione Comunale. La diffusione del materiale registrato avverrà a cura dell’Amministrazione Comunale sul sito del Comune stesso nelle forme e nelle modalità deliberate dal Consiglio Comunale.

3. I Consiglieri comunali hanno diritto di accedere alle registrazioni di cui ai commi precedenti al solo fine della consultazione.

4. Le riprese di terzi vengono autorizzate di volta in volta su specifica domanda.

Se notate attentamente nell’articolo non si fa nessun accenno a quando verranno messe in rete le registrazioni. Infatti il comma due recita: “La diffusione del materiale registrato avverrà a cura dell’Amministrazione Comunale sul sito del Comune stesso nelle forme e nelle modalità deliberate dal Consiglio Comunale”.
Per prima cosa sarebbe opportuno fare le dirette streaming e non caricare il video in un secondo momento. La diretta è possibile senza nessun aggravio, serve solo un collegamento ADSL. Se invece si opta per caricare i video in secondo momento ci si deve dare un tempo ragionevole, per esempio minimo 24 massimo 48 ore, altrimenti non ha più nessun senso.
La stesura di un regolamento ad hoc assieme alla modifica di questo ulteriore articolo rendono chiarissime le intenzioni di Mirandola e compagnia. Soprattutto del Consigliere Costantini il quale, fin da subito, si era scagliato contro le riprese del MoVimento 5 stelle (questo il video del consigliere).
Quando questi regolamenti saranno approvati i Nogaresi non vedranno più nessun video delle sedute del Consiglio Comunale perché l’amministrazione attuale non ama la trasparenza, la divulgazione, la partecipazione ma ama tutto l’esatto contrario.
L’amministrazione mette le proprie telecamere in sala consiliare ma dimentica di installarle sul resto del territorio nogarese, dove sono state promesse da molto tempo e da più parti. Di certo sarebbero le uniche telecamere che avrebbero un senso.

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In comune il senso del pudore

Il-comune-senso-del-pudore

L’amministrazione Mirandola passerà alla storia come l’amministrazione dei regolamenti. Non sanno fare altro che regolamentare qualunque cosa, salvo poi lasciare tutto al caso senza fare altro. Fanno regolamenti su qualsiasi situazione dai circhi alle fiere per arrivare all’ultimo concentrato di regole denominato: regolamento disciplinante il servizio di videoripresa e trasmissione televisiva o a mezzo web delle riunioni di Consiglio Comunale.
Il regolamento prevede la bellezza di dieci articoli, tutti al limite dell’assurdo. Quello veramente fenomenale è l’articolo 5 (rispetto della privacy).

I Consiglieri comunali, il Sindaco, gli Assessori, il Segretario comunale, gli organi collegiali, e i funzionari chiamati a relazionare a vario titolo manifestano per iscritto, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. n. 196/2003, il loro assenso alla ripresa e divulgazione della propria immagine durante le sedute consiliari.

Ciascun consigliere ha diritto di chiedere l’interruzione della ripresa televisiva in occasione del proprio intervento. Ha, altresì, il diritto di manifestare il proprio dissenso alla ripresa e divulgazione della propria immagine durante le sedute consiliari; in quest’ultimo caso dovrà essere mandato in onda l’intervento e/o dichiarazione del consigliere, con ripresa della sola targhetta col nome.

Un consigliere comunale, piuttosto che un assessore, nonché il Sindaco sono cittadini che hanno una carica pubblica e non possono vantare la privacy nell’esercizio delle loro funzioni, francamente la riteniamo una cosa davvero ridicola. Invocare la privacy in un consiglio comunale è come ordinare un riso co’ le nose alla festa della renga!
Oltre a questo se si legge attentamente l’articolo si capisce benissimo che chi l’ha scritto ha un intento molto preciso. L’ultima parte recita: “Ciascun consigliere ha diritto di chiedere l’interruzione della ripresa televisiva in occasione del proprio intervento. Ha, altresì, il diritto di manifestare il proprio dissenso alla ripresa e divulgazione della propria immagine durante le sedute consiliari;”. A nostro avviso un consigliere non può chiedere questo, in quanto sarebbe come chiedere che tutti i presenti in sala uscissero durante l’intervento del consigliere stesso. Una cosa pazzesca! Il consigliere non è a casa sua, dove ha tutto il diritto di difendere la propria privacy, ma è in una assemblea pubblica.
L’amministrazione Mirandola non sa più come venirne a capo perché l’unico suo “problema” sembra essere il MoVimento 5 stelle. Tutti questi tentativi di chiuderci la bocca fanno capire che il MoVimento 5 stelle lavora con e per i cittadini.

P.S. Quis custodiet ipsos custodes?

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Ci spengono le telecamere: promessa mantenuta!

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La giunta Mirandola sta cercando tutti i modi possibili ed immaginabili per togliere le telecamere libere e gratuite del MoVimento 5 stelle e di qualsiasi altro cittadino. Ci stanno provando ormai dal primo giorno dell’insediamento e finalmente ci stanno riuscendo. In uno dei prossimi consigli comunali andranno in discussione due regolamenti: il regolamento del consiglio comunale (revisionato dall’amministrazione attuale) e il nuovo regolamento che disciplina le videoriprese delle sedute del consiglio e la successiva trasmissione sia televisiva che via web.
Abbiamo letto i regolamenti e dobbiamo ammettere che ce l’hanno proprio messa tutta per togliere la possibilità, non solo a noi ma a qualsiasi cittadino, di riprendere le sedute pubbliche del consiglio comunale con qualsiasi dispositivo. Si sono accorti che con gli smartphone si può anche riprendere, oltre che telefonare. Videoriprese prima di tutto!
E’ doveroso ricordare che le telecamere che oggi si trovano in consiglio sono sempre le stesse che c’erano quando amministrava il sindaco Olivieri e successivamente il sindaco Falco. Nei cinque anni dell’amministrazione Olivieri l’attuale vicesindaco Pasini fu un fervente sostenitore delle videoriprese, votò a favore delle telecamere in consiglio comunale (questo il link al suo commento sul nostro blog). Nei nove mesi dell’amministrazione leghista, gli attuali sindaco e assessore Mirandola e Poltronieri non hanno mai sollevato la questione, anzi, l’assessore Poltronieri usava le nostre riprese video per farsi spot elettorali, in special modo in occasione della questione pronto soccorso/ospedale.
Nel nuovo regolamento, che dovrà essere votato in sede di consiglio, spiccano vari articoli davvero interessanti. Uno su tutti l’articolo 3 (autorizzazioni), il quale recita:

Fatte salve le riprese e le trasmissioni via web delle adunanze consiliari effettuate direttamente dall’Ente, i soggetti terzi che intendano eseguire videoriprese e trasmissioni televisive e su web delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale dovranno, di volta in volta, conseguire espressa autorizzazione dal Sindaco.

A tal fine, i soggetti interessati dovranno presentare apposita istanza di autorizzazione, diretta al Sindaco, nella quale dovranno essere chiaramente evidenziati: modalità delle riprese; finalità perseguite; modalità di trasmissione (radiotelevisiva, web, diretta, differita).

L’autorizzazione rilasciata comporterà l’obbligo per il soggetto autorizzato di rispettare le norme del presente regolamento e, per quanto non espresso, tutta la normativa in materia di privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, restando in ogni caso a carico dello stesso ogni responsabilità in caso di violazione delle norme richiamate. Deve, altresì, essere autorizzata dal Sindaco l’introduzione nell’aula consiliare di telecamere e di altri strumenti di videoripresa, l’utilizzo di servizi ed il collegamento delle attrezzature. E’ tassativamente vietata ogni altra attività privata di registrazione, sotto forma di audio e video, eseguita con qualsivoglia strumento idoneo allo scopo, nelle medesime adunanze.

Questo articolo si può tradurre con poche e semplici parole: non ti dico di non riprendere, ti metto in condizioni di non poterlo fare. La tecnica è quella di non vietare ad un cittadino di riprendere a patto di rispettare tutta una serie di regole impossibili da rispettare e dulcis in fundo si deve disporre dell’espressa autorizzazione dal Sindaco.
Con l’approvazione di questo regolamento l’attuale amministrazione avrà finalmente raggiunto uno dei tanti scopi che si sono prefissi contro il MoVimento 5 stelle. Attendiamo con ansia di vedere in rete le riprese effettuate dalla stessa maggioranza che si proclama, spesso e volentieri a sproposito, a favore della trasparenza e della partecipazione.

P.S. Auctoritas non veritas facit legem

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