Le quattro supercazzole sulla sicurezza

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supercazzola

A Nogara ognuno fa come gli pare e piace. Parcheggi selvaggi davanti alle scuole, davanti alle poste, in centro e addirittura in ciclabile. Strade sporche, degradate e non sempre illuminate. Meno male che il Sindaco, durante la campagna elettorale, aveva promesso di “aumentare la sicurezza”. Nel programma elettorale della lista Nogara Prima di Tutto, a pagina due, si legge:

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Queste sono le quattro supercazzole sulla sicurezza. Il ritorno dei vigili non è servito a nulla, paradossalmente si avevano più presenze e più controlli quando era in vigore la convenzione con Isola della Scala. Come si fa a fare il controllo del territorio se non si hanno unità da mettere sul territorio stesso? L’istallazione delle telecamere è l’ennesima barzelletta, visto che non hanno voluto collaborare con la nostra proposta e soprattutto visto che, proprio l’amministrazione Mirandola, ha perso il contributo per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza in collaborazione con Isola della Scala. Il controllo dell’inquinamento acustico non lo commentiamo nemmeno.
In sostanza dal 17 maggio 2011, giorno dell’insediamento dell’amministrazione Mirandola, nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Il Sindaco non ha tempo per la sicurezza a Nogara. Il sindaco ha tempo per andare a Venezia e sperare di parlare con il governatore Zaia per convincerlo a fare l’autostrada Nogara-mare. Il Sindaco non ha tempo per discutere con noi delle telecamere da installare in paese, ma trova il tempo per attaccare, tramite Facebook, il sindaco Scapin che non vuole l’autostrada Nogara-mare. Mi raccomando: votateli ancora!

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Telecamere di videosorveglianza: il Sindaco se ne lava le mani!

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Ieri sera in consiglio comunale è andata in scena l’ennesima farsa. Una farsa, quella della finta collaborazione, che dura ormai da quando l’Amministrazione Mirandola si è insediata al comando del Comune di Nogara. In qualità di consigliere comunale di opposizione ho presentato una proposta di delibera dove ho chiesto l’installazione di dodici telecamere di videosorveglianza nel territorio nogarese. Questo per far fronte alla crescente domanda di sicurezza che i nogaresi chiedono ormai da tempo.
Da luglio scorso, dopo la manifestazione per la sicurezza, l’Amministrazione Mirandola non ha messo in campo nessun atto concreto per affrontare il problema sicurezza. Non ha fatto nulla e l’impressione che si percepisce fuori dal palazzo, è di una giunta a cui non interessa nulla del problema, una giunta a cui interessa altro.
Nel relazionare la mia proposta ho citato il parere tecnico arrivato dall’ufficio segreteria. Un parere contrario, motivato da tre articoli del TUEL. A quel punto ho invitato tutto il consiglio comunale a trovare, tutti assieme, la soluzione per redigere correttamente la proposta e approvarla all’unanimità, questo nel solo ed esclusivo interesse dei nogaresi. Il Sindaco, coadiuvato dal capogruppo Tregnago, si è messo di traverso dicendo chiaramente che la proposta, visto il parere tecnico, è da bocciare. Dal canto mio ho ribadito la volontà di discutere tutti assieme e trovare una formula per installare al più presto le telecamere di videosorveglianza nel paese. Non c’è stato nulla da fare. Il Sindaco e il capogruppo si sono trincerati dietro la burocrazia. A quel punto sono stato costretto a ritirare la mia proposta.
La ciliegina sulla torta è arrivata quando il Sindaco ha proposto di andare a gara. È singolare vedere che per un appalto di 8.209 euro il Sindaco suggerisca di andare a gara, mentre per l’appalto che riguarda la cura e lo sfalcio del verde pubblico (il quale supera i 100.000 euro) non chieda la gara d’appalto ma, anzi, affida il servizio direttamente.
Ieri sera si è vista una maggioranza in affanno, una maggioranza che non ha voluto e non vuole collaborare con il MoVimento 5 Stelle solo ed esclusivamente per interesse politico. Una maggioranza che antepone gli interessi di bottega agli interesse dei cittadini. Io, come MoVimento 5 Stelle, mi sono reso disponibile a scrivere, con l’aiuto di tutte le parti politiche (maggioranza e opposizione), una proposta di delibera che andasse bene a tutti, ma che avesse come unico fine l’installazione delle telecamere di videosorveglianza. Purtroppo così non è stato.

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Sindaco, se ci sei batti un colpo!

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telecamere

Il MoVimento 5 Stelle di Nogara si è dato da fare per la questione sicurezza. Dopo il grave episodio accaduto in paese, ci siamo messi subito all’opera per cercare di trovare qualche soluzione al problema. Come gruppo abbiamo contattato ditte del settore sicurezza e abbiamo cominciato ad illustrare la situazione di Nogara. Abbiamo invitato le ditte ad un sopralluogo per capire se e come installare alcune telecamere di video sorveglianza.
Venerdì abbiamo protocollato la proposta di deliberazione per l’installazione di due sistemi di video sorveglianza di complessive 12 telecamere più 2 videoregistratori e 2 monitor. La proposta di deliberazione è stata corredata del preventivo fornitoci da una ditta specializzata in sistemi di sicurezza con referenze di tutto rispetto.
Ora tocca all’Amministrazione Mirandola accogliere la nostra proposta e non bocciarla, come spesso accade, solo per partito preso. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, molto di più di altre minoranze, ora tocca al Sindaco e alla sua maggioranza attivarsi concretamente approvando la nostra proposta di deliberazione. Stay Tuned!

Questo il link: Proposta di deliberazione per l'installazione di telecamere di videosorveglianza (95)

P.S. Questi impianti s’intendono essere i primi due di una serie. Il M5S di Nogara proporrà di installare altri impianti in altri zone del paese, come ad esempio nei parchi pubblici, al campo sportivo, al cimitero e  in tutte quelle zone ritenute “calde”.

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A Nogara solo asfalto e cemento!

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Ogni volta che il nostro amato sindaco finisce sul giornale locale è per parlare di asfalto o di cemento. Il “presidente della strada del riso” non fa che parlare di nuove costruzioni e nuove opere per il territorio che non fanno altro che distruggere la nostra Bassa Veronese. Ormai lo sanno tutti, eccetto il sindaco, che l’autostrada Nogara-Mare è anacronistica e che non serve minimamente a risolvere il problema del traffico dei nostri paesi. Ieri sul quotidiano L’Arena è apparso un articolo dal titolo «Pressing sull’autostrada. I sindaci chiamano Roma»:

I sindaci della Bassa si schierano in difesa dell’autostrada Nogara Mare. E si mostrano preoccupati sul futuro della nuova arteria al punto da chiedere al premier Matteo Renzi di inserire l’opera nel decreto «Salva Italia» al pari dell’autostrada Cispadana, che collegherà la Modena-Brennero, all’altezza del casello di Reggiolo-Rolo fino all’A13, a Ferrara. Questo è quanto emerso nel vertice convocato questa settimana dal sindaco di Nogara Luciano Mirandola al quale hanno preso parte i colleghi di Gazzo (Andrea Vecchini), Sorgà (Mario Sgrenzaroli), Sanguinetto (Alessandro Braga), Salizzole (Mirco Corrà) e Cerea (Paolo Marconcini) oltre al consigliere di Casaleone Marco Perazzini. [...]

«L’autostrada», ha esordito Mirandola, «è fondamentale per il futuro dei nostri Comuni e anche per le infrastrutture della Regione. Ora, è evidente che tutto è fermo per i noti problemi del Mose, che hanno coinvolto la Mantovani e l’ex assessore regionale Renato Chisso. I lavori devono partire anche perché l’iter burocratico è concluso e la quasi totalità dell’opera sarebbe a carico dei privati». «Il nostro non è un problema di tracciato o di come dovrà essere fatto il collegamento con la Brennero, bensì quello di veder realizzata l’opera. In questa riunione è assente il sindaco di Legnago Clara Scapin perché la sua maggioranza è fermamente contraria all’autostrada ma spero voglia mantenere il ruolo favorevole che hanno avuto le Giunte Gandini e Rettondini»

Il nostro amato sindaco fa pressing per opere che distruggono il territorio e abbassano la qualità della vita dei cittadini, mentre per questioni che interessano direttamente le tasche e la vita dei nogaresi sta in panchina. Perché il nostro amato sindaco non mette lo stesso impegno per aumentare la raccolta differenziata e abbassare le bollette? Perché non mette lo stesso impegno per creare nuovi insediamenti produttivi? Perché non mette lo stesso impegno per contrastare l’immigrazione clandestina e l’occupazione abusiva di abitazioni? Perché non si attiva affinché in paese si rispettino le regole e chi non le rispetta venga severamente sanzionato?
Ormai a Nogara ognuno fa quello che gli pare: dai rifiuti abbandonati al parcheggio selvaggio in sosta vietata o negli spazi per i disabili. Sporcizia e degrado ovunque, basta farsi un giro a piedi per capire che l’Amministrazione Mirandola pensa a tutto fuorché al paese.

P.S. La foto del post è il tweet che ieri ho inviato al Ministro Lupi.

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L’acquedotto di Nogara è solo un miraggio

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Acquedotto Nogara

Oggi il quotidiano L’Arena pubblica un articolo dal titolo «Servizio Idrico. Investiti nella Bassa sette milioni in sei anni». Leggendo il pezzo si scopre che si parla anche di Nogara e Gazzo Veronese. Nello specifico la nota di Acque Veronesi specifica che «vanno inoltre ricordati i due milioni investiti nel 2009 a Nogara e Gazzo per il nuovo acquedotto».
Sono Consigliere Comunale dal maggio del 2011 e, per quanto mi è dato sapere, l’acquedotto a Nogara non funziona e l’acqua potabile, erogata da Acque Veronesi, che arriva alle Scuole Elementari e Medie e a qualche edificio comunale, arriva da un pozzo in località Isola della Scala. L’acquedotto è un manufatto che si può ammirare dall’auto quando si transita sul cavalcavia in direzione Sanguinetto o in direzione Nogara.
A Nogara, oltre che a Gazzo Veronese, le famiglie prelevano l’acqua da pozzi privati pur pagando bollette ad Acque Veronesi, peraltro sempre più salate. È doveroso ricordare che Flavio Pasini, attuale vicesindaco di Nogara, fa parte del Comitato Territoriale di Acque Veronesi. Viene naturale pensare che il nostro paese, avendo un esponente della maggioranza all’interno degli attuali organi di governo di Acque Veronesi, possa avere qualche possibilità in più di vedere finalmente completato un acquedotto che è fermo da oltre trent’anni.
Nogara e Gazzo Veronese hanno un ritardo sul completamento della rete idrica che rasenta il ridicolo. I cittadini dei Comuni limitrofi possono prelevare l’acqua direttamente dal rubinetto di casa, con il conseguente risultato di un minor costo per l’approvvigionamento di acqua per il consumo umano, un minor impatto ambientale e la soddisfazione, se così si può dire, di pagare le bollette per un servizio che gli viene realmente fornito.

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CSBV: il M5S scrive alla Corte dei Conti

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Ieri mattina alle ore 11:00 i Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle della Bassa Veronese hanno indetto una conferenza stampa davanti alla sede del Consorzio. Questo l’articolo de L’Arena pubblicato oggi.

Consorzio sviluppo. I grillini si rivolgono alla Corte dei conti
L’istanza è mirata ad accertare responsabilità sulla liquidazione

«Sulla messa in liquidazione del Consorzio per lo sviluppo del Basso veronese decisa la scorsa settimana dall’assemblea dei soci intervenga la Corte dei Conti, valutando, in particolare, se c’è una responsabilità erariale degli amministratori». A chiederlo, con un ampio e circostanziato esposto, sono i consiglieri comunali del M5S della pianura: Mirco Moreschi di Nogara, Renzo Gasparella di Isola della Scala, Gianni Bertolini di Bovolone e Federico Castelletto di Legnago. I quali, ieri mattina, assieme al deputato veronese Francesca Businarolo, hanno presentato la loro iniziativa davanti ai cancelli, chiusi, della sede del Consorzio.

«Già nel 2012», spiega Moreschi, «avevo chiesto in Consiglio all’amministrazione di uscire dal Consorzio, visto che i conti presentavano chiari problemi, ma nessuno ha fatto nulla». «Intanto», continuano i consiglieri, «la Corte dei Conti ha fatto in più occasioni rilievi alla gestione dell’ente. Eppure il Consorzio, che continuava ad accumulare passivi, è andato avanti sino ad ora a colpi di bilanci costruiti riportando i debiti di anno in anno ma senza mai sanare i conti». «Nel frattempo», precisa Businarolo, «sono cambiate le regole, per cui quel modo di agire è stato vietato dalla legge» LU.FI. – Questo il link all’articolo: http://goo.gl/D8DSDt

Questo il file: Esposto Corte dei Conti - Liquidazione CSBV (128) presentato alla Corte dei Conti sezione di Venezia. Stay Tuned!

P.S. Il MoVimento 5 Stelle è l’unica opposizione presente in Italia.

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M5S Nogara: un’estate al lavoro

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Nelle ultime settimane abbiamo continuato a portare avanti il nostro impegno verso i cittadini che nel 2011 ci hanno dato fiducia. Una fiducia che crediamo ben riposta visto che l’unica opposizione in Consiglio Comunale a Nogara è, di fatto, il MoVimento 5 Stelle. Una fiducia che continua a spronarci per fare sempre di più e sempre meglio. Di seguito riportiamo un piccolo elenco delle ultime interrogazioni e mozioni che abbiamo presentato all’Amministrazione Mirandola.

spuntaIl 4 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto il finanziamento di progetto “Veneto WI-FI”. In sostanza chiediamo all’Amministrazione Comunale se si sia attivata concretamente per richiedere il “finanziamento di progetti presentati dai Comuni del Veneto per la realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico di reti wifi pubbliche: “Veneto Free Wifi”. Ricordiamo inoltre che  l’Amministrazione Mirandola deve ancora dare corso alla nostra mozione del WI-Fi gratuito a Nogara, votata più di un anno e mezzo fa all’unanimità.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Finanziamento WIFI (128)

spuntaIl 7 luglio abbiamo presentato la mozione avente ad oggetto l’accesso all’otto per mille per l’edilizia scolastica. Nella mozione, che sarà discussa in aula al prossimo Consiglio Comunale, impegniamo Sindaco e Giunta a presentare formale richiesta, entro e non oltre il 30 settembre 2014, per l’accesso ai fondi destinati dall’otto per mille all’edilizia scolastica pubblica.
Questo il testo della mozione: Mozione - 8 x 1000 (114)

spuntaIl 14 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto la tutela del commercio della piccola distribuzione. Nella sostanza chiediamo quali azioni concrete, l’Amministrazione Mirandola, sta mettendo in atto per la tutela del piccolo commercio nel nostro paese. Vi consigliamo di leggere l’interrogazione in quanto il testo è molto articolato.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione Tutela Piccolo Commercio (202)

spuntaIl 15 luglio abbiamo presentato l’interrogazione riguardante gli impianti fotovoltaici realizzati nel Comune di Nogara. Nello specifico chiediamo i dati inerenti alla produzione di energia elettrica degli impianti realizzati al centro sportivo di via Onesti e sul tetto del magazzino comunale.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Impianti fotovoltaici (126)

spuntaIl 17 luglio abbiamo presentato l’interrogazione avente ad oggetto l’utilizzo di fitofarmaci, diserbanti, disseccanti e pesticidi in genere, sul territorio comunale da parte dell’Amministrazione Comunale e da privati cittadini. Nel testo chiediamo se le varie leggi in vigore vengono rispettate ai fini della tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Questo il testo dell’interrogazione: Interrogazione - Fitofarmaci, diserbanti, disseccanti e pesticidi (135)

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Bastava leggere!

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Del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese abbiamo parlato molte volte e abbiamo più volte scritto che si dovevano prendere in seria considerazione i “consigli” che la Corte dei Conti inviava ai soci del Consorzio. Ricordiamo che i soci, in questo caso, erano e sono i Comuni, tra cui figura anche Nogara, dove tra l’altro il Consorzio ha sede.
Nel 2012 in Consiglio Comunale (questo il video) chiesi spiegazioni ed invitai il Sindaco Mirandola ad attivarsi concretamente per togliere il Comune di Nogara dai soci del Consorzio. Questo avrebbe portato, non solo a non essere impanatati ora in una situazione a mio avviso grave, a far uscire il nostro Comune indenne e senza eventuale esborso di danari. Naturalmente non fui ascoltato e, anzi, fui addirittura deriso per la mia proposta giudicata “impraticabile”. La mia proposta era fondata e seguiva i consigli della Corte dei Conti la quale invitava a vigilare sui conti del Consorzio. A tal proposito il gruppo del M5S Nogara stilò una relazione che spiegai in Consiglio Comunale (questo il PDF).
Ieri il quotidiano L’Arena ha pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile «Consorzio del Basso Veronese. L’ente adesso è in liquidazione». È proprio il caso di dire che era solo questione di tempo. Nell’articolo si legge «Provincia e Camera di commercio hanno deciso di mettere in liquidazione il Consorzio per lo sviluppo del Basso veronese, mentre i Comuni loro soci si barcamenavano nell’indecisione. I sindaci dei 29 paesi della pianura [...] hanno infatti scelto di astenersi in blocco. Una posizione che ha di fatto permesso l’approvazione della delibera con cui è stato dato incarico a Maurizio Dusi (già a capo della società legnaghese LeSe ed attuale presidente di Esa.Com., società pubblica che si occupa di rifiuti con sede nei locali concessi affitto dallo stesso Consorzio) di mettere in ordine i conti dell’ente e di porre fine al suo governo «politico». Quasi una resa, la loro, visto che se gli amministratori comunali non avessero partecipato alla votazione, la delibera non sarebbe stata valida».
L’articolo continua con la dichiarazione del Sindaco di Isola della Scala, nonché Presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi «Per la maggior parte degli amministratori, la scelta di astenersi dal voto è dovuta al fatto che non erano stati delegati dai loro consigli comunali a votare la liquidazione, mentre per altri si è trattato di una manifestazione di dissenso. In ogni caso, non c’erano altre soluzioni possibili, visto che ci sono stati richiami chiari da parte della Corte dei Conti». Come abbiamo più volte detto e scritto i richiami della Corte dei Conti sono stati chiari ed inequivocabili.
Il Comune di Nogara doveva uscire dal Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese due anni fa, ovvero quando il MoVimento 5 Stelle in aula chiedeva che questo avvenisse in tempi rapidi per evitare il peggio.
L’Amministrazione Mirandola non ha seguito, come si doveva fare, la vicenda del Consorzio e non ha fatto nulla affinché il Comune di Nogara non fosse coinvolto in questa liquidazione annunciata. Bastava leggere i documenti e i bilanci. Ora il Consorzio è in liquidazione: provate ad interrogarvi su chi ricadranno eventuali sofferenze?

P.S. A questo link http://goo.gl/1Eeffm potete leggere una mia intervista al quotidiano L’Arena relativa alla questione Consorzio.

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