Incrocio di Montalto: 100 giorni di assoluto silenzio

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Il 9 gennaio abbiamo protocollato l’istanza avente ad oggetto “sicurezza stradale incrocio località Montalto” dove chiedevamo di tenere acceso il semaforo tutta la notte, per una chiara ed evidente questione di sicurezza. Dopo quasi 100 giorni non ci è arrivata alcuna risposta, né positiva né negativa: niente di niente. È questa la tanto vantata collaborazione dell’amministrazione Mirandola.

Ricordiamo bene le parole del Sindaco (appena eletto) rilasciate alla stampa locale: «aver vinto per 17 voti ci farà anche prendere atto che si dovrà dialogare con le altre forze politiche del paese per arrivare a condividere le scelte più importanti». A Nogara sta succedendo l’esatto contrario. Nessuna condivisione su nessun tema importante per il paese (leggasi Biogas e REMS) e nessuna collaborazione con alcuna delle forze di opposizione. Niente di niente, soltanto parole.

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REMS: interrogazione Parlamentare

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Francesca Businarolo, Parlamentare del M5S in Commissione Giustizia, ha presentato un’interrogazione Parlamentare al Ministero della Giustizia sulla futura REMS di Nogara. L’interrogazione è stata firmata anche da Gessica Rostellato, Tancredi Turco, Angelo Tofalo, Massimo Enrico Baroni, Andrea Cecconi, Matteo Dall’Osso, Giulia Di Vita, Giulia Grillo, Marialucia Lorefice e Silvia Giordano.

Il decreto del 27 dicembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2014, relativo alla rideterminazione proporzionale del riparto per l’anno 2013, del finanziamento, degli oneri per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), effettuati con delibera CIPE, in data 8 marzo 2013, ripartisce, tra le regioni e le province autonome, i 55 milioni di euro destinati al finanziamento delle nuove REMS (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) che, dal 1o aprile 2014, avrebbero dovuto sostituire gli ospedali psichiatrici giudiziari;

il decreto-legge n. 211 del 2011 all’articolo 3-ter, stabiliva che entro tale data, inizialmente fissata per il 31 marzo 2013, le regioni e le province autonome, tramite i dipartimenti di salute mentale dei servizi sanitari regionali di riferimento, avrebbero dovuto completare le strutture per la presa in carico di tutti i soggetti, detenuti e internati, con disturbi mentali;

con decreto n. 52 del 31 marzo 2014, il Governo ha prorogato la scadenza per un altro anno fino al 31 marzo 2015 e ha stabilito che a metà anno ci sarà anche «un puntuale monitoraggio del percorso di riconversione prevedendo anche ipotesi di poteri sostitutivi nei confronti degli inadempienti»;

nel 2012 erano già stati stanziati 38 milioni di euro, mentre i 55 milioni, che dal 2013 saranno stanziati annualmente, sono stati destinati, per il 2013, ad avviare i piani di dismissione e realizzare 990 posti letto nelle 43 REMS sparse sul territorio nazionale. I criteri di riparto si basano per il 50 per cento sulla popolazione residente in ciascuna regione e provincia autonoma e per il restante 50 per cento sul numero delle persone internate negli ospedali psichiatrici giudiziari alla data del 31 dicembre 2011;

lo stato di attuazione dei programmi regionali è differenziato, ma il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, nei termini temporali proposti, appare difficilmente realizzabile, come d’altra parte riconosciuto nella relazione al Parlamento dei Ministri della salute e della giustizia del dicembre 2013;

la legge n. 9 del 2012 ha disposto che ogni regione si faccia carico di realizzare una o più residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria per ospitare i propri detenuti psichiatrici. Nella relazione congiunta del Ministro della giustizia pro tempore Cancellieri e del Ministro della salute pro tempore Lorenzin del 13 dicembre 2013, emerge che pervenuti agli uffici competenti, entro il termine stabilito del 15 maggio 2013, i programmi di tutte le regioni tranne quello della regione Veneto. La regione Veneto, essendo rimasta l’unica a non avere presentato ancora progetti, è stata oggetto di commissariamento da parte del Governo. Alla regione Veneto sono stati assegnati comunque 12 milioni di euro, come riportato sul quotidiano L’Arena del 26 febbraio 2014;

i programmi regionali, oltre agli interventi strutturali, debbono prevedere attività volte progressivamente ad incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico riabilitativi nell’ottica del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, prevedere la dimissione di tutti gli internati negli ospedali psichiatrici giudiziari ritenuti non socialmente pericolosi dall’autorità giudiziaria, prevedere l’obbligo per le ASL di presa in carico degli internati dimessi all’interno di progetti terapeutico-riabilitativi individuali che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale, favorire l’esecuzione di misure di sicurezza alternative al ricovero in ospedali psichiatrici giudiziari o all’assegnazione a casa di cura e custodia;

il comune di Nogara, in provincia di Verona, ha approvato un progetto, con delibera di consiglio del 24 febbraio 2014, che prevede la costruzione ex-novo di una struttura REMS, unica nella regione Veneto, per 40 posti letto con utilizzo di 12 milioni di euro dal Governo, ad avviso degli interroganti sprecando 10.000 metri quadrati di terreno del cosiddetto lascito Stellini. Nel progetto infatti si legge: «È positiva la risposta dell’Amministrazione di Nogara alla proposta avanzata dalla regione e dall’ULSS per la realizzazione di due nuclei di 20+20 posti letto da destinare a pazienti provenienti da ex Ospedali Psichiatrici Giudiziari, da realizzare in un nuovo complesso adiacente alle strutture esistenti, dotato di aree interne ed esterne di servizio, ferma restando la necessità di coordinare questo intervento con le funzioni vecchie e nuove dell’intero Centro Sanitario Polifunzionale “Stellini”»;

Francesco Stellini il 23 febbraio 1891 ha donato, tramite testamento olografo, un ospedale civile e un consistente appezzamento di terreni agricoli per i «poverelli di Nogara» proprio a sostentamento della struttura da lui stesso eretta. Il testamento testualmente disponeva: «Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l’avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara, con obbligo di porre sul frontone di detta Corte Raffa di mia proprietà il suo titolo – Ospitale Civile Francesco Stellini – in caratteri di rame [...] Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditario al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per legge»;

la regione Veneto ha urgente necessità, anche in virtù della procedura di commissariamento, di realizzare una REMS. L’ULSS 21 (ULSS che comprende il territorio dei comuni di Nogara, Legnago, Bovolone e Zevio) assieme al comune di Nogara hanno candidato il territorio nogarese ad ospitare la futura costruzione della REMS: la costruzione della nuova struttura verrebbe realizzata sui 10.000 metri quadrati di terreno del lascito a fronte appunto di 12 milioni di euro;

alcune regioni hanno previsto la ristrutturazione di edifici esistenti, piuttosto che la costruzione di nuove strutture, con conseguente risparmio di denaro pubblico e minore impatto in termini di cementificazione. Ad esempio, il programma della regione Lazio prevede il restauro e il risanamento di 2 strutture situate nella città di Roma e la ristrutturazione di un ospedale dismesso in provincia di Roma. La regione Puglia ha presentato un programma per 58 posti letto da realizzarsi in 3 presidi ospedalieri dismessi e riqualificati, siti in provincia di Brindisi, Taranto e Foggia. Anche la regione siciliana ha presentato un programma che prevede la ristrutturazione ed adeguamento funzionale di 3 presidi ospedalieri dismessi per complessivi n. 80 posti letto, distribuiti in 4 strutture situate nelle province di Catania, Caltanissetta e Messina;

anziché costruire una struttura ex novo sui terreni del lascito Stellini nel comune di Nogara in provincia di Verona con massiccia cementificazione della zona ad avviso degli interroganti ed in linea con quanto sostenuto a livello locale si potrebbe utilizzare l’ospedale Stellini già esistente, tuttora vuoto ma sistemato anche con le recenti norme antisismiche, su cui la regione Veneto ha investito già parecchio e che può, con le dovute modifiche strutturali, accogliere i 40 posti letto della futura REMS –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

in base a quali presupposti siano stanziati i 12 milioni di euro per la regione Veneto, non essendo stato presentato un progetto, chi sia competente nell’effettuare dei controlli e come verranno finanziate a regime queste strutture, dal momento che l’assessore alla sanità della regione ha dichiarato che l’importo basterà per cinque anni;

come e da chi verranno effettuati i controlli in itinere fino al 31 marzo 2015, dopo la concessione della proroga della scadenza originaria del 1o aprile 2014, considerato che ad oggi la regione Veneto non ha ancora presentato progetti e tanto meno ultimato l’unica struttura prevista;

se il commissario sia stato informato del progetto di costruire una struttura ex novo anziché ristrutturare l’esistente sui terreni del lascito Stellini, e se abbia espresso un orientamento in merito.

Questo il testo dell’interrogazione che potete leggere anche a questo link http://is.gd/b0H5kk. Ringraziamo Francesca e gli altri Parlamentari del M5S per aver preso a cuore questa questione. Stay Tuned!

P.S. Nel M5S la “filiera” esiste davvero e funziona benissimo!

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Le Baruffe Piddine

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Mentre nel PD Nogarese si litiga apertamente sulla stampa, il MoVimento 5 Stelle è in piazza per salvare il lascito di Francesco Stellini. È di ieri infatti l’articolo dal titolo «Il Pd si spacca sul Centro per ex detenuti psichiatrici» dove le varie anime litigano sulla futura REMS.
Il segretario Mattia Bertolini scrive: «il Partito democratico di Nogara giudica sostanzialmente positiva la costruzione di questa opera, ma ritiene di dover sottolineare alcuni aspetti critici. Se il progetto del nuovo centro pare ben avviato, temiamo per la riconversione dello Stellini poiché non ci sono certezze di alcun tipo, soprattutto finanziarie. La Regione ha garantito solo a parole la copertura finanziaria per la riconversione».
A quanto scritto dal segretario Bertolini replica la cosiddetta «minoranza del Pd», ovvero l’ex Consigliere Comunale Federico Silvestrini e la candidata a Sindaco, nelle scorse amministrative di Gazzo Veronese, Caterina Lombardi. «Il gruppo dirigente del Pd nogarese non è all’altezza della situazione perché non è capace di fare alcuna analisi sul progetto presentato dal Comune [...] Ribadiamo invece l’interesse per il progetto di riconversione dello Stellini e siamo favorevoli al fatto che quanto promesso dalla Regione e dall’Ulss 21 venga rispettato».
Il Sindaco Mirandola, non avendo alcuna copertura politica, cerca appoggio dalla «minoranza del Pd» per il progetto di cementificazione di 10.000 mq di terreno. Oltre a questo si capisce benissimo che né l’amministrazione Mirandola, né tanto meno il Partito democratico di Nogara sono contro la costruzione di un nuovo edificio per ospitare 40 posti letto. Vedono lo sviluppo solo nel cemento e non hanno nessuna idea se non costruire, costruire, costruire.
Saremo in piazza anche sabato prossimo per raccogliere le firme contro lo spreco di denaro pubblico e la devastazione di 10.000 mq di terreno vergine. Mentre gli altri litigano, il M5S agisce per fermare questo scempio!

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M5S Nogara: unica opposizione! #lucianostaisereno

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Ormai è chiaro a tutti: l’unica opposizione a Nogara è il MoVimento 5 stelle. La prova sta nel fatto che il Sindaco Mirandola, nei suoi quotidiani post su Facebook, parla sempre e solo di noi. Ieri in poche ore ne ha addirittura “sfornati” due. Nel primo post il Sindaco scrive:

“Per giustificare la raccolta firme contro la cementificazione dell’ospedale Mirco 5S dice una bugia e fa una omissione, nonostante gli abbia personalmente dato una copia del lascito. Dice una bugia quando dice che si procederà ad alienare parte del lascito. NON È ASSOLUTAMENTE VERO E CHI AFFERMA IL CONTRARIO MENTE. Omette inoltre la seconda frase del lascito che dice testualmente: se avessero a sopravanzare annualmente delle rendite intendo e voglio che vengano queste impiegate ALL’AMPLIAMENTO DELL’OSPITALE onde accogliere nel medesimo maggior numero di malati”.

Io non dico nessuna bugia e tutti possono leggere il lascito di Francesco Stellini constatando personalmente che nessuno mente e soprattutto il sottoscritto non deve giustificare nulla. La raccolta firme la stiamo portando avanti nel pieno rispetto della democrazia e del nostro ruolo di opposizione. Sembrerà strano, ma qualcuno che fa opposizione all’amministrazione Mirandola esiste.
Nel secondo post scrive:

“È inutile che Moreschi si arrampichi sugli specchi e dica che va bene il REMS ma poi lo vuole mettere dove non si può PER LEGGE REGIONALE e guarda caso poi dove dovrebbero andare gli anziani non autosufficienti o il nuovo centro per il disagio mentale, mettendo quindi in discussione tutto il piano di riconversione dell’Ospedale. La realtà (TRISTISSIMA) è che M5S di Nogara per puri scopi elettorali NON VUOLE NESSUN SVILUPPO E NESSUNA INIZIATIVA PER NOGARA. Come è facilmente dimostrabile dal fatto che vota sempre contro ogni iniziativa, perfino a quelle del suo programma elettorale (acqua, consiglio dei ragazzi, fotovoltaico)”.

I giochini del Sindaco ormai li conosciamo bene: mischia argomenti diversi quali la casa dell’acqua, il consiglio dei ragazzi e l’impianto fotovoltaico con la realizzazione della REMS. Tutti argomenti che non hanno nulla a che fare fra loro. È la classica tecnica di una persona che si sta arrampicando sugli specchi. Diciamo le cose come stanno: è proprio il Sindaco che, per puri scopi elettorali, dà il consenso alla cementificazione di 10.000 mq dei terreni del lascito Stellini.
Chi crede che sviluppo sia sinonimo di cemento vive ancora negli anni 60. Questo non è lo sviluppo che serve a Nogara, questo è lo sviluppo che serve all’ULSS e alla Regione Veneto. Come sempre il nostro Comune farà da comparsa e le continue promesse, fatte in anni e anni, rimarranno tali. È dal lontano 2009, esattamente 5 anni fa, che al Comune di Nogara viene promessa la riconversione dell’ex ospedlae Stellini. Ai posteri l’ardua sentenza!

P.S. Sabato pomeriggio saremo in piazza Umberto I per continuare la raccolta firme per impedire la cementificazione e favorire il recupero dell’esistente. Aiutateci a fermare questo spreco di denaro pubblico!

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Video e blog #salviamoillascitostellini

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Domenica a Nogara era presente Francesca Businarolo, Parlamentare del M5S in commissione giustizia. L’abbiamo invitata per portarla a conoscenza della questione REMS a Nogara, una questione che sta tenendo banco da qualche tempo e che il M5S di Nogara sta affrontando con una raccolta firme e con una continua informazione ai cittadini attraverso blog e social network.
Io e Francesca abbiamo partecipato alla realizzazione di un video (a questo link potete vedere la galleria fotografica) per spiegare la cementificazione di 10.000 mq di terreni del Lascito Stellini dove verrà realizzata la nuova REMS. A breve lanceremo il video su tutte le piattaforme social e di messaggistica e metteremo on line un sito dedicato esclusivamente a questa battaglia: www.salviamoillascitostellini.it. Oltre a questo il nostro Ivan ha consegnato a Luigi Di Maio, Parlamentare del M5S nonché vice presidente della Camera dei Deputati, il Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (75). Aiutateci a salvare il Lascito di Francesco Stellini il quale, nel suo testamento, ha scritto:

«Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l’avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara, con obbligo di porre sul frontone di detta Corte Raffa di mia proprietà il suo titolo – Ospitale Civile Francesco Stellini – in caratteri di rame [...] Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditario al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per legge»

Così disponeva Francesco Stellini, morto il 15 Febbraio 1895, nel suo testamento olografo del 23 Febbraio 1891. Noi siamo favorevoli alla realizzazione della nuova REMS (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza Sanitaria) ma non alla sua costruzione su terreni del lascito Stellini. Recuperiamo una parte della struttura dell’attuale ospedale adattandola ad ospitare i malati/detenuti degli attuali OPG. Stop alla cementificazione del territorio! Stop al saccheggio del lascito Stellini!

P.S. Sabato pomeriggio saremo in piazza Umberto I per continuare la raccolta firme per impedire la cementificazione e favorire il recupero dell’esistente. Aiutateci a fermare questo spreco di denaro pubblico!

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Raccolta firme: salviamo il lascito Stellini #salviamoillascitostellini

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Domenica 16 marzo 2014, dalle ore 09:00 alle ore 12:00, in Piazzetta Franceschetti (davanti alla fontana pubblica) inizieremo la raccolta firme per fermare la cementificazione del lascito Stellini. Aiutateci a fermare lo spreco di denaro pubblico della bellezza di 12 milioni di euro per costruire una nuova struttura per ospitare i malati/detenuti degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Il MoVimento 5 Stelle di Nogara chiede che venga utilizzata la struttura che già esiste, senza cementificare territorio vergine ma soprattutto senza intaccare i terreni del lascito di Francesco Stellini.

Evento Facebook: http://is.gd/9sBsKD
Calendario Gazebo: http://is.gd/LSAWQ7
Materiale informativo: Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (75)

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La supercazzola dell’Assessore Poltronieri

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L’Assessore Poltronieri ogni volta che parla perde l’occasione per stare zitto. Oggi, dopo aver saputo della nostra volontà di raccogliere le firme per evitare la cementificazione del lascito Stellini, ha scritto questo post su Facebook.

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Come al solito l’Assessore Poltronieri scrive panzane e parla per dare aria alla bocca. I “grillini” (come li chiama lui) vogliono salvare il lascito di Francesco Stellini. I terreni sono stati donati ai Nogaresi per fini nobili e non per essere cementificati per l’ennesima speculazione edilizia. L’ex ospedale Stellini c’è, ed è per 3/4 vuoto. Non raccontiamoci balle e usiamo le strutture che ci sono per insediare la futura REMS.

Questo il nostro Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (75)
Questo l’evento Facebook del Firma-Day: https://www.facebook.com/events/678386182222509/
Hastag: #comefosseantani

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Uno spreco di denaro pubblico

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Nel Consiglio Comunale del 24/02/2014 l’Amministrazione Mirandola ha approvato la costruzione, sui terreni del lascito Stellini, di una struttura per la detenzione e la cura di malati psichiatrici provenienti dagli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari). Precisiamo, a scanso di equivoci e fraintendimenti, che non siamo contrari alle REMS o mini OPG. Siamo convinti che i malati/detenuti debbano essere curati e non ghettizzati e, per quanto  possibile, reinseriti nella società. Chiarito questo, durante il consiglio comunale abbiamo chiesto spiegazioni su tre punti che a noi stanno particolarmente a cuore.

1. Perché costruire una struttura ex novo sui terreni del lascito Stellini, quando esiste già  l’ospedale che è tuttora vuoto e che può, con le dovute modifiche strutturali, accogliere i 40 posti letto della futura REMS? A nostro avviso le modifiche strutturali si possono fare spendendo sicuramente meno dei 12 milioni di euro previsti per la costruzione ex novo.

2. Perché cementificare territorio vergine quando, come detto sopra, abbiamo già in essere una struttura per più della metà vuota e già pronta all’uso? Ricordiamo che la Regione Veneto e l’ULSS, in questi anni, hanno provveduto alla sistemazione del tetto e, recentemente, a rendere una parte dell’edificio antisismica. L’ex ospedale Stellini c’è: usiamolo!

3. Il documento, votato in Consiglio Comunale dalla sola maggioranza, non dà nessuna garanzia che la Regione Veneto e l’ULSS procedano con la “rinascita” dell’ospedale Stellini. Non ci sono garanzie sulla futura realizzazione di Pronto Soccorso, TAC, Risonanza, e tutto quanto promesso nel documento che la maggioranza ha votato.

Molti dubbi sorgono riguardo i numeri che Sindaco e maggioranza continuano a sparare sui presunti  posti di lavoro. Su un articolo de L’Arena si è parlato di 120 posti di lavoro, in consiglio il Sindaco ha detto 150/200 e nell’ultimo volantino la maggioranza parla di almeno 150. I numeri sembrano buttati a caso per cercare di indorare la pillola alla cittadinanza che non pare affatto contenta di questa scelta. Quanti sono questi futuri posti di lavoro?
Si continuano a chiedere sacrifici alla cittadinanza sotto forma di nuove tasse e nuovi balzelli e, nello stesso tempo, si trovano 12 milioni di euro per la cementificazione di territorio vergine, mentre si lasciano intere strutture, già in essere, vuote ed abbandonate.

Questo il PDF da scaricare e stampare: Volantino - Uno spreco di denaro pubblico (75)

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