Creare lavoro rispettando l’ambiente

Il carburante del futuro non è il petrolio, è l’intelligenza. Con le idee ci fanno grandi cose oltre che ottimi affari. E’ possibile fare impresa rispettando l’ambiente e dall’ambiente trarne il maggiore profitto. Il quotidiano L’Arena pubblica questo articolo.

BONAVIGO. Un’azienda di Bonavigo scopre un’inedita potenzialità del riciclo

Rottamano l’usa e getta e ora fanno buoni affari

Piatti in vetro e in porcellana lavati e riciclati per manifestazioni Il titolare: «Affittare vere stoviglie conviene ben più del monouso»

Tremila bicchieri in propilene per la Montefortiana, milletrecento per la Veronamarathon e ventiduemila coperti per la Fiera del lesso con la pearà di Isola della Scala: sono quelli forniti, e poi lavati e recuperati, da «Applausi», la ditta di Bonavigo che ha deciso che dopo le feste non si butta via niente, né propilene né vetro né ceramica. Perché tutto ha un costo.

«Applausi» snc ha inaugurato il business del riutilizzo, noleggiando appunto bicchieri, generalmente di vetro oppure in propilene e piatti in ceramica per grandi manifestazioni che, invece di essere gettati come normalmente accade, vengono lavati e usati di nuovo, non producendo così rifiuti: oltre ai bicchieri e ai piatti (20 centesimi l’uno per un fine settimana), affitta al cliente pure la lavastoviglie completa del personale necessario ai lavaggi, ma solo su richiesta.

Dai wc ai bicchieri riutilizzabili il passo è stato breve: perlomeno lo è stato per Severino Frigo, che dopo aver costruito per anni sistemi igienici mobili, cioè bagni e accessori per manifestazioni, ha pensato di «cavalcare l’onda» dell’ecologia e di creare questa nuova branca dell’azienda di origine, la Sim.

A Severino, che originariamente aveva la sede aziendale a Montecchio Maggiore (Vicenza) e poi la trasferì a Bonavigo «per i prezzi favorevoli dei terreni per i capannoni nelle cosiddette aree svantaggiate», venne l’idea di noleggiare stoviglie e attrezzature riutilizzabili quando fornì i wc mobili in occasione della cena di inaugurazione del teatro «La Fenice», che si svolse all’Arsenale di Venezia: «C’era una ditta francese che forniva il servizio di piatti e bicchieri», racconta, «e mi chiesi perché. Feci alcune analisi e scoprii che il costo dei monouso è effettivamente molto basso; ultimamente però le aziende municipalizzate invitano a utilizzare i materiali biodegradabili, che costano tre volte in più. Quindi alla fine il servizio monouso non risulta più molto conveniente». Tanto vale, insomma, affittare piatti in ceramica e bicchieri in vetro, per le manifestazioni, al massimo in propilene per quelle sportive.

Ora l’idea è quella di proporre, per le manifestazioni sportive, piatti e bicchieri in polipropilene che alla fine vengono comunque riconsegnati e lavati per il riutilizzo.

«Abbiamo portato 80 mila di questi alla Straverona», dice Severino, «e ci saremo anche alla granfondo Paola Pezzo di Garda, poi alle maratone di Venezia. Siamo anche stati contattati dal Consorzio di raccolta rifiuti di Treviso per offrire un supporto: non vogliono più l’usa e getta nelle manifestazioni, quindi hanno deciso di chiamarci per quelle che non riescono a coprire diversamente. Trovare i clienti non è difficile, essendoci già quelli dei servizi igienici ai quali possiamo proporre l’abbinata. Più difficile è, per ora, capire quali manifestazioni riusciamo effettivamente a coprire con i lavaggi. Ci stiamo attrezzando con lavastoviglie più potenti».

I vantaggi del sistema di affitto dei servizi? L’impatto ambientale azzerato e la soddisfazione di bere in un bicchiere di vetro e gustare i cibi in piatti di ceramica.

Per dare più qualità alla nostra vita, a volte, basta davvero poco.

nome_file.wwf

Salva un albero, salva i file in .WWF! Con l’obiettivo di interrompere le stampe inutili e favorire una nuova consapevolezza riguardo all’uso della carta il WWF ha lanciato un nuovo formato “verde” di file : il .wwf che non può essere stampato. I documenti salvati in questo nuovo formato saranno molto simili agli attuali file pdf, ma al contrario di questi ultimi non potranno essere mandati in stampa in quanto l’opzione è totalmente bloccata. E al contrario di questi ultimi saranno anche “visibilmente” più green essendo caratterizzati da un’icona con un grande albero verde al centro e la scritta .wwf. Un’idea semplice che va oltre il concetto dei messaggi che invitano a non stampare che si stanno diffondendo in calce alle email delle persone più attente al pianeta. Un piccolo software che potrebbe davvero contribuire a cambiare le abitudini di tutti e a ridurre la quantità di inutili rifiuti cartacei creati negli uffici di tutto il mondo.

Basta scaricare dal sito del WWF il nuovo software messo a disposizione gratuitamente che, purtroppo per il momento, è disponibile solo per gli utenti Mac OS X anche se, assicurano dall’associazione, verrà rilasciata presto la versione per Windows (speriamo anche per Linux). Una volta installato, basterà salvare i documenti che non richiedono la stampa nel nuovo formato. In questo modo, amici e colleghi che riceveranno i file in .wwf saranno in grado di visualizzarli correttamente, ma non di farsi prendere dalla tentazione di stamparli, risparmiando così tonnellate di risme di carta. Il nuovo formato è stato presentato al mondo con una conferenza stampa in Germania lo scorso 30 novembre ed è presente anche una pagina facebook che conta già oltre 6 mila fan che già lo hanno adottato con entusiasmo.

A volte è meglio tacere…

Sabato 20 novembre 2010, alle ore 17:00, presso Palazzo Maggi, l’Associazione Culturale Nogara 5 Stelle in collaborazione con il gruppo Non Solo Ciripà terrà un incontro dal titolo: Pannolini lavabili, istruzioni per l’uso. L’uso dei pannolini lavabili è senza dubbio un primo importante passo verso la riduzione dei rifiuti. I vantaggi dall’uso dei pannolini lavabili sono molteplici.

  1. Rispetto dell’ambiente
  2. Salute del bambino
  3. Buona tenuta pipì
  4. Risparmio per le famiglie
  5. Risparmio per la collettività

Rispetto dell’ambiente. I pannolini lavabili sono spesso definiti pannolini ecologici, e ne hanno pieno diritto! I pannolini usa e getta fin dalle fasi iniziali della loro produzione (consumo di cellulosa, consumo di acqua ed energia e utilizzo di sbiancanti chimici e materie plastiche per la produzione) sprecano risorse e inquinano l’ambiente. Per produrre pannolini usa e getta per un solo bambino si richiede una quantita’ di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi. Riempiti di feci e urine, essi costituiscono il 20% circa dei rifiuti nelle discariche. Ogni bambino produce all’incirca una tonnellata di questi rifiuti difficili da trattare e non biodegradabili. Il loro tempo di decomposizione, variabile da 200 a 500 anni, aumenta in condizioni di carenza di acqua e ossigeno, condizioni che alcuni genitori riproducono volontariamente, richiudendo ogni singolo pannolino in un sacchetto di plastica. La loro degradazione rilascia nell’ambiente sostanze chimiche nocive, tra cui sodium polyacrilate, tributyl-stagno (TBT), diossina, xylene, ethylbenzene, styrene, isopropylene. Utilizzare pannolini lavabili è invece una scelta rispettosa dell’ambiente nel quale i nostri figli dovranno vivere. I consumi idrici ed energetici dovuti al lavaggio dei pannolini lavabili in lavatrice non sono significativamente superiori a quelli del ciclo vitale-produttivo dei pannolini usa e getta. Lavare i pannolini con lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a carico pieno e a temperature medio-basse, ed asciugare all’aria anziché in asciugatrici meccaniche, consente di spostare anche il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili. Lavare pannolini in modo ecologico fa risparmiare risorse non rinnovabili e riduce l’emissione di anidride carbonica in atmosfera!

Salute del bambino. I benefici dell’uso di pannolini lavabili anziché pannolini usa e getta sulla salute del bambino sono molteplici e relativi a: migliore traspirazione delle zone genitali, evitata esposizione a sostanze chimiche potenzialmente tossiche, mantenimento della posizione ottimale per il corretto sviluppo dell’articolazione delle anche e migliore percezione delle funzioni fisiologiche.

Assorbimento pipì. L’assorbimento nei pannolini lavabili varia a seconda del modello, del tessuto e del livello di mantenimento del pannolino stesso. Può essere quindi inferiore, paragonabile, o anche superiore all’assorbenza di un pannolino usa e getta. Va però ricordato che l’assorbenza di tutti i pannolini lavabili può essere regolata e aumentata, con l’aggiunta di appositi inserti assorbenti, fino a trovare l’assetto idoneo per il proprio figlio e per i diversi momenti della giornata. Cosa non possibile con i pannolini usa e getta, la cui assorbenza è costante e non controllabile.

Risparmio per le famiglie. Un pannolino lavabile acquistato nuovo costa mediamente 13 €, a partire dai 2 € circa dei più economici prefolds, fino ai modelli più costosi di pocket o all-in-one che arrivano a 25 € circa. Considerando che per un utilizzo esclusivo di pannolini lavabili occorre un kit di almeno 15-20 pezzi, e ad eccezione dei pannolini a taglia unica che accompagnano il bimbo dalla nascita al vasino, occorrono almeno 2 o 3 kit completi di pannolini per ogni taglia, la spesa-pannolini per i lavabili è dell’ordine delle centinaia di euro. Il genitore che compra pannolini usa e getta invece spende complessivamente di più, in quanto un bimbo in media consuma settimanalmente un pacco da 10€, il che significa almeno 500 € annuali. Pertanto, la famiglia che utilizza pannolini lavabili risparmia almeno la metà rispetto alla famiglia che acquista pannolini usa e getta per 2-3 anni.

Risparmio per la collettività. La gestione (raccolta, trasporto, smaltimento) dei rifiuti urbani indifferenziati ha dei costi in continuo aumento, anno dopo anno, per motivi normativi e di adeguamento tecnologico. Le tariffe sono variabili da provincia a provincia; nell’anno 2009 la media nazionale è stata di 100-150€ a tonnellata, ma in alcuni casi si sono superati di molto i 200€ per tonnellata. Ogni anno le amministrazioni locali si trovano quindi a far fronte a spese elevatissime per la gestione rifiuti, spese che riversano sui cittadini tramite la Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani. L’utilizzo di pannolini lavabili, insieme a raccolta differenziata, compostaggio dei rifiuti organici ed altri accorgimenti per la riduzione dei rifiuti, contribuisce a ridurre il volume totale dei rifiuti e a ridurre le spese per le amministrazioni, quindi a ridurre le tasse per i cittadini.

I pannolini lavabili sono un’ottima e valida alternativa ai pannolini usa e getta. L’Associazione Nogara 5 Stelle è stata sbeffeggiata e derisa sul Social Network Facebook da parte della ragazza del Sindaco Falco, la signorina Anna De Santi. Questo comportamento, alquanto infantile, evidenzia di fatto la scarsa sensibilità e la poca lungimiranza nei confronti dell’ambiente, del futuro e della salute del pianeta. La signorina in questione sostiene, senza per altro averli mai provati, che i pannolini lavabili sarebbero poco igienici in quanto, appunto, verrebbero lavati e non buttati. Vorrei chiedere alla signorina De Santi se, nell’eventualità remota, che Le dovesse capitare di farsi la pipì addosso se i jeans che indossa li lava o li getta nel secco, o peggio ancora, li brucia nell’inceneritore di Ca’ del Bue.
In veste di Presidente dell’Associazione Nogara 5 Stelle non tollero che personaggi del genere si permettano di denigrare e sbeffeggiare l’operato di un’associazione che, al contrario di altre associazioni Nogaresi, non chiede alcun contributo alle casse Comunali e cerca di portare un po’ di cultura in questo paese che, con l’amministrazione attuale, non sembra essere una priorità. Questa mia osservazione è rivolta espressamente alla signorina Anna De Santi. Tengo a precisare, a scanso di equivoci e di eventuali strumentalizzazioni, che l’assessore alla Cultura (Dimitri Sardini di Nogara Futura), si è dimostrato sensibile e disponibile ad ogni iniziativa che l’associazione gli ha fin qui posto. Colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente della disponibilità.
Giudicare una cosa a priori, senza prima averne provato l’efficacia, sa tanto di quel bambino che dice che una cosa non gli piace, senza prima averla assaggiata. A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Gift-a-Tree

L’Associazione Nogara 5 Stelle ha protocollato all’assessore all’ecologia Emanuele Montemezzi la proposta di adesione, da parte del Comune di Nogara, all’iniziativa Gift a Tree

Al sig. Assessore all’Ecologia

e p.c. Al sig. Sindaco

SEDE

Nogara, 29 settembre 2010

Oggetto: richiesta di predisposizione aree per piantumazione di alberi dei cittadini seguendo le linee guida di http://www.gift-a-tree.net

Egregio assessore Emanuele Montemezzi,

mi chiamo Mirco Moreschi presidente dell’associazione culturale “Nogara 5 Stelle”. Desidero porre, a nome mio e dei soci, alla sua cortese attenzione l’iniziativa senza alcun fine di lucro gift-a-tree (regala un albero) che ho trovato disponibile su internet.

Il sito web mette a disposizione una metodologia completa per la creazione di un luogo dove i cittadini possano piantare i propri alberi, come regalo (per se’ o per persone care), o anche come spazio di didattica per i cittadini di domani.

Il sito internet dell’iniziativa http://www.gift-a-tree.net spiega in maniera chiara e strutturata quali sono i passi che le amministrazioni devono seguire per la semplice realizzazione di questo spazio pubblico. I requisiti organizzativi e pratici sono indicati nella sezione amministrazione comunale. L’idea è quella di creare un patrimonio comune ambientale attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, e con un dispendio di risorse pressoché nullo da parte dell’amministrazione comunale.

I vantaggi di un simile progetto sono molti ed anch’essi evidenziati nel sito http://www.gift-a-tree.net/amministrazionecomunale.html#vantaggi_amministrazione.

Dal punto vista dei cittadini riteniamo che l’iniziativa sia particolarmente positiva in quanto consente a tutti di poter piantare degli alberi, sia per coloro che dispongono di un giardino proprio dove poterlo fare, sia per tutti quelli che voglio mettere un proprio albero.

Ritengo che da parte del suo ufficio gift-a-tree possa rappresentare un’ottima occasione per realizzare un’iniziativa che sia al tempo stesso di promozione ambientale e vicinanza ai cittadini, oltre al fatto che favorisca quella cittadinanza attiva di cui si sente molto il bisogno.

La prego dunque di prendere visione del sito internet di gift-a-tree con la speranza si possa abbracciare quest’iniziativa semplice, ma di grande significato.

Distinti saluti

Mirco Moreschi

per l’associazione culturale “Nogara 5 Stelle”

Aspettiamo fiduciosi una risposta in merito alla nostra proposta.

Proiezione di rifiuti

L’associazione culturale Nogara 5 Stelle ha deciso di dare vita a due incontri per quanto riguarda il tema dei rifiuti. Il primo si terrà martedì 27 luglio 2010 con la proiezione di Una Montagna di Balle documentario realizzato da un gruppo videomakers che racconta l’emergenza rifiuti campana per svelarne gli ingranaggi, individuarne responsabilità e attori di quindici anni di “gestione straordinaria”. Il secondo incontro si terrà il 4 agosto 2010 con la proiezione del documentario Civiltà Bruciata, la terra degli inceneritori che presenta le voci di numerosi esperti che affrontano vari aspetti della materia: la produzione esagerata di rifiuti nelle nostre società; i rischi anche sanitari dell’incenerimento e il business di questa attività; le menzogne continue sulla sostenibilità (anche economica) della cosiddetta energia da rifiuti”; le potenzialità dimostrate da una seria raccolta differenziata e da politiche miranti al contenimento della quantità di materiale immesso nel mercato per finire rapidamente fra le “cose” da smaltire.
Gli incontri si terranno presso Villa Raimondi dalle ore 21:30 con ingresso gratuito. Vi aspettiamo numerosi.

Dove butto i vecchi apparecchi elettronici?

Vi riporto un post interessante del blog Di Tasca Nostra.

E’ il problema con cui spesso si trovano confrontati tanti consumatori quando decidono di comprare un televisore nuovo, oppure un computer nuovo o qualsiasi altro apparecchio elettronico compresi elettrodomestici e telefoni: dove butto quello vecchio? Ebbene è entrato in vigore l’atteso decreto per il ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) da parte degli stessi punti vendita. Quindi, quando acquisteremo un nuovo apparecchio potremo consegnare gratuitamente quello vecchio, di cui vogliamo liberarci. Il negoziante, anche se si tratta di una vendita online, è obbligato a provvedere al ritiro senza alcun onere per l’acquirente e deve informare i clienti della gratuità di questa operazione. I negozianti, o un operatore qualificato, dovranno provvedere al corretto stoccaggio di questi apparecchi, inviandoli mensilmente ai centri di raccolta, che provvederanno allo smaltimento. Insomma speriamo finisca definitivamente l’epoca degli apparecchi elettronici abbandonati illegalmente presso i cassonetti della spazzatura. http://www.ditascanostra.it/page/12

Ora, se tutti noi, cittadini di Nogara e di Gazzo Veronese, iniziassimo a portare i nostri apparecchi elettronici nei negozi dove li abbiamo acquistati, il Cisi avrebbe meno carico di lavoro ed i costi di raccolta diminuirebbero! Cosa aspettiamo allora?

Marco Motterani

119 firme!

La raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua va avanti a gonfie vele e i dati sembrano confermare una reale preoccupazione per il destino di un bene così vitale come l’acqua. Riporto la mail di Nadia.

Mi sentivo un pò il Tremonti-Guzzanti che fa i conteggi con la calcolatrice….ma alla fine i miei conteggi sono più che positivi! Dalle 160 firme raccolte nel solo comune di Villafranca la settimana scorsa, questa settimana abbiamo raggiunto la bellezza di 287 firme!… per un totale di 447 dall’inizio della raccolta! Se poi consideriamo l’aggiornamento di Nogara ( arrivata a 119) e Vigasio (120) abbiamo raggiunto esattamente 686 firme complessive! Non male direi!

Continuiamo così, siamo sulla buona strada. Vi ricordo che le date di Nogara le potrete trovare qui. Le altre date del Veneto sono sul sito www.acquabenecomune.org

Referendum contro la privatizzazione dell’acqua

Giovedì 29 aprile abbiamo iniziato la raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Siamo stati colpiti dal notevole afflusso di persone che hanno firmato ed hanno capito l’importanza di questa battaglia.
I tre quesiti referendari sono questi:

  1. Fermare la privatizzazione dell’acqua. Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis della legge 133/2008; eliminare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo Berlusconi e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.
  2. Aprire la strada della ripubblicizzazione. Si propone l’abrogazione dell’art. 150 D. Lgs. n. 152/2006; in questo modo non sarebbe più consentito il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obbiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali.
  3. Eliminare i profitti dal bene comune acqua. Si propone l’abrogazione dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006, limitatamente alle seguenti parole «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito». Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.

Nei prossimi mesi faremo altri banchetti, queste le date:

Maggio

  • Giovedì 06 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Sabato 08 – Piazza Franceschetti – dalle 15:00 alle 18:30
  • Sabato 15 – Piazza Umberto I° – dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 20 – Mercato settimanale – dalle 09:30 alle 12:30

Giugno

  • Sabato 05 – Piazza Franceschetti – dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 10 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Giovedì 17 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Sabato 19 – Piazza Umberto I° – dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 24 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30

L’acqua è un bene comune, privatizzarne la gestione vuol dire mercificare un diritto. Ma un diritto non si vende, semmai si tutela. Saremo in piazza per raccogliere le firme di tutte quelle persone che pensano che privatizzare l’acqua sia una cosa da non fare assolutamente. Chi volesse darci una mano ai banchetti mi contatti.

Aggiornamento

Dai rifiuti nasce un presepe

presepe

Il quotidiano L’Arena del 26 novembre 2009 riporta questo interessante articolo.

CAPRINO. In esposizione dal 12 dicembre

Il presepe dai rifiuti per capire l’ambiente

Al via la quarta edizione della manifestazione che coinvolge gli alunni delle scuole veronesi

Un «recupero» del Natale completo. Psicologico e materiale. Agli alunni delle nostre scuole si propone la quarta edizione del «Concorso a premi per la realizzazione di presepi in materiale riciclabile». Il Rap 2009, «Riciclo-arte- presepi», è l’iniziativa annunciata ieri in Provincia dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero attuato quest’anno col patrocinio di Caprino, poiché le natività create nelle scuole materne, primarie e secondarie aderenti, saranno esposte nella biblioteca civica di questo comune dal 12 dicembre al 6 gennaio, in contemporanea con «Cioccoliamo e festeggiamo» evento che anima il paese col «Villaggio di Natale» tra l’11 e il 13 dicembre.

L’ha ricordato l’assessore agli eventi Carla Giacomazzi, ieri in Provincia con il presidente e il direttore generale del Consorzio, rispettivamente Domenico Bianchi e Thomas Pandian, i presidenti dell’Assemblea dei sindaci, Mario Faccioli, e della Serit (ditta appaltatrice) Renzo Cacciatori. Li hanno accolti gli assessori alle politiche ambientali provinciale e regionale, Luca Coletto, e Giancarlo Conta, che ha annunciato un nuovo finanziamento di 25mila per la sensibilizzazione nelle scuole (dopo i 70mila del 2008) ed altri tre per eco-centri a Villafranca (500mila Euro), Fumane (480mila Euro) e Caprino (260mila Euro).

«Il Rap è tra i 250 progetti della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, che va dal 21 al 29 novembre», ha ricordato Bianchi. Il target sono i ragazzini: terreno fertile, entusiasti, fantasiosi, ricettivi a messaggi che poi, istintivamente, trasmettono in famiglia raccontando quanto fatto a scuola.B.B.

P.S. L’assessore Alessio Ciacci sarà ospite dell’associazione Nogara 5 Stelle venerdì 27 novembre alle ore 20:30 presso la sala consiliare del Comune di Nogara. Vi aspettiamo numerosi!

Campagna elettronica verde

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Da anni, Greenpeace fa pressione sulle aziende hi-tech per rendere le loro produzioni più sostenibili. Grazie alla denuncia di casi di esportazione illegale di rifiuti tecnologici e alla pubblicazione periodica dell’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi, Greenpeace è riuscita a tenere alta la pressione verso questo comparto industriale. Diciotto le multinazionali, leader internazionali di personal computer, cellulari, TV e console, nel mirino dell’associazione su diversi temi ambientali. Alla richiesta di produrre articoli senza composti tossici e di gestire l’intero ciclo di vita di un bene di consumo, da poco si è aggiunta quella di ridurre le emissioni di gas serra. In poco più di due anni di attività, la campagna “Elettronica Verde” ha già maturato degli ottimi successi a livello internazionale, almeno sul piano chimico e di gestione dei rifiuti. In particolare, è aumentato il numero di aziende che hanno aderito alle richieste di Greenpeace, molte delle quali rivestono un’importante quota di mercato.

Impegno sul piano di eliminazione delle sostanze pericolose:

  • aziende PC – 53% del mercato globale;
  • aziende cellulari – 77% del mercato globale;
  • aziende TV – 36% del mercato globale;
  • aziende console – 58% del mercato globale.

Impegno sul principio di responsabilità del produttore:

  • aziende PC – 45% del mercato globale;
  • aziende cellulari – 51% del mercato globale.

A distanza di un anno dalla prima pubblicazione del rapporto “Alla ricerca del prodotto elettronico più verde”, Greenpeace ha trovato più articoli verdi sul mercato. Oggi siamo sulla strada giusta verso un hi-tech privo di sostanze tossiche, durevole ed efficiente da un punto di vista energetico. Ma il traguardo non è stato ancora raggiunto! Il consumatore, infatti, si trova a dover scegliere tra un prodotto efficiente o facilmente riciclabile. Uno senza PVC o di più lunga durata. Soltanto quando un prodotto rispetterà tutti gli standard ambientali sarà davvero green!

http://www.greenpeace.it/elettronicaverde/elettronica-verde.php

P.S. L’assessore Alessio Ciacci sarà ospite dell’associazione Nogara 5 Stelle venerdì 27 novembre alle ore 20:30 presso la sala consiliare del Comune di Nogara. Vi aspettiamo numerosi!